Feels: Mass Effect

Come nei precedenti articoli, anche qui racconterò di momenti della mia vita di videogiocatore che mi sono rimasti particolarmente impressi per le emozioni suscitatemi.

L’articolo contiene spoiler per la trama di Mass Effect 3: Citadel (2013)

Manca circa un mese all’uscita del nuovo capitolo della saga di Mass Effect, che ci porterà lontano dalla Via Lattea per sbarcare su Andromeda; quale miglior momento per ricordare uno dei momenti secondo me più riusciti dell’intera saga? I tre giochi originali con Shepard protagonista ne hanno di momenti memorabili, mentre i vari DLC non sono riusciti a cogliere appieno il livello di qualità delle missioni principali, a parte uno: Citadel. Citadel è l’ultimo DLC uscito per Mass Effect 3 ed è un concentrato magistrale di situazioni divertenti, battute e situazioni ai limiti dell’assurdo che, amalgamate, riescono effettivamente nell’intento di “staccare” per un momento il pensiero dalla minaccia dei Razziatori; sia quello di Shepard, in licenza, sia quello del giocatore. Ma se il filo conduttore riguarda una figura misteriosa che durante la nostra licenza sulla Cittadella cerca di eliminarci, penso che per un fan che ha seguito la saga dal primo gioco e ha trasferito i salvataggi man mano che uscivano i nuovi capitoli la parte migliore sia ritrovare riuniti tutti insieme i compagni di mille avventure. Con vari espedienti troviamo riuniti praticamente tutti i personaggi della saga, a patto che siano sopravvissuti fino a quel punto: Wrex, Miranda, Jack e altri vengono a farci visita nell’appartamento e possiamo approfondire i rapporti con ognuno di loro, tra dialoghi ed attività secondarie.

Sì, tra le varie cose ho pure perso 20 min. reali per battere il record di 182 trazioni di Vega, senza che ci fossero obiettivi o ricompense…

Ma il culmine di tutto il DLC viene con il party conclusivo, una festa con ospiti a sorpresa, ubriachezza molesta, dialoghi improbabili e gente che balla sui tavoli. Si può fare un costruttivo dialogo con Wrex e Grunt composto esclusivamente da “Shepard. Wrex. Shepard. Grunt. Ecc.” che continua all’infinito finché non ci si alza (una presa in giro al primo Mass Effect, nel quale iniziando un dialogo con Wrex ed interrompendolo subito senza porgli domande il risultato era appunto “Shepard. Wrex.” Senza altri contenuti), trovare Zaeed e Garrus intenti a piazzare trappole nell’appartamento di Shepard, rovinare un battibecco tra Jack e Miranda consigliandole di baciarsi per scaricare la tensione sessuale. Elencare tutto ciò che c’è di divertente non gli renderebbe giustizia: la Bioware ha creato l’intera espansione come fan service ai giocatori più appassionati, e chi si è affezionato a questo cast non può che aver apprezzato tutti i piccoli riferimenti ai capitoli precedenti. Il legame che già mi si era creato con i personaggi, che mi avevano accompagnato per 6 anni ormai, mi è stato solamente rinforzato e li ho apprezzati ancora di più. Rispetto anche ad altri videogiochi della stessa Bioware come la saga di Dragon Age, nella quale ci sono personaggi ricorrenti nell’arco dei tre giochi ma il protagonista cambia di volta in volta, nei Mass Effect Shepard è una costante. L’importanza data al rapporto con l’equipaggio e all’evoluzione delle relazioni create nell’arco di ben tre capitoli riesce a far nascere nel giocatore addirittura un sentimento di amicizia; credo che sia una delle poche saghe in grado di creare un legame affettivo così forte per dei personaggi virtuali, e un vero esempio di come si costruisce una perfetta space-opera.

By |2017-05-08T12:24:22+00:00febbraio 25th, 2017|Feels|0 Comments

About the Author:

Friulano di classe 1991, laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche nel marzo 2017 con la tesi "Gli effetti delle rappresentazioni di genere e dei contenuti violenti nei videogiochi sul comportamento". Ho iniziato a giocare all'età di 6 anni con il Sega Mega Drive e da lì non ho più smesso; tra Playstation Xbox PC e Nintendo non mi sono fatto mancare nulla. Mi piacciono gli RPG e gli sparatutto in primis, ma prediligo una forte componente narrativa a un multiplayer competitivo.