Videogiochi in concerto

Il videogioco è divenuto un prodotto e un marchio della cultura pop di oggi e di conseguenza è entrato a far parte del costume collettivo della società; esso è divenuto fonte creativa e linfa per molti progetti artistici tra cui non potevano mancare quelli musicali.

link-on-violinGli 8 bit partono, la melodia mi travolge e attorno a me si crea quell’atmosfera che sembra di esser stati catapultati in un cabinato arcade.

L’artista comincia a cantare seguendo la base di quella colonna sonora che fa riaffiorare anche a lui quel senso nostalgico degli anni in cui le sale giochi la facevano da padrone, dove i gettoni erano la chiave d’accesso ad un mondo di colori e suoni futuristici, rumori sintetizzati eppure così vivi.

Negli anni i videogiochi hanno offerto un grosso contributo a tutti i campi artistici, dal cinema all’arte pittorica e soprattutto alla musica.

Colonne sonore magiche, suggestive ed emozionanti sono state composte per moltissimi giochi, intere orchestre e grandi maestri di ogni genere musicale hanno contribuito a creare suoni che sono rimasti nella memoria di milioni di giocatori e che ancora adesso se ascoltate fanno commuovere e appassionare.

Come fu visto già nell’articolo riguardante le OST dei videogame, l’atmosfera creata dai suoni in un videogioco è fondamentale, la musica svolge quindi un importante ruolo per l’immedesimazione del giocatore nell’ambiente virtuale, ma di rimando il videogioco ha permesso a molti artisti creativi di ideare e comporre canzoni su ispirazioni videoludiche e al mondo del gaming.

Molti celebri brani di svariati artisti (di genere house, disco, hip hop ecc…) traggono spunto per le loro basi musicali da frammenti o intere sequenze usate in vecchi giochi arcade degli anni ’70 o anche da quelli di più recente generazione.

egnvztrpmti_o_jace-hall-i-play-wow-music-videoLe case videoludiche sfruttano il marketing e la pubblicità per coinvolgere musicisti che sappiano creare colonne sonore o canzoni per pubblicizzare il loro prodotto: esempio eclatante e ben studiato è quello della IGN che ha saputo sfruttare al meglio il talento del produttore creativo Jace Hall.

I videogiochi in campo musicale hanno funto anche da escamotage per certi compositori, i quali li hanno usati come basi su cui costruire testi di protesta o che giocando con metafore e similitudini han saputo mimetizzare parole dal duplice significato. Tralasciando i diversi brani cantanti da rapper, l’esempio più calzante e appropriato è quello a mio avviso di Caparezza.

Questo artista con la sua canzone “Abiura di me”, un testo forte che dietro a quegli 8 bit uniti alla distorsione di chitarre, ha saputo celare significati più profondi e capaabiurapersonali, paragonando il desiderio di crescita e cambiamento che ogni persona ha della propria vita come l’obiettivo che un qualsiasi personaggio di un videogioco di avanzare al livello successivo.

Per concludere, il videogioco ha saputo sfruttare al meglio il mondo della musica a proprio vantaggio per creare titoli dall’eccezionale bellezza e suggestione anche sotto la sfera uditiva; di rimando esso è divenuto oggetto di studio, di costume e di rappresentazione di una società e dei suoi artisti che hanno colto l’opportunità di arricchire il palinsesto musicale dei giorni nostri.

 

By |2017-05-08T12:24:29+00:00novembre 28th, 2016|Cultura pop e videogame|0 Comments

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Laureato in psicologia, appassionato del mondo nerd e di ciò che ruota attorno ad esso, affascinato dalla cultura pop e underground del fumetto, cinema e dei videogiochi. Personaggio interessato a studiare i rapporti e i costumi antropologici della sub cultura contemporanea legata alla realtà videoludica. Amante di ogni genere di videogioco, da quello automobilistico cresciuto con Gran Turismo, agli FPS, GDR, MMORPG, ma se dovessi scegliere opterei per la classica trilogia di Prince of Persia.