Youtube e i videogiochi: il palco e i suoi attori

Gli artisti han sempre ricercato, in base al periodo storico in cui vivevano, i centri e le capitali dell’arte e della cultura che era più in voga e a cui sentivano di appartenere; spinti dal fascino e dai molteplici stimoli creativi che erano offerti da quei luoghi e col sentimento di non poterli sperimentare da altre parti, si assiste oggi ad un drastico cambiamento.

Nel ventunesimo secolo i luoghi dell’arte hanno perso la loro consistenza fisica e la creatività si è trasferita sul web prevalentemente, diventando un luogo accessibile a tutti.

Youtube è stato un terreno fertile per molti creativi e per molte persone nate con la vocazione per lo spettacolo, restando ancora oggi una prateria florida e incontaminata su cui pascolano artisti di ogni genere e in particolar modo giovani appassionati che trattano direttamente o indirettamente i videogiochi.

pokemon-did-you-kI videogiochi sono stati la linfa vitale di Youtube, innumerevoli canali di gameplay sono nati e cresciuti col tempo, molteplici antologie, classifiche, video musicali e musical d’ispirazione videoludica, parodie e commedie sia con interpreti reali che digitali, fan art e tributi hanno travolto questa piattaforma negli anni (riscuotendo enorme successo e diventando i pilastri che la sorreggono).

Youtube ha chiamato a sé un numero sempre maggiore di giovani, ciò lo ha reso sempre più appetibile alle software-house, le quali han visto in questa piattaforma digitale la loro miglior rete pubblicitaria e i giovani youtuber i loro miglior testimonial.

Come detto prima è grazie a Youtube, un’azienda che ha saputo prendere sempre più piede nel mondo sin dal 2006 (anno del suo debutto sulla rete), che moltissimi artisti hanno saputo cogliere l’occasione di sfruttare questo trampolino di lancio per cimentarsi e fondere le loro passioni più grandi, in molti casi la musica, il cinema, lo spettacolo, l’arte e soprattutto i videogiochi.

In quanti video dei ERB (Epic Rap Battles of History) mi sono piegato in due dal ridere assistendo a scontri tra celebrità realmente esistenti o esistite contro iconemariobrothers dell’immaginario letterario, cinematografico e ovviamente videoludico che a suon di freestlyle (disciplina della cultura hip hop, consistente nel “rappare” improvvisando rime, assonanze, altre figure retoriche e giochi di parole) si sfidavano per aggiudicarsi l’ovazione maggiore dal pubblico della rete.

Oppure quante ore passate a guardare e riguardare i propri youtuber preferiti mentre si destreggiavano in prove e quest di un videogioco commentandone i successi, ma soprattutto le disavventure.

Ore spese a guardare video in cui si narra la storia che ruotava attorno a un gioco o a un marchio, il desiderio e la voglia di scoprire le curiosità si celano in una opera pensata prevalentemente per divertire, ma che in verità può regalare qualcosa di molto di più profondo (come la conoscenza).

Restando anche su suolo italiano molti youtuber han colto spesso la palla al balzo, offrendo al loro pubblico parodie ironiche di canzoni ben più note e tormentoni radiofonici cambiandone semplicemente i testi e dando così alla luce momenti di (più alta) qualità; un esempio che tutt’ora ricordo è quel video di Manuel Aski con la canzone di J-Az con Fedez di qualche estate fa.

sabakuL’arte su Youtube è diventata versatile e globalizzata come il mercato, opere straniere vengono tradotte e doppiate su concessione da altri, modellatori e creativi provenienti da altre regioni o paese si uniscono per creare collaborazioni e progetti comuni e il loro collante è molto spesso il gaming, giocato o trattato come argomento di discussione.

I videogiochi appaiono come materiale perennemente attuale e di costante attrattiva; sempre più persone si sentono coinvolte e affascinate dai personaggi, dalle loro storie che vengono narrate, oppure dai retroscena che stanno dietro lo sviluppo e la creazione dei giochi stessi.

Molte persone han fatto sorgere col tempo interi canali dedicati interamente a saghe o marchi videoludici, incrementando il numero di fanbase di vari brand che ancora adesso crescono, si rinsaldano e arricchiscono l’aura di passione verso di essi.

Youtube ha offerto il palco, i videogiochi hanno offerto i loro attori; assieme questi due mondi han trovato un connubio idilliaco che non si arresta col passare del tempo né viene scalfito, ma anzi continua a donare spettacoli sempre più grandi e a richiamare a sé sempre più pubblico.

 

 

By | 2017-05-08T12:24:29+00:00 dicembre 10th, 2016|Cultura pop e videogame|0 Comments

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Laureato in psicologia, appassionato del mondo nerd e di ciò che ruota attorno ad esso, affascinato dalla cultura pop e underground del fumetto, cinema e dei videogiochi. Personaggio interessato a studiare i rapporti e i costumi antropologici della sub cultura contemporanea legata alla realtà videoludica. Amante di ogni genere di videogioco, da quello automobilistico cresciuto con Gran Turismo, agli FPS, GDR, MMORPG, ma se dovessi scegliere opterei per la classica trilogia di Prince of Persia.