Dream Daddy ed i suoi 7 tipi di papà da conquistare

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PIXELS FOR EQUALITY

Questo mese il gioco trattato sarà “Dream Daddy: a Dad Dating Simulator”, una visual novel in cui cercheremo di conquistare il cuore di sette diversi ed affascinanti papà!
Il gioco è stato sviluppato e pubblicato da Game Grumps e rilasciato nel 2017 per Windows, macOS e Linux. Tra gli ideatori del gioco spuntano i nome di Vernon Shaw e Leighton Gray.

La storia parla di noi, il nuovo padre di Maple Bay, ed il nostro scopo è cercare di acchiapparci uno (o più) dei daddy disponibili in città.
Il menù principale ci accoglie con una musica al limite tra il tenero ed il ridicolo e la creazione del personaggio ci permette fin dai primi momenti di immedesimarci nel gioco.

Dopo la personalizzazione del nostro avatar veniamo introdotti ad Amanda, la nostra figlia di 18 anni all’ultimo anno delle scuole superiori. Il periodo di gioco verrà infatti scandito da quanto tempo manca prima che Amanda si trasferisca al college per studiare arte.

Nella piccola cittadina di Maple Bay veniamo introdotti ai  sette candidati daddy da conquistare:

  • Robert, il “padre cattivo”.
  • Damien, il “padre gotico”.
  • Hugo, il “padre professore”.
  • Joseph, il “padre cristiano”.
  • Craig, il “padre sportivo
  • Mat, il “padre cool”.
  • Brian, il “padre rivale”.

Un elemento importante del gioco è l’uso di stereotipi, in primis quelli sui padri. Il gioco è pieno di “dad jokes” (le battute imbarazzanti che ci si aspetta che i papà facciano), ogni genitore è fiero e protettivo nei confronti del proprio/a pargolo e tutti pongono la propria famiglia al primo posto.

Dopo qualche ora di gioco possiamo notare la completa normalizzazione dei rapporti omosessuali/bisessuali tra personaggi. Sia a Maple Bay che nel mondo di gioco non esiste alcuna discriminazione verso l’ omosessualità ed è normale che un personaggio già sposato con una donna possa essere attratto anche da uomini. Restano vigenti le regole del nubilato e dello sposalizio, ma il tradimento viene trattato allo stesso modo se è perpetuato con persone dello stesso sesso o del sesso opposto.

Come tutte le visual novel che si ripettino, il gioco presenta casualità e piccoli imprevisti romantici che rendono il tutto più dinamico e “piccante”. Per esempio veniamo a scoprire che casualmente tutti i daddy abitano nel nostro stesso quartiere, addirittura sono tutti  nostri vicini di casa!

Grazie ad un continuo uso di minigiochi, come la battaglia pokemon figlia vs figlia ed il minigolf, il gioco ci diverte ed intrattiene facendoci passare piacevoli ore.

La dimensione di immedesimazione è ciò che da a questo titolo un livello in più rispetto ad altre visual novels: alcuni di noi possono essere gay, altri padri ed altri ancora possono provare attrazione verso uomini maturi con figli ma difficilmente tutti questi attributi si palesano tutti insieme. Beh grazie a Dream Daddy possiamo vestire i panni proprio di tutte queste categorie insieme: padri attratti da altri padri!

By |2018-02-16T09:20:33+00:00febbraio 16th, 2018|Pixels for equality|0 Comments

About the Author:

Nato a Scandiano (RE) nel 1992, fui pseudo-veneto per 5 anni a Padova per poi trasferirmi a Monza e diventare definitivamente lumbard. Sono laureato in Psicologia Sociale, del Lavoro e della Comunicazione a Padova da Novembre 2016. Da quando mi hanno regalato una ps1 nel lontano 1999 non ho mai smesso di giocare ai videogiochi. Prediligo gli RPG ma sono pochi i giochi a cui non giocherei.