6 videogiochi che… CI FANNO ARRABBIARE!!!

I videogiochi si sa, servono per intrattenere il pubblico e per divertire giocatori di tutte le età.

Ma è sempre così?
Assolutamente no. Esistono anche molti videogiochi che fanno provare una rabbia immensa al giocatore, per un semplice motivo: è facilissimo morire. Ebbene, questa tipologia di videogame viene denominata “RAGE GAMES“, videogiochi che, appunto, fanno arrabbiare la gente. I giocatori giocano a questa tipologia di videogame perchè cercano un alto livello di sfida e di difficoltà. Ci si arrabbia spesso in questo genere di giochi, però alla fine la gioia nell’aver superato il livello è incommensurabile, tanto da spazzar via tutta la rabbia provata.

Qui di seguito vi elenchiamo 6 tra tutti i videogiochi che più ci hanno fatto perdere la pazienza… e si, quasi fatto buttare all’aria il joystick!

 

1 – DARK SOULS

Il primo capitolo, il secondo è fin troppo facile.
La trama non ve la spiego, è troppo complessa in sè. Posso farvi un breve riassunto, però:
Tu sei un non-morto che possiede un marchio. L’obiettivo del personaggio è quello di viaggiare per le terre del gioco fino ad arrivare a battere il re Gwyn per succedergli.
Per far questo il poveraccio deve affrontare demoni alti 10 metri, draghi con un occhio solo, fantasmi e creature strane.
E, ogni volta, SI MUORE. (con tanto di scritta YOU DIED quando il personaggio viene massacrato).
Tante e tante volte.

 

2 – SUPER MEAT BOY

La parodia (che distrugge i nervi) del caro e simpatico Mario.
Un pezzo di carne che, per salvare la sua adorata, deve superare numerosi livelli venendo spesso triturato o fatto esplodere.
Di genere platform, il suddetto videogioco è assolutamente per hardcore gamer, coloro che hanno voglia di mettersi seduti per delle ore per completare solo pochissimi livelli.
Ogni volta che finisci un livello, poi, il gioco ti mostra in contemporanea tutte le morti che hai passato prima di riuscire a completarlo.

 

 

3 – 1001 SPIKES

In confronto, Super Meat Boy è una passeggiata a bordo di un unicorno.
Come dice il numero del titolo del platform, in 1001 Spikes si hanno 1001 vite, durante le quali si devono superare svariati livelli, di difficoltà crescente.
Anch’esso platform, i livelli sono strutturati talmente bene da dover dosare totalmente la propria forza per non schiacciare troppo forte o debole il tasto per saltare.

E alla fine salti tu dalla sedia.

 

4 – FIFA E PES

Che ci fa un gioco di calcio nella categoria destinata ai videogiochi che fanno arrabbiare?
Se ve lo chiedete non ci avete mai giocato.
La rabbia si manifesta quando, giocando in modalità campione contro il computer, tu fai 30 tiri e la palla non entra mai in porta, causa portiere miracoloso e, all’ultimo minuto, l’avversario che non ha mai tirato in porta scarta tutta la tua squadra e fa il gol dell’anno.
No.

 

5 – HOTLINE MIAMI

Videogioco d’azione a scorrimento, in Hotline Miami impersonifichiamo un sicario che viene misteriosamente contattato da qualcuno che gli ordina missioni suicide.
In pratica, nel videogioco muoviamo il nostro personaggio dall’alto, avendo una sorta di planimetria completa del piano su cui dobbiamo massacrare ogni forma di vita, umana o animale che sia.
Armato di tirapugni, sciabole, pistole dobbiamo agire nella maniera più stealth possibile, senza farci vedere da nessuno. Se qualcuno ti vede, ti insegue fino ad ucciderti.
E, ad ogni game over, il piano si resetta.

 

6 – MEGA MAN

Finalmente un bel gioco arcade che ci ha intrattenuti da bambini.
L’ho da poco rigiocato e non mi ricordavo quanto fosse difficile. Ogni livello deve essere provato decine di volte prima di essere superato. I boss a fine livello, poi, sono micidiali.
Un buon vecchio arcade che può piacere ancora adesso a molti hardcore gamer.

 

 

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By |2017-06-22T11:48:04+00:00settembre 20th, 2016|6 videogiochi che...|0 Comments

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Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”