L’amore al tempo dei videogiochi

“Innamorarsi”, l’imprevista caduta delle barriere
che esistevano fino a quel momento fra due estranei.
-Erich Fromm

E’ giunto il tanto atteso giorno di San Valentino e milioni di coppie in tutto il mondo in questo momento saranno sul divano a massacrarsi vicendevolmente a suon di Tekken, o a sfidarsi a Mario Party per decidere dove andare a cena fuori.

Prendiamo quindi questo giorno per parlarvi di un tema delicato, quale è l’amore. Parleremo di alcune teorie psicologiche sull’amore e poi scriveremo a proposito di alcune delle coppie più famose dei videogiochi.

Ma cos’ è, esattamente, l’amore?

Domanda più difficile della vita, tutti provano a descriverlo ma nessuno lo sa con certezza. Però tutti noi ne abbiamo assoluto bisogno, in un modo o nell’altro.

Erich Fromm, nel suo famoso saggio “L’arte di amare“, dice che le persone non sanno che l’amore è un’arte da imparare. L’amore è un sentimento che necessita di concentrazione, pazienza, umiltà e supremo interesse, da parte di ognuno. E l’amore non è altro che un “tentativo” di superare quel senso di solitudine che contraddistingue l’essere umano. Ci sono varie forme d’amore, descritte dallo studioso:

  • Amore fraterno
  • Amore tra genitori e figli
  • Amore erotico
  • Amore per sé stessi
  • Amore per Dio

Ognuna di queste forme d’amore presenta delle caratteristiche comuni, quali il senso di responsabilità e di rispetto, che permettono il mantenimento di una relazione stabile e duratura. Per Fromm, la forma d’amore più importante da sviluppare all’inizio riguarda l’amore per sé stessi. Qualsiasi tentativo d’amore è destinato a fallire se non si ama la propria personalità, che ha bisogno di essere sempre più sviluppata. E’ quindi importantissimo riuscire a stare bene con sé stessi per riuscire a stare bene con gli altri. Per quanto riguarda l’amore erotico, non viene inteso considerando unicamente l’aspetto sessuale, ma anche le altre componenti della relazione, quali l’autenticità del sentimento e il rispetto reciproco.

Un’altra teoria da prendere in considerazione quando si parla di amore è la teoria triangolare dell’amore di Sternberg.

Secondo questa teoria l’amore è il risultato di tre componenti, che formano un triangolo:

La prima componente, l’intimità, si riferisce a sentimenti di condivisione con altre persone. Grazie a questa componente i partner si conoscono appieno e riescono a prendersi cura l’uno dell’altra, potendo manifestare i propri sentimenti.

La passione è la componente che riguarda gli aspetti della relazione più impulsivi, come il desiderio sessuale, il sentimento di appartenenza (e a volte di sottomissione) e l’attrazione fisica.

La terza componente si suddivide in decisione (quando il soggetto decide di amare qualcuno) e impegno (quando ci si impegna a mantenere la relazione stabile).

Come si vede dal triangolo, da queste tre componenti possono nascere sette tipologie diverse di amore: Simpatia (sentimento di amicizia); Infatuazione (tipico dell’amore a prima vista); Amore vuoto (rapporto che non presenta né intimità né passione, giunto alla fine); Amore romantico (l’amore dei film, dove qualche ostacolo impedisce di progettare il futuro insieme); Amore amicizia (rapporti che durano da tanto tempo ma che non sono permeati dalla passione); Amore fatuo (amore dettato dall’impulsività della passione) e, per ultimo, l’Amore vissuto, ovvero l’amore completo di tutte e tre le categorie elencate.

Ora che siete abbastanza annoiati dalle teorie appena spiegate, arriva la parte divertente.

L’amore nei videogiochi è presente, e anche in maniera piuttosto evidente.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla primissima coppia dei videogiochi.
Sì, sto parlando di Mr. e Mrs. Pac-Man!
Pac-Man è nato nel 1980 dalla Namco, che si è fatta conoscere grazie a questo piccolo grande capolavoro e che l’anno dopo, per attirare un pubblico femminile, farà uscire Ms. Pac-Man, fidanzata della pallina gialla che dovrà liberare dalle grinfie dei quattro fantasmini colorati presenti in tutte le opere.

La Nintendo, dal canto suo, punta a creare nei videogiochi  delle coppie stabili e continuative. Mario e Peach come Link e Zelda sono due coppie famosissime che il brand nipponico ha creato negli anni ’90.
Entrambe le coppie sono famose in quanto l’eroe si ritrova spesso e volentieri a dover salvare la principessa di turno. Dopo numerosi dungeon e battaglie con boss enormi, giungiamo finalmente nel castello di Bowser/Ganondorf dove si trova la principessa da salvare. In questo caso si può dire che l’amore è di tipo romantico, secondo la teoria di  Sternberg: un ostacolo persistente, infatti, impedisce ai poveri Mario e Link di godersi in pace la vita con le rispettive partner. C’è comunque il desiderio di superare qualsiasi limite per salvare la propria amata, dallo scalare montagne innevate al superare vulcani e foreste piene di pericoli.
Interessante vedere anche l’amore che contraddistingue il nemico finale dell’idraulico più famoso del mondo: Bowser, che rapisce continuamente la principessa Peach in quanto è perdutamente innamorato di lei.

Un’altra saga che è d’obbligo citare quando si parla di amore è Final Fantasy. Con numerosissime coppie, questa saga della Square Enix ci fa versare litri e litri di lacrime, a partire dalla storia di Final Fantasy VII, tra Cloud e Aeris che non potranno mai godersi il loro amore, in quanto quest’ultima perirà nel confronto con Sephirot.
Anche la storia tra Squall e Rinoa nell’ottavo capitolo della saga merita una menzione d’onore, così come la relazione tra Tidus e Yuna di Final Fantasy X. Nel corso del videogame, vengono presentate scene durante le quali i due personaggi spesso si abbracciano e si scambiano gesti amorosi, facendo capire subito che è presente una forte intimità e una grande passione tra di loro. Grazie a queste scene il giocatore viene avvolto dalla storia tra i due personaggi, si affeziona a loro, e li accompagna durante tutta l’avventura. Questo con una morsa nel cuore, dato che lei è destinata a morire prematuramente, senza che lui lo sappia.

Sempre rimanendo in tema “amore romantico”, non possiamo non citare l’amore tra Johnny e River di To the Moon, la storia d’amore che ha fatto piangere milioni di giocatori in tutto il mondo. Rivivendo il passato del protagonista, scopriamo come, in 16 bit, il protagonista ha conosciuto e vissuto con la sua dolce metà: River, affetta da sindrome di Asperger (una forma di autismo). Lo scopo del gioco è quello di entrare nella mente del protagonista morente per “cambiargli” il passato, permettendogli di morire dopo aver realizzato il suo sogno: andare sulla luna con River.

Ultima citazione videoludica sull’amore romantico (è pur sempre San Valentino!) riguarda Drake ed Elena Fisher, protagonisti della saga di Uncharted. La loro relazione è una sorta di compimento di tutte le relazioni Nintendiane senza fine, di cui noi siamo follemente innamorati. Dopo mille peripezie ed avventure i due riescono a sposarsi e a stabilire una relazione solida e duratura, costruita su tutti i pericoli affrontati, che hanno migliorato l’intimità tra le due parti, formando l’amore perfetto, il vero e proprio amore vissuto.

Spostandoci nell’amore passionale ed erotico,
The Witcher 3 è il titolo che mi balza subito in mente, con il triangolo amoroso che viene a crearsi tra il protagonista Geralt e le due streghe Triss e Yennifer. Al witcher piacerebbe tantissimo stare a Kaer Morhen con Yennifer, ma non può fare a meno dei piaceri che gli può offrire Triss (e molte altre streghe su cui sorvoliamo). L’amore è passionale ma anche romantico, in quanto Geralt entra in intimità con ogni sua partner, cercando di conoscere tutto di lei, senza però volersi impegnare successivamente.

Dato che questo articolo spoilera praticamente tutte le storie d’amore esistenti dei videogame, è d’obbligo parlare della relazione che intercorre tra Max e Chloe, protagoniste del capolavoro Life Is Strange. In questo videogioco è presente una bellissima relazione tra le due ragazze che si amano a tal punto da sacrificarsi per salvare il mondo intero. In questo videogioco si assiste all’evoluzione del sentimento che accomuna le due ragazze, da quando sono bambine fino all’adolescenza, dove consolidano e rinforzano il loro legame affettivo.

Come dice Fromm all’inizio dell’articolo, l’amore non esiste solo tra due amanti.

Nel primo capitolo della saga di Dark Souls, viene raccontata (in maniera implicita) la relazione di amicizia e di amore che intercorre tra il cavaliere Artorias e il suo fedele compagno a quattro zampe, il lupo Sif. Artorias sacrifica un braccio e viene corrotto dall’oscurità solo per salvare il suo adorato cane, il quale sorveglierà per interi secoli la tomba dell’amato padrone, uccidendo tutti coloro che cercano di saccheggiarla. Questo anche quando il cane, ormai vecchio, zoppicante e allo stremo delle forze, si lancia continuamente contro il protagonista, senza mai perdere la speranza.

In Heavy Rain, infine, si assiste a un fortissimo sentimento di amore che accomuna padre e figlio. Ethan farà di tutto per salvare suo figlio dalla morte, fregandosene di ogni cosa. Arriverà a soffrire e a far soffrire pur di riuscire a salvare il figlio rapito da un pazzo serial killer. L’amore, in questo caso, non è romantico o passionale, ma è presente in maniera forte e indissolubile. E’ presente infatti il tema del sacrificio di un padre che è disposto a fare ogni cosa (compreso tagliarsi le dita o guidare in contromano su un’autostrada) per amore del figlio.

E’ poi necessario, in ultima analisi, rimarcare l’amore di un giocatore per il videogioco stesso. Non li trattiamo come puro intrattenimento, ma come opere d’arte che ci fanno riflettere e pensare, emozionare e piangere, stupire e terrorizzare.

Li amiamo e continueremo ad amarli per sempre.

By |2017-05-08T12:24:25+00:00febbraio 14th, 2017|Cultura videoludica|0 Comments

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Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”