Fallout 4: Welcome to the Commonwealth

Anche quest anno, con la solita cadenza che caratterizza le produzioni Bethesda, gli sviluppatori della saga di Fallout hanno deciso di regalare una vera perla ai loro fan. Il titolo di Fallout si è sempre distinto da “role play game” e “action survival” per la capacità degli sviluppatori di creare una perfetta armonia tra i due generi, rendendo il titolo tanto avvincente quanto sorprendente. wlcbstQuesto equilibrio tra i due generi permette al giocatore di approcciare il gioco nel modo che più preferisce: chi preferisce sparare ha a sua disposizione un arsenale praticamente illimitato di armi, chi vuole affrontare la Zona Contaminata in stile picchia duro ha la possibilità di farlo e chi predilige agire nell’ombra senza essere visto avrà la possibilità di celarsi ad occhi indiscreti. Tali esempi sono solo alcuni di quelli che è possibile citare; la combinazione poi delle varie abilità, maturate con il progredire dei livelli, e delle quest secondarie, sostanzialmente infinite, permette al giocatore di immaginare progressivamente la costruzione del proprio personaggio, senza precludersi nulla con una scelta sbagliata di potenziamento. Da questo punto di vista è evidente come Fallout 4 abbia preso spunto dai titoli RPG più recenti, come ad esempio The Elder Scrolls: Tamriel Unlimited (di cui Bethesda è stata produttrice), per quel che riguarda il rapporto tra i videogiocatore e il suo personaggio.25fallout4perks È altrettanto evidente che per alcuni aspetti di gioco Fallout 4 ha preso forma attingendo a dinamiche dei moderni giochi d’azione, in questo senso il gioco si presenta più rapido negli scontri, rispetto al canonico RPG, e più coinvolgente in termini di trama, rispetto ad un gioco FPS o di azione. Inoltre, grazie ai dialoghi animati in tempo reale e alla possibilità del giocatore di vivere direttamente l’esito delle proprie scelte, il gioco porta ad un avvicinamento emotivo tra il giocatore e il proprio avatar digitale: non sorprendetevi se provate una gran paura quando un Deathclaw corre verso di voi, correte anche voi… in direzione opposta!
Tra le innumerevoli migliorie che Bethesda ha apportato ad una saga già vincente, ne esiste una piccola ma con delle grandi ripercussioni : il mondo com’era. Viene infatti brevemente presentato il mondo pre olocausto nucleare, poco prima che il giocatore con la sua famiglia siano condotti nel Vault 111. 2912914-fallout4_concept_blast_1434323459Questo breve scorcio sul “mondo che era” permette al giocatore ed al suo alter ego digitale di interrogarsi sulle differenze e le somiglianze tra i due mondi, accentuando il senso di presenza e il coinvolgimento del giocatore e fornendo interessanti spunti di riflessione rispetto alla nostra società. Da questo punto di vista la scelta, senza precedenti nella saga, di dotare della voce l’avatar del giocatore è stata senza dubbio vincente. L’alter ego digitale, infatti, commenta la desolazione del mondo post apocalittico e riflette sulle differenze tra questo e il mondo di 200 anni prima, riflette sulla dicotomia tra sicurezza e libertà, ad esempio  una delle prime considerazioni che un giocatore si trova a fare nel momento  stesso in cui apre la porta per riemergere dalle profondità del Vault (il bunker a cui il giocatore era stato assegnato dalla Vault Tech) è se considerarlo una prigione o un rifugio. La società Vault Tech, infatti, si propone ufficialmente a salvaguardia della vita umana, ma in segreto conduce esperimenti sugli effetti dell’ibernazione sull’uomo, ovviamente sui malcapitati inquilini appositamente ingannati.

fallout-4-dialogue-vault-tec-salesmanCome già detto l’interazione ampliata, del rproprio avata,  con il mondo circostante e soprattutto con i PNG (personaggi non giocanti, quindi governati dall’intelligenza artificiale) pone il giocatore a stretto contatto con l’esito delle proprie scelte. Decidere in una situazione se completare una taglia o lasciare la libertà ad un determinato personaggio graziandolo, può portare a differenti sviluppi nella trama successiva; a tal proposito è stata confermata la progettazione di più finali, con una scelta da “alea iacta est” intorno al 75% della campagna principale che si articola in circa 24 ore di gioco. Trovare il modo di sopravvivere nella Boston del 2277 può sembrare davvero impossibile, ma è realmente così? La risposta è ovviamente no, ma con alcune precisazioni. Infatti, rispetto alle precedenti edizioni, il focus di sopravvivenza si è adattato ad un’ottica più socialefall puntando sulla collaborazione tra PGs e PNG sia per quel che riguarda il progresso tramite quest, che per la difesa dei propri avamposti.
Nelle precedenti edizioni era possibile essere accompagnati da un solo giocatore PNG durante determinate missioni e a date condizioni ( ad esempio mantenere un karma neutro), tuttavia essere dotati di scorta o meno non orientava significativamente l’esito di quest. Ora, invece, la dimensione di sopravvivenza comunitaria è molto più forte, tant’è che in alcune parti della mappa non è possibile sopravvivere se non in gruppo e alcune missioni richiedono la presenza di almeno un supporto per poter essere completate. Inoltre un Fallout 4 il giocatore può edificare, ricostruire e riciclare molti dei materiali reperibili nelle baracche o dalle case sventrate che trova nella Zona Contaminata del Commonwealth.
buildfallÈ possibile, in questo modo, dare vita a piccoli centri abitati (con strutture come generatori di elettricità o altre di difesa da pericoli come i predoni) in cui i viaggiatori possono arrivare a chiedere ospitalità e riparo. Ovviamente questi insediamenti saranno occasionalmente oggetto delle mire di predoni e altri abitanti della Zona Contaminata, spetterà quindi a giocatore e PNG accolti respingere i raid più o meno frequenti dei predatori. Insomma che si parli di un amico con cui esplorare, di piccoli gruppi o di un intero centro abitato, quello che è assicurata è la necessità di cooperare; in Fallout 4 gli alleati sono importanti quasi quanto le munizioni.
Concludendo, è importante ricordare come, quanto detto fin’ora, vada ad inserirsi nella solita ottica di personalizzazione illimitata che Bethesda propone, quest anno ulteriormente arricchita dell’editor per strutture cittadine di abitazione, difesa, deposito, etc. Oltre all’ormai canonica costruzione delle sembianze dell’avatar e dell’ equipaggiamento con cui affronterà la Zona Contaminata, la possibilità di far sorgere insediamenti nello scenario e di ridirigere i binari della storia, principale e non, verso una direzione più congeniale al giocatore, sembra una scelta davvero vincente che consegna metaforicamente in mano al giocatore le chiavi per “essere padrone del proprio destino”.

By |2017-05-08T12:24:39+00:00novembre 24th, 2015|Game Analysis|0 Comments

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