Come i ruoli modificano gli atteggiamenti nei videogiochi

La prima decisione che ci si appresta a prendere una volta avviata la propria avventura in un nuovo videogioco mmorpg, moba o fpsmmorpg riguarda il ruolo da rivestire nel gioco. I ruoli tra cui scegliere di solito fanno riferimento a tre macro-categorie: DPS (damager/assaltatore) TANK (difensore) SUPPORT (guaritore/altre funzione legate al team playing).

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Analogamente a quanto accade nella vita di tutti i giorni anche nei videogiochi a forte connotazione sociale ricoprire un determinato ruolo comporta l’emergere di atteggiamenti tipici di quel ruolo. Philip Zimbardo, un famoso psicologo sociale, realizzò un esperimento in cui degli studenti universitari passarono volontariamente alcuni giorni in una prigione simulata, ricostruita nelle cantine del dipartimento di psicologia dell’università. L’intento di Zimbardo era quello di capire se la brutalità della prigione fosse un prodotto della malvagità delle guardie o dei prigionieri o se fosse il ruolo istituzionale di guardia o prigioniero a rendere malvagi perfino i più compassionevoli. i risultati dell’esperimento furono sconcertanti, le guardie e i prigionieri iniziarono ad avere atteggiamenti crudeli e degradanti tanto da costringere Zimbardo ad interrompere l’esperimento prima del tempo.

Il punto per tanto è come l’irreale (un ruolo artificiale) possa insidiosamente trasformarsi in qualcosa di reale.

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In un gioco come World of Warcraft, per esempio, la maggioranza dei giocatori sceglie di giocare in qualità di assaltatore, poiché è il ruolo più facile e alla portata di tutti, senza contare il divertimento scaturito dalla voglia dei giocatori di confrontare il danno arrecato al mostro o al giocatore avversario con quello dei propri compagni di squadra. Il maggior numero di assaltatori rispetto ai guaritori o ai tank rende questi ultimi due ruoli molto più ricercati nell’ambito delle incursioni da realizzare in team. nonostante il maggior numero di assaltatori richiesti per formare un team da incursione  (circa 18 su 25 giocatori) rispetto ai tank o ai guaritori un assaltatore è sempre più facilmente sostituibile rispetto agli altri ruoli.

Lo status di “merce rara” che acquisiscono i curatori e i tank plasma in loro atteggiamenti di superiorità rispetto agli altri. Inoltre i ruoli di tank e guaritore comportano delle responsabilità maggiori rispetto a quello dell’assaltatore generando molte volte delle disparità gerarchiche all’interno del gruppo (gilda, clan). Trattandosi di giochi basati su dinamiche di gruppo, il conseguimento degli obiettivi è realizzabile solo attraverso la sinergia tra i vari ruoli in campo e nella capacità dei singoli di rivestire al meglio il proprio ruolo.

Molti team falliscono nell’intento di affrontare un boss complesso o un’altra squadra particolarmente agguerrita poiché non riescono a sincronizzare le azioni da compiere in qualità di tank dps o support. Per garantire una migliore coesione, facilitare la comunicazione e avere un maggior sincronismo è importante che i giocatori non solo conoscano il proprio ruolo, ma abbiano anche saggiato cosa significa giocare ricoprendo i ruoli meno apprezzati. Analogamente a quanto accade nei gruppi di lavoro o sportivi anche in quelli videoludici conoscere il ruolo dell’altro aiuta a provare empatia e a comprendere gli stati mentali altrui; in un’ottica di team building, di gestione del conflitto e di cooperazione il gioco di ruolo è fondamentale per raggiungere determinati obiettivi.

La specializzazione in ruoli di gioco, ognuno con le proprie mansioni, responsabilità, regole può rappresentare nell’ambito dei videogiochi una palestra per contesti diversi come quello lavorativo, scolastico e sportivo.

 

By |2017-05-08T12:24:35+00:00marzo 22nd, 2016|Gamer's Mind|0 Comments

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