6 videogiochi che potenziano il processo decisionale

Inizia oggi la rubrica denominata “6 videogiochi che“, nella quale si andranno ad analizzare come determinati giochi e titoli videoludici aumentino determinate capacità cognitive.
I primi 6 videogiochi che verranno analizzati aiutano il videogiocatore a prendere molto più facilmente decisioni difficili anche nella vita vera. Ce ne sono a bizzeffe di videogame che potenziano il processo decisionale (chiamato, in inglese, decision making), noi ne abbiamo scelti 6 tra i più rappresentativi.

  1. FABLE – Dicendo Fable, intendiamo TUTTA la leggendaria saga del videogioco rpg creato dalla Lionhead Studios e pubblicato dalla Microsoft Game Studios. Cos’ha di particolare questo gioco che può essere legato col processo decisionale? Il fatto che tu, videogiocatore, puoi decidere se rendere buono o cattivo il personaggio che stai controllando. Facendo ciò, decidi autonomamente se è meglio sacrificare un intero villaggio con tutti i suoi abitanti e tutti i suoi polli per far rivivere il tuo cane, oppure accettare la sorte e proseguire il gioco senza il tuo valido compagno d’avventura. Questo spetta solo a te.

    2. HEAVY RAIN – Questo videogioco, sviluppato da Quantic Dream e pubblicato da Sony Computer Entertainment, ci permette di compiere scelte che andranno ad influenzare notevolmente tutto il corso degli eventi. Come già scritto in un precedente articolo, in questo gioco il videogiocatore deve prendere delle scelte sensate e ragionate il più velocemente possibile, così ad arrivare alla fine della storia con tutti i personaggi vivi. Il gioco consta di ben 17 finali diversi, a seconda delle scelte che il giocatore prende.

3. MASS EFFECT – Anche questa saga rpg (come quella di Fable), sviluppata da BioWare e pubblicata da Electronic Arts, ha un sistema di presa di decisioni simile a quello descritto poco sopra dal videogioco Fable. Anche in questo videogioco, infatti, siamo noi a decidere se il nostro personaggio avrà un animo nobile e sincero e se avrà una personalità meschina e malvagia. Significativa è la scelta finale, nella quale si dovrà scegliere addirittura il destino dell’intero universo.

4. BEYOND: DUE ANIME – Questo titolo, prodotto dalla stessa casa videoludica di Heavy Rain (ovvero la Quantic Dream), ha la stessa meccanica di gioco del predecessore. Le scelte influenzano in modo abbastanza rilevante la storia, ma la scelta più importante ed impegnativa arriva nel finale: sarà compito del giocatore decidere se tornare nel mondo dei vivi e continuare la sua vita oppure andare avanti e morire.

5. THE WALKING DEAD (Telltale) – Siamo noi che decidiamo chi vivrà e chi morirà. Basta questa premessa per capire quanto è importante saper scegliere in tempo (perchè c’è un tempo limite alla presa decisionale) chi salvare e chi lasciar morire. The Walking Dead, sul quale ho già scritto un articolo, è un gioco nel quale le scelte del giocatore modificano radicalmente la storia. Salvando un personaggio rispetto che un altro, i nostri rapporti con quest’ultimo cambieranno in maniera radicale. Verremo visti in maniera diversa all’interno del gruppo, a seconda delle scelte che opereremo.

6. LIFE IS STRANGE – Titolo videoludico che si merita l’ingresso in questa classifica è Life is Strange, gioco prodotto da Dontnod Entertainment e pubblicato dalla Square Enix. A mio modesto parere, il miglior gioco del 2015. Sarà che adoro le avventure grafiche in single player, ma questa storia mi ha parecchio colpito al cuore. Impersonificando una ragazzina 18enne, chiamata Max, potremo andare indietro di pochi secondi nel tempo, in modo da cambiare le regole della vita. Anche qui, le nostre scelte saranno fondamentali, saremo noi infatti a decidere quando modificare il corso degli eventi.

Come già scritto sopra, ci sono molti altri giochi che potenziano il processo decisionale, ma li andremo a trattare nei successivi articoli dedicati all’argomento.

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By |2017-06-19T14:44:15+00:00dicembre 31st, 2015|6 videogiochi che...|0 Comments

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Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”