PSVG gioca a… Omen Exitio: Plague – Una perla tutta italiana

Quando tutti gli studi di videogame indie cercano di portare gameplay innovativi e una grafica sempre più “nuova”, ecco che Tiny Bull Studios gira le sue carte, facendo uscire su Steam un libro-game stile anni ’80/’90 con un’ambientazione e una storia lovecraftiana, sorprendendo tutti.

Con Omen Exitio: Plague si assiste ad un rinnovo incredibile dei vecchi libri-game, videogiochi dove il giocatore si interfaccia con una componente letteraria che si modifica in base alle scelte fatte, nel corso della storia.
E il piccolo studio indie torinese lo fa mantenendo gli standard elevati, rimanendo comunque ancorato ai meccanismi che hanno caratterizzato il genere.

Brevemente e senza troppi spoiler, in Omen Exitio: Plague dovremo fare numerose scelte, vestendo i panni di Jake Huntington, medico che cerca di scappare alla tragica morte che ha colpito la moglie arruolandosi nell’esercito inglese, in rotta per Zanzibar (fine 1800). Una misteriosa epidemia si scaglia contro i nativi, mentre veniamo contattati da Meyer, un tedesco misterioso. Nel frattempo riceviamo parecchie lettere d’aiuto di una persona che si firma come “un amico”, che ci mette in guardia da una misteriosa setta.

Insomma, ansia e tensione ci accompagneranno per tutta la durata del gioco e per tutte le nostre scelte.
In più potrebbe essere interessante vedere come le scelte del giocatore influenzano il proprio stato d’animo, riguardo ad esempio il fallimento o il successo delle azioni da lui compiute.

Innanzitutto, una delle cose che ho personalmente apprezzato maggiormente nel videogioco riguarda l’interfaccia di Omen Exitio: Plague, estremamente semplice e, allo stesso tempo, curata.
Presenta, infatti, quattro piccoli simboli, da conoscere per entrare al meglio nella trama del gioco e conoscere ogni piccolo dettaglio:

  • La mappa.
    In Omen Exitio: Plague ci troviamo a dover viaggiare tra varie zone del mondo, quindi una mappa che ci tenga aggiornati sui nostri movimenti fa sempre comodo. Soprattutto quando dovremo decidere noi stessi dove andare e quali posti visitare.

 

 

  • Appunti.
    In questa sezione possiamo vedere cosa abbiamo nell’inventario, quello che abbiamo finora scoperto riguardo al culto, la descrizione di amici o persone che abbiamo incontrato e le imprese compiute (corrispondenti agli achievement di Steam).
  • La scheda del personaggio.
    Nel menù possiamo accedere alla parte più gdr del videogame. Oltre ad una rapida visuale sullo stato di salute di Jake e una sua sommaria descrizione, potremo potenziarlo. Conoscere personaggi, proseguire nel gioco o compiere precise azioni e scelte ci daranno dei punti esperienza, che potremo spendere aumentando le caratteristiche del nostro personaggio: combattimento, osservazione, medicina, agilità e carisma.

 

  • Storia.
    La sezione dove ovviamente il racconto prende forma, grazie alle scelte compiute dal giocatore.

Riassumendo, Omen Exitio: Plague è una piccola perla italiana.
Se siete appassionati di horror e avete un libro di Lovecraft sul vostro comodino, questo è senza dubbio un must have!

 

 

By |2018-04-10T09:44:15+00:00aprile 10th, 2018|Game Analysis, PSVG gioca a...|0 Comments

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Dottore in Psicologia dello sviluppo e della comunicazione Nato a Brescia (BS) il 24/10/1992. Si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2014 in Scienze e tecniche psicologiche e nel 2016 ha conferito la laurea magistrale in “Psicologia della comunicazione, del benessere e dell’empowerment”. Appassionato di videogame dalla tenera età di 5 anni, predilige i Gdr, i fantasy e i giochi strategici. Gioco preferito: “The legend of Zelda: The wind waker”