Videogiochi e creatività

“Quando gioca, e solo quando gioca, il bambino,
come l’adulto, è veramente libero di essere creativo.”
-Winnicott, Gioco e realtà (1974)

La creatività è quella capacità cognitiva mentale che ci permette di inventare qualcosa di nuovo, unendo elementi esistenti (che magari non hanno nessun nesso tra loro) in maniera originale e unica.

Scribblenauts

CREATIVITA’ COME LIFE SKILL – In psicologia, è considerata, da poco, una life skills, una competenza di vita (insieme, ad esempio, il pensiero critico), che ci permette di risolvere determinati problemi che si parano davanti.
Ogni persona possiede una diversa “dose” di creatività: ci sono persone che, dotate di maggiore creatività, arrivano subito alla soluzione di un problema o enigma, e ci sono persone che ci arrivano con più tempo e fatica. La creatività, quindi, è una caratteristica individuale e unica dell’uomo.
E questa competenza si può sviluppare nel corso della crescita, tramite il gioco. I bambini, infatti, per loro natura sono curiosi e, quindi, creativi. Grazie al gioco, il bambino si “sfoga” da tutte le sue ansie e angosce, dando libero sfogo all’immaginazione. Il gioco, per Bruner e Winnicott, è fondamentale per lo sviluppo sano del bambino, che apprende, senza rischi e pericoli, nuove strade e strategie per affrontare i problemi quotidiani.

Minecraft

VIDEOGIOCHI E BAMBINI – Secondo vari studi, i bambini, giocando a videogiochi, svilupperebbero flessibilità di pensiero e, quindi, un aumento della creatività. Più gioca, più il bambino diventa creativo. Il principio di Bruner e Winnicott descritto prima, quindi, si può facilmente applicare anche nei tempi moderni, con i videogiochi che, ormai, intrattengono le nuove generazioni.
Strumento particolarmente usato da psicologi di tutto il mondo per valutare la creatività è il test di Torrance, che analizza variabili come la flessibilità del pensiero, la sua fluidità, l’originalità e l’elaborazione delle risposte date dal soggetto. Usando questo test, psicologi e ricercatori hanno trovato che non c’è nessun legame tra creatività e navigazione in internet, uso del cellulare; ma c’è una forte connessione tra creatività e uso dei videogiochi: essi non hanno solo una funzione di svago e intrattenimento, anzi, sviluppano notevolmente competenze e caratteristiche della mente, come, in questo caso, il pensiero creativo.

Drawn to Life

CREATIVITA’, MICA UNA QUESTIONE DI ETA’ – I videogiochi aumentano la creatività soprattutto nella fase dello sviluppo infantile, certo, ma non bisogna sottovalutare il potenziale che hanno anche per quanto riguarda lo sviluppo e il mantenimento del pensiero creativo nell’età adulta. Riescono a far esplodere nelle persone la creatività che, con le nuove tecnologie e media, si sta pian piano sempre più assopendo.
Videogiochi come Scribblenauts, Minecraft, o Drawn to Life, hanno tutte le carte in regola per promuovere la creatività in persone di tutte le età e genere (oltre allo sviluppo di altre competenze, come ad esempio la velocità di pensiero).
In Scribblenauts, ad esempio, impersonifichiamo un ragazzo con un taccuino magino. In questo gioco sviluppiamo la nostra creatività in quanto, ogni cosa che scriviamo sul nostro taccuino magico, prende vita, e compare magicamente nel gioco. Possiamo cavalcare draghi gialli fosforescenti, sorvolare città a bordo del terribile Cthulhu, creare tornado di caramelle, e altre infinite cose per superare ostacoli e enigmi, grazie alla sola forza dell’immaginazione.
In Drawn to life, siamo la divinità del gioco, per cui la sorte del mondo è nelle nostre mani: disegnando col pennino (è un gioco per DS), creiamo mondi e personaggi, che ci aiutano a sconfiggere nemici di ogni genere.

La creatività, come sopra enunciato più volte, va di pari passo col pensiero critico e la capacità di risolvere problemi (problem solving). I videogiochi non sono, quindi, mero intrattenimento. Anzi, i videogiochi riescono ancora a promuovere l’immaginazione che, andando avanti con l’età, si sta sempre più perdendo.

By | 2017-06-15T12:26:26+00:00 aprile 11th, 2015|Gamer's Mind|0 Comments

About the Author:

Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”