Scribblenauts – Quando si gioca con la fantasia

Quando si gioca con i videogame ci si ritrova immersi in mondi incredibili, impossibili, dove la fantasia regna sovrana. Persone di ogni età viaggiano con l’immaginazione, mentre vengono risucchiati in combattimenti all’ultimo sangue, vengono coinvolte in dispute politiche di ogni genere, e tutto questo mentre si rimane comodamente seduti sul divano di casa propria.

CREATIVITA’ E IMMAGINAZIONE A 8 BIT – I videogiochi moderni hanno una grafica talmente potente da smontare gli ultimi barlumi di fantasia di una generazione che punta a comprare unicamente giochi che hanno un’immensa potenza grafica. Anni addietro, con l’avvento dei videogiochi, il motore grafico non consentiva alla persona di immergersi totalmente nel mondo pixelloso creato, così era il videogiocatore a dover immaginare, a dover giocare con la propria fantasia per creare nella propria mente mondi ben definiti.

TUTTO SI CREA, TUTTO SI DISTRUGGE – In Scribblenauts, la grafica cartoonesca e poco sviluppata porta già il giocatore a dover spendere energie mentali per immaginare in HD i vari mondi del videogioco nella propria mente. Ma la particolarità di questo gioco, è il fatto che il protagonista dispone di un quaderno “magico. In che senso? Ogni parola (o quasi) che viene scritta su di esso, viene realmente creata nel videogame. Il giocatore dovrà destreggiarsi tra quest e missioni secondarie nelle quali l’immaginazione e il pensiero creativo del fruitore vengono continuamente messi a dura prova. Non ci sono quest più difficili di altre, tutto sta nella competenza del giocatore di usare il proprio pensiero creativo. Il giocatore potrà fregarsene delle missioni (ed è quello che ogni giocatore di questo videogame fa, ne sono sicuro), e dare libero sfogo alla propria fantasia, creando ogni cosa gli passi per la mente. Si potranno creare ogni sorta di animale, di essere leggendario. Si possono facilmente creare, ad esempio, i personaggi presenti nei celebri romanzi dello scrittore H. P. Lovecraft, e un fanatico dell’autore impazzirebbe di gioia nel poter cavalcare creature mitiche, di cui leggeva solo nei romanzi. Nello stesso tempo, si possono facilmente distruggere tutte le cose create, spostandole nel cestino. Il giocatore si sentirà un vero e proprio Dio (anche se quest’ultimo si potrà veramente creare), e andrà in giro a spargere morte e distruzione, oppure creerà mondi pieni di arcobaleni e di unicorni.

PENSIERO CRITICO, PERCHE’ NO? – Oltre al pensiero creativo, anche il pensiero critico viene potenziato e sviluppato, mentre si gioca a questo videogame. Ma come è possibile, dato che il protagonista di quest’ultimo è l’immaginazione? Bè, il videogiocatore dovrà essere disposto di un vocabolario ben fornito, e deve riuscire a scrivere le parole giuste quando vengono richieste. L’elasticità mentale del giocatore verrà sempre più stimolata, e andando avanti coi livelli il lessico del giocatore migliorerà ulteriormente.

In sintesi, Scribblenauts è un gioco libero, si può fare quello che si vuole, l’importante è che si usi l’immaginazione e si disponga di una buona competenza lessicale (competenze che verranno entrambe sviluppate nel corso del gioco).

L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo. (Albert Einstein)

By | 2017-06-19T13:30:52+00:00 luglio 28th, 2015|Game Analysis|0 Comments

About the Author:

Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”