Rage game – Quando i videogiochi fanno arrabbiare

Il termine “Rage game” è stato coniato negli ultimi anni e accettato da videogiocatori di tutto il mondo.

Esso riunisce tutti i videogiochi che, ad un certo punto del gioco, diventano talmente difficili da far arrabbiare spesso i poveri giocatori, che devono compiere innumerevoli tentativi e sprecare parecchie vite prima di raggiungere la fine di un livello.

The binding of Isaac

La riuscita del gioco è spesso accompagnata da urla di gioia ed esultanze sfrenate, che “liberano” il giocatore dallo stress accumulato durante la lunga e difficile esperienza di gioco.

I rage game sono soprattutto (ma non sempre) dei giochi stile platform: giochi in 2D dove il giocatore deve portare il personaggio da un luogo all’altro della mappa, solitamente con un tempo limite da affrontare.
Si può quindi dire che uno dei primi rage game creati è proprio il famoso “Super Mario”, dove lo sfortunato idraulico italiano deve affrontare numerosi livelli al fine di salvare l’adorata principessa Peach. Più i livelli si susseguono, più diventano difficili, fino a raggiungere livelli di difficoltà molto elevata (che ci avranno fatto letteralmente sudare le famose quattro camicie). Però, la soddisfazione di finire livelli difficili è troppa, e molti si lasciano spesso andare a esultanze incontrollate.

RAGE GAME OGGI – Attualmente, i rage game stanno proprio diventando una categoria a sè stante. Basti pensare a titoli come “Super Meat Boy“, “Cat Mario“, o al famoso “The Binding of Isaac“, che avranno fatto venire crisi d’esaurimento anche ai videogiocatori più esperti ed accaniti.

Super Meat Boy

In “Super Meat Boy” impersonifichiamo un pezzo di carne, che, in perfetto stile parodistico di Super Mario, avrà l’obiettivo di salvare la propria amata dalle grinfie del malvagio Dr. Fetus. In questo gioco platform vecchio stile, ogni livello sarà molto più difficile del precedente. Gli ultimi livelli saranno talmente difficili da richiedere numerosi tentativi prima di poterli superare. Lo stress e la rabbia che esplode durante il gioco, poi, sono direttamente proporzionali alla gioia provata al superamento del tanto odiato livello.

Cat Mario

La storia è simile in “Cat Mario” (dal titolo, si intuisce che, anche in questo caso, si sta giocando alla parodia di Super Mario). Anche questo è un gioco platform in 2D (ultimamente è uscito anche il 3D). La differenza dal precedente titolo è che, in questo caso, il giocatore dovrà evitare ostacoli che appaiono all’improvviso, o che non sembrano a prima vista ostacoli.

Una curiosità è che in questi due titoli descritti, non c’è l’odiato e temuto GAME OVER. Sono però contate il numero di tentativi falliti (e quindi di morti) provocate dal giocatore.

Questa tipologia di giochi, poi, rischia di provocare dipendenza. Questo perchè ogni livello dura molto poco, i tentativi che si fanno per superarlo finiscono subito con un nulla di fatto, spingendo il giocatore a tentare e ritentare fino al superamento effettivo, e così via. E’ difficile smettere, soprattutto se non si riesce a superare un livello, la persona avrà alti livelli di ansia, stress e rabbia per alcune ore dopo aver giocato. Ansia e stress che verranno annullati dalla gioia finale del superamento del livello!

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By |2017-06-15T10:37:02+00:00marzo 30th, 2015|Cultura videoludica|0 Comments

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Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”