Tom Clancy’s : The Division

Quando la società crolla, inizia la nostra missione.
Benvenuti a NY, o almeno ciò che ne resta. Un’epidemia senza precedenti, dovuta ad una ricombinazione genetica del virus del vaiolo, l’unico ufficialmente debellato secondo i registri della WHO nel 1979, e alla sua dispersione attraverso le banconote, ha portato la società moderna al collasso in poco meno di una settimana.
Il numero delle vittime è superato esclusivamente dalla disperazione e dall’angoscia dei sopravvissuti.
Nel tentativo di salvare ciò che resta della società umana e di scongiurare il rischio di estinzione della nostra specie, il governo americano ha varato una normativa, definita Direttiva 51. Questo ordine ha portato all’attivazione della Divisione, un corpo d’élite addestrato ad intervenire in situazioni di massima necessità.TheDivision_150512_Web_202513

The Division è un MMORPG prodotto da Ubisoft ambientato nella giungla urbana di New York, dopo la diffusione della Febbre del Dollaro, infatti, la città è stata isolata e messa in quarantena, motivo per cui le vie di comunicazione stradali e non solo sono state sospese o interrotte.
Nell’anarchia più totale alcuni gruppi di sopravvissuti, come i Purificatori, hanno escogitato strategie di sopravvivenza ai danni dei cittadini superstiti nel tentativo di contenere l’infezione.
Il compito della Divisione diventa quindi quello di ripristinare l’ordine in città, cercando di salvaguardare i sopravvissuti e talvolta soccorrendoli attraverso missioni di recupero materiali e informazioni, di salvataggio ostaggi o di indagine rispetto al virus.thedivision_ita_clan_dorfcommunity
L’ambientazione è senza dubbio l’aspetto che lascia il giocatore a bocca aperta, infatti la riproduzione di monumenti, strade e perfino parchi e rete metropolitana è molto dettagliata. I dettagli grafici sono ben curati, sebbene alcuni giocatori (soprattutto di provenienza PC) si siano lamentati per la riduzione di questa stessa qualità dalla beta alla versione definitiva.
Il coinvolgimento del giocatore nello scenario è molto elevato e mantenuto costante dalle intelligenze artificiali dei nemici, dagli incontri occasionali con civili o animali e dall’alternanza giorno\notte oltreché dalla variabilità climatica. Ad esempio, giusto ieri, dopo essere uscito dal rifugio appena scoperto, mi sono ritrovato ad apprezzare la qualità grafica di una bufera di neve notturna a Times Square. Senza praticamente accorgermi della cosa, ho realizzato all’improvviso che stavo praticamente calpestando i piedi ad un nemico che è stato colto alla sprovvista esattamente come me a causa della visibilità molto ridotta. Mentre entrambi cercavamo di imbracciare il fucile per fare fuoco, un paio di civili correvano freneticamente cercando di allontanarsi dallo scontro e scivolando ripetutamente sul ghiaccio formatosi in strada. Quella stessa mancanza di visibilità ha permesso al mio personaggio di far perdere rapidamente le proprie tracce, scomparendo nelle fauci della tormenta mentre il mio nemico ancora si guardava intorno spaesato.maxresdefault
A tal proposito, considerando che si tratta di un titolo prodotto da Tom Clancy, in molti si potrebbero aspettare un gioco sparatutto in terza persona molto tattico e relativamente dinamico. In realtà il titolo è molto ben bilanciato: la componente RPG relativa alla personalizzazione (attraverso farming e crafting di accessori e non solo) di equipaggiamento, oggetti e abilità, è equilibrata dalla “lucida frenesia” degli scontri a fuoco. In queste situazioni trovare una copertura è la priorità per eccellenza, questo tuttavia non esclude la possibilità di aggirare uno o più nemici per trovare un punto di fuoco vantaggioso, attraverso lo spostamento da una protezione all’altra oppure coinvolgendo altri giocatori che attirino l’attenzione diminuendo quella su di voi.
Ovviamente la componente multigiocatore è probabilmente il punto forte del gioco, o meglio la modalità che integra alla perfezione tutte le potenzialità del titolo.

Welcome in the DARK ZONE.
Gli sviluppatori hanno infatti previsto l’esistenza di una zona dedicata al multiplayer, situata nel mezzo di Manhattan, ed accessibile da diverse zone della città. Al suo interno non esistono regole ed è buon norma entrare accompagnati quantomeno da un amico. Infatti in questa parte della mappa i giocatori possono decidere se cooperare o competere gli uni contro gli altri per supremazia territoriale o per rubare gli approvvigionamenti raccolti prima dell’evacuazione via elicottero.3015901-division1 In questa zona infatti, il DR (drop rate) di oggetti d’élite è maggiore rispetto al resto della mappa, questo oltre ad ingolosire un grande numero di giocatori, può portare ad ammutinamenti per la divisione dei premi, con la possibilità che una squadra di quattro persone finisca con lo spennarsi a vicenda per un’arma eccezionale.
Anche questo tipo di dinamica opportunistica fornisce grande realismo al gioco e permette l’immersione del giocatore nel contesto non solo di gioco, ma anche sociale.
Vorrei concludere con un ultimo esempio rispetto alla mia prima esperienza nella DARK ZONE, questo mostra chiaramente quel valore di immersione di gioco e sociale di cui sopra. Mentre camminavo allegramente per le vie della DZ, mi sono imbattuto in un team di due giocatori che, senza stare a pensarci troppo, hanno aperto il fuoco nella mia direzione, mettendomi rapidamente alle strette. Quando ormai ero convinto di essere sopraffatto, avendo esaurito kit medici e granate, un giocatore, di livello superiore al mio e a quello dei miei avversari, ha fatto irruzione nella piccolo parco in cui stava avendo luogo il conflitto. Non sapevo bene cosa pensare a quel punto, ma non c’è stato bisogno o tempo di farlo, infatti l’ultimo arrivato, dopo aver liquidato rapidamente i due nemici, mi ha lasciato raccogliere gli oggetti posseduti in precedenza dai due che mi avevano attaccato, probabilmente poiché il livello dei suddetti oggetti non era sufficientemente elevato per essere nei suoi interessi. Dopo aver atteso con me l’arrivo dell’elicottero da estrazione, mi si è rivolto con il saluto militare (sono disponibili 6 emoticon attualmente con cui comunicare con gli altri giocatori) prima di dileguarsi tra i vicoli della metropoli.
Da agente d’élite a civile in difficoltà, in questa NY tutto è possibile.

By | 2017-05-08T12:24:35+00:00 marzo 11th, 2016|Game Analysis|0 Comments

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