Le nuove star di Hollywood: i videogiochi

Il videogioco si è insediato e radicato in ogni forma e contesto della società di oggi, finendo inesorabilmente per approdare anche al cinema.

Son stato da sempre un incallito appassionato della settima arte, considerandola la forma espressiva e mediatica più versatile, la quale è in grado di comunicare messaggi profondi con forte impatto e che sa mescolare e fondere dentro di sé tutte le altre arti.

La diffusione del mondo digitale e della sempre più incisiva presenza nella realtà di tutti i giorni delle console o comunque dei giochi virtuali, ha spronato Hollywood ad investire su vari progetti che unissero le due dimensioni, ottenendo risultati sia strabilianti, ma anche delle volte penosi.

tron-1982-posterIl videogioco ha offerto al cinema una doppia visione della realtà a partire già dagli anni ’80; in quegli anni il tema dell’esistenza di mondi paralleli che coesistono tra loro allo stesso tempo stava prendendo prepotentemente piede e film come “Tron” (1982) e “Wargames: giochi di guerra” (1983) mostrarono al grande pubblico la possibile esistenza di mondi virtuali che potevano essere raggiunti dalle persone, immergendo al loro interno i giocatori, oppure caso inverso come un gioco fosse in grado di interagire e attaccare la nostra di realtà.

A partire dagli anni ’90 si è potuto assistere al completamento di questa influenza reciproca dei due media; cominciarono ad uscire film ispirati a saghe di videogiochi o basate su quel mondo e viceversa cominciarono ad uscire videogiochi ispirati a film, quali ad esempio titoli come “Harry Potter”, “Alien”, “il signore degli anelli” e “Star Wars”, estremamente originali e ben accolti dai videogiocatori.

Dall’inizio del nuovo millennio in poi è come se fosse scoppiato un boom, una vera tendenza o moda da parte del cinema di voler presentare storie o meglio reinterpretazioni di svariate serie videoludiche, finendo purtroppo delle volte a distaccarsi troppo dalle opere originali e additandosi contro le critiche dei fan.

Franchise come “Resident Evil”, “Doom” e “Silent Hill” furono storpiati dalle case cinematografiche, offrendo un prodotto che seppur intratteneva coloro che erano ignoranti del brand, non riuscì a soddisfare le schiere di appassionati che si sentirono oltraggiati da ciò che videro.

683290_413Altre trasposizioni cinematografiche che spaccarono il pubblico furono film quali “Tekken” o prima ancora “Street Fighter”, “Hitman” o “Tomb Rider”, giochi che di per sé non possedevano trame sofisticate o elaborate, ma che nel film si cercava di renderli profondi e intriganti, finendo però per apparire troppo forzati.

Con l’uscita nel 2010 di “Prince of Persia” (il titolo videoludico a cui personalmente tengo tutt’ora di più) capii che un appassionato non potrà mai essere soddisfatto di alcun stravolgimento di trama, da nessuna aggiunta o taglio della propria opera preferita, per il semplice motivo che per lui è perfetta così come è stata concepita dall’ideatore e ogni cambiamento è inaccettabile.

A inserirsi in questi due mondi fu poi l’animazione, la quale ricevette anch’essa lo stesso trattamento, ossia finì per influenzare e ispirare film recitati e/o videogiochi.

L’animazione è riuscita in questi ultimi anni a creare opere ben congegniate, titoli come “Ralph Spaccatutto” hanno divertito ed emozionato, fan di saghe come quella di “Dead space” o dei personaggi Nintendo e Sega han potuto assistere a nuove avventure dei propri eroi, per non parlare di serie animate come quelle dei “Pokemòn” e “Digimon” che tutt’ora tengono attaccati allo schermo milioni di appassionati.

In conclusione il videogioco è divenuto una forma d’arte talmente diffusa e influente, tale da esser stato in grado di ritagliarsi una buona fetta di pubblico anche nel modo cinematografico.

harry_potter_videogame_01_pietra_filosofale_harrypottergames_videogiochiGli eroi dei videogiochi si son trasformati oggi in celebrità, in vere e proprie star del grande schermo, grandi attori si trovano a vestire i panni di questi incredibili personaggi o addirittura ad incontrarli (basti pensare a film come “Pixels”) e seppur molti fan storcono il naso nel vedere tutto ciò, è innegabile il fatto che questo è da considerarsi un grande traguardo e una bellissima rivincita da parte dei videogiochi.

 

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By |2017-05-08T12:24:29+00:00novembre 19th, 2016|Cultura pop e videogame|0 Comments

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Laureato in psicologia, appassionato del mondo nerd e di ciò che ruota attorno ad esso, affascinato dalla cultura pop e underground del fumetto, cinema e dei videogiochi. Personaggio interessato a studiare i rapporti e i costumi antropologici della sub cultura contemporanea legata alla realtà videoludica. Amante di ogni genere di videogioco, da quello automobilistico cresciuto con Gran Turismo, agli FPS, GDR, MMORPG, ma se dovessi scegliere opterei per la classica trilogia di Prince of Persia.