Cosa significa essere uno Witcher

Uno dei giochi più belli di sempre. Una delle trame più riuscite e meglio narrate del mondo videoludico. Capace ci nascondere dietro all’espressione impassibile di Geralt, le emozioni di migliaia di giocatori. E ciononostante è stato criticato, accusato di essere promulgatore di violenza gratuita. Ma chi lo accusa, sa cosa significa essere uno Witcher? 

A quasi sei mesi dall’uscita, torniamo a parlare di The Witcher 3, l’ultimo capitolo di una saga meravigliosa, che ha appassionato migliaia di giocatori in tutto il mondo. Titolo emotivamente coinvolgente e ben realizzato, ha comunque suscitato controversie nell’opinione pubblica dividendo tra coloro che lo hanno amato e altri che lo accusano di istigare alla violenza. Ebbene, dopo averlo giocato, vissuto, spulciato, siamo pronti a parlare di cosa significa per noi, e per molti altri giocatori, essere uno Witcher. 

ESPRESSIONE IMPASSIBILE E CUORE CHE BATTE A MILLE – Spero di aver reso bene l’idea con questa semplice antitesi: Geralt sarà anche impassibile per l’addestramento da Witcher ricevuto, ma io no. E come potrei? Un trama così, non può lasciare indifferenti. Al pari di The Walking Dead o dei più coinvolgenti Final Fantasy, se non di più. Perché in The Witcher 3 non emoziona solo la trama principale, non è solo la vicenda di Ciri a coinvolgere, ma è qualsiasi semplice quest secondaria. Ogni azione, ogni storia, lascia il segno. Dunque la domanda che pongo dopo questo breve spunto è: per coloro che hanno giocato, cosa significa essere uno Witcher?

IL VALORE DI UNO WITCHER NELLE QUEST QUOTIDIANE – The-Witcher-3-Wild-Hunt-Karmic-Justice-Secondary-Quest-WalkthroughDomanda difficile lo so. Potremmo rispondere provando a spiegare la trama o forse accennando alla relazione di Geralt con Ciri, figlia “adottiva” per cui prova un sentimento smisurato, che lo spingono ad affrontare qualsiasi nemico. Tuttavia trovo che la vera essenza di essere uno Witcher, o meglio l’emozione che scaturisce nel giocare a questo gioco, la si trovi nelle “piccole cose”, nelle quest secondarie, nei gesti, negli aiuti alla povera gente e non solo. Dunque per rispondere alla domanda ho scelto di portare alcuni esempi, alcune storie ed alcune letture a queste ultime, forse utili a spiegare il significato che quelle due spade, una d’argento ed una in ferro, possono avere per un giocatore.

  • Storie di wraith diurne e notturne: durante la caccia ai mostri che Geralt compie quotidianamente per guadagnarsi la pagnotta, talvolta dovrà affrontare dei Wraith, degli spiriti rimasti sulla terra. A colpire di queste anime è la storia: i Wraith sono fantasmi di giovani donne, uccise, massacrate o torturate in vita e in continuo tormento dopo la morte. L’anima di esse infatti, non sarebbe in grado di accettare quanto accadutogli in vita e dunque resterebbe attaccata al mondo terreno in cerca di vendetta (o forse di pace), uccidendo chiunque capiti nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Ecco che allora lo Witcher che li affronta non diventa più un freddo cacciatore di bestie dannate, ma una sorta di liberatore, capace di dare un ultimo briciolo di umanità, a spiriti che in vita non hanno potuto conoscerla. La sconfitta di tali mostri diventa dunque la loro liberazione, lo spoglio del dolore verso quella che sarà la pace eterna.
  • Un Botching senza nome: Un altro caso da brividi è quello del Botching, un piccolo mostriciattolo nato (morto) da un feto che non ha ricevuto degna sepoltura. Lo spirito di questo bambino, rifiutato ancora prima di nascere, senza un nome e senza un funerale che lo conducano verso ad una miglior vita sarebbe destinato ad un’esistenza di tormenti, cacciando e uccidendo donne in cinta. Ecco che allora, ancora una volta Geralt dovrà liberare questa creatura dal male che i suoi famigliari gli hanno causato, permettendogli di riposare in pace. Ancora una volta il witcher si trasforma, da arma di morte, a portatore di giustizia, anche per coloro che in vita sono stati meno fortunati.
  • I “diversi” di Novigrad: ultimo caso che cito è quello di Novigrad. A causa dei tumulti politici e della forte influenza religiosa del “fuoco eterno”, Novigrad, la città più imponente del gioco, inizia a cacciare tutti i suoi abitanti ritenuti “diversi”. Cominciando dai maghi, accusati di stregoneria ed arsi sul rogo, passando per elfi, mutaforma e chi più ne ha più ne metta. In questa città Geralt si troverà ad assistere a scene molto forti (ricordate l’uomo sul rogo che viene bruciato al primo accesso nella piazza principale?) e a poter prendere la parte dei più deboli, aiutando sia i maghi a fuggire, che difendendo la povera gente per strada dai soprusi di criminali e guardie.

UCCIDO I FANTASMI DELLA GENTE – Arriviamo dunque al punto, cosa significa essere uno Witcher?

Essere uno Witcher significa avere un grande potere e metterlo al servizio degli altri, anche in una realtà dove regnano povertà e soprusi. Significa proteggere le persone a te care, ma non solo. Provare umanità anche per il più disgustoso dei mostri, proprio perché anche dietro alla cadaverica e decomposta faccia di un Wraith c’è una storia, c’è una vita spezzata, dei sogni infranti, di quella che un tempo era una persona che, come tale, cerca solo la pace. 2426803-ibzoqu3naevufmQuesto gioco mi ha coinvolto molto, ma soprattutto mi ha insegnato tanto, differentemente dal solito gioco fantasy mi ha aiutato a vedere le cose da diversi punti di vista. Nessuno nasce e muore mostro. Sono le circostanze, la vita a rendere le persone mostri, ma non dimentichiamo che anche questi sono stati uomini e dunque, anche nell’ultimo atto, meritano un trattamento umano. Meritano un liberatore che dia loro pace, in nome di ciò che sono stati. Ecco che cosa significa per me essere uno Witcher. Significa essere giustizia in un’epoca ingiusta.

Se c’è ancora qualcuno che definirebbe The Witcher un gioco violento lo invito a farsi una partita. Così capirà cosa significa utilizzare quelle due spade e saprà anche, che a muovere la mano che affonda il colpo non è sete di sangue, ma desiderio di giustizia.

 

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By |2017-05-08T12:24:39+00:00novembre 11th, 2015|Game Analysis|0 Comments

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