Videogiochi e famiglia oggi: un rapporto complicato tra pericoli e opportunità

Quante volte i nostri genitori ci hanno sgridato con frasi tipo “smettila di giocare a quell’affare che ti rovina” oppure “non perdere così tanto tempo e vedi di far qualcosa di utile”? Presumo molte se avete vissuto la vostra gioventù e ancor di più la vostra infanzia con i videogames.

I videogiochi sono sempre apparsi agli occhi degli adulti (di un tempo) come qualcosa di solo e semplice diletto, ossia cosa futile e a cui non serve dedicar tempo e pazienza o per lo meno che non meritassero così tante attenzioni da parte nostra. Tale realtà era ed è così tutt’ora per gran parte di loro.

Se le vecchie generazioni di genitori non han compreso e hanno disprezzato i videogiochi, quelle nuove al contrario si sono ritrovate a crescerci assieme e han riscoperto un nuovo modo di vivere questa loro passione e a rapportarla in modo diverso con i loro figli.

bambino-e-videogiocoIl video gioco viene riscoperto dai moderni genitori come strumento utile alla socializzazione e non viene più visto come elemento che porta all’isolamento della persona, esso diviene collante e fonte di intrattenimento; il gioco videoludico si rivela oggi ai nostri occhi come un momento di relax o di sfida per tutti i componenti di una famiglia, insomma il videogioco ha assunto connotazioni opposte rispetto a quelle a cui gli si attribuivano due decadi fa.

Il pericolo però che se ne abusi o che il videogioco diventi una fonte di estraneamento e di totale fuga dalla realtà per un bambino resta, i genitori di oggi si trovano quindi tra le mani uno strumento che può essere a doppio taglio e che spetta a loro adottare un comportamento sano e vigile sui figli. In latino si soleva dir “in medio stat virtus”, ossia la verità o in questo caso la virtù sta nel mezzo, nella moderazione e nell’equilibrio ed è ciò che un adulto deve insegnare e capire in primis lui stesso.

Il videogioco è un puro e semplice strumento, la sua influenza può essere sia positiva che negativa in base al modo in cui lo si adopera e i genitori di oggi devono comprendere che ripudiandolo e scacciando l’idea di avvicinarvisi perdono l’occasione di entrar a far parte di un mondo vasto e molto presente nella vita dei loro figli.

Il coinvolgimento dei genitori è essenziale, perché oltre a raforzare i legami con i propri figli, viene offerta a loro anche la possibilità di partecipare più attivamente alla crescita e all’educazione di essi; l’insegnamento di valori come l’impegno, la moderazione e il controllo delle proprie emozioni passa anche per questa via che ormai si è affermata prepotentemente nell’epoca moderna.

Coltivare il rispetto per l’avversario, l’impegno per cercare di superarlo e/o di superare se stessi e le proprie difficoltà con la pratica, l’anima della sfida di voler osare sempre di più o anche il semplice desiderio di essere in compagnia, sono aspetti che accompagnano l’esperienza con i videogams, ma che possono finire anche in vizi e abitudini malsane se non controllati.

I genitori di oggi si trovano tra le mani uno strumento accessibile e immediato da apprendere, che può essere un’occasione di coinvolgimento sano con i loro figli e di maturazione reciproca, nonché di divertimento.

9 years old boy playing with video game console.

La sfida che resta è quella di superare il livello di ignoranza inteso come ignorare la realtà dei fatti, ossia che i videogames sono oramai oggetti fortemente radicati nel tessuto sociale e di costume; si deve abbandonare quello spirito critico e scettico, ma sprattutto bisogna smettere di essere pigri, i genitori non possono più permettersi di scaricare le colpe delle proprie mancanze a terzi o addirittura sugli strumenti con cui vengono in contatto i loro figli.

Viene tirata in causa ancora troppo la scusa di non avere tempo, quando invece a mancare è solo la pazienza e la volontà di fare i buoni genitori, quelli che seguono i propri figli e non li schiaffano davanti a un gioco per non occuparsene e che poi prontamente se ne lamentano o si scandalizzano.

Il mio invito quindi è questo: ritorniamo ad imparare dai bambini e torniamo a crescere con loro.

 

By | 2017-05-08T12:24:30+00:00 ottobre 28th, 2016|Gamer's Mind|0 Comments

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Laureato in psicologia, appassionato del mondo nerd e di ciò che ruota attorno ad esso, affascinato dalla cultura pop e underground del fumetto, cinema e dei videogiochi. Personaggio interessato a studiare i rapporti e i costumi antropologici della sub cultura contemporanea legata alla realtà videoludica. Amante di ogni genere di videogioco, da quello automobilistico cresciuto con Gran Turismo, agli FPS, GDR, MMORPG, ma se dovessi scegliere opterei per la classica trilogia di Prince of Persia.