Nintendinite – Anche i videogiocatori si infortunano!

In sempre più paesi i videogiochi vengono riconosciuti come sport competitivi, dunque sorprende pensare che anche i giocatori si infortunino? Probabilmente no. Ma com’è possibile farsi male praticando un’attività che richiede di stare fermi per ore? Ebbene, se pensate che il trucco sia legato a realtà virtuale o a sistemi di gioco in movimento, come ad esempio la Wii, vi sbagliate di grosso.

NINTENDINITE, L’INFORTUNIO DEL GIOCATORE – Da quando sono state rilasciate le prime console munite di joypad infatti, sempre più giocatori hanno iniziato a lamentare dolori ai tendini dei polsi e delle mani, dovuti ad una sovrastimolazione legata al gaming. Sebbene tale infortunio sia stato affettuosamente soprannominato “Nintendinite” per evidenziare il gioco di parole tra Nintendo e tendinite, esso non riguarda un’esclusiva della stessa compagnia giapponese, ma riguarda, come accennato, tutte quelle console che richiedono l’utilizzo di un controller, con particolare riferimento a quei giochi che richiedono un veloce, ma prolungato susseguirsi dei pulsanti. Da qui ne sono state poi declinate varie forme, come la “wiiite”, ovvero una forma di infiammazione tendinea della spalla, dovuta all’utilizzo joypad dell’omonimo prodotto nintendo. Interessante anche il caso di abrasioni a dita e mani, presentate da diversi giocatori, legate all’utilizzo sfrenato della leve del controller.

SI GIOCA CON IL DOLORE?- Sebbene sul momento i giocatori possano non accorgersene, complice lo stato di Flow che ne altera la percezione, svariati tendini restano sotto sforzo costante, cosa che può portare ad un’infiammazione capace poi di dare problemi anche in attività quotidiane, come ad esempio la scrittura o la guida. Il medesimo discorso può essere fatto per le abrasioni: l’altissimo livello di concentrazione seleziona gli stimoli di dolore inviati dal nostro corpo, non consentendoci di percepire la formazione di piccole ferite.

Dunque come guarire? Essendo infortuni di lieve entità basterà ridurre il tempo di gioco per qualche giorno o, in alternativa, cambiare gioco.

By |2017-02-12T11:28:44+00:00febbraio 12th, 2017|Cultura videoludica|0 Comments

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