Evoluzione eSports e caratteristiche psicologiche

Giocare ai videogiochi è diventata una delle attività ricreative più popolari tra i bambini, adolescenti e adulti. Negli ultimi vent’anni i videogiochi hanno subito numerosi cambiamenti passando da generi primariamente singleplayer ad altri tipicamente collaborativi e multiplayer, svolti principalmente online contro milioni di giocatori.

Recentemente la riproduzione di videogiochi è diventata una vera e propria attività professionale definita eSports ovvero uno sport elettronico svolto con videogames ad altissimo livello competitivo e professionistico. Le prime comunità di videogiochi sono nate in Corea del Sud e la popolarità sempre crescente dei generi First Person Shooter (FPS), Real Time Strategy (RTS) e dei giochi di ruolo online (MMORPG) hanno permesso la diffusione di tale sport non solo in Asia, ma anche in paesi e regioni occidentali. A livello globale, ci sono ora migliaia di giocatori di videogiochi che si definiscono giocatori professionisti.

Ma cosa caratterizza un giocatore professionista?

Gli eSport sono sport alternativi che implicano un modo speciale di utilizzare i videogiochi e di impegnarsi nell’attività di gameplay, sviluppando e addestrando abilità mentali o fisiche. Per comprendere al meglio lo sfondo di questo nuovo fenomeno è importante esplorare i pattern motivazionali dell’uso di videogiochi. Ciò è particolarmente vero se pensiamo al fatto che in tal caso i videogiochi diventano un’occupazione lavorativa favorendo lo sviluppo di una carriera. Quest’esperienza viene vissuta sotto un aspetto economico e non solo come hobby, cambiando quella che è la motivazioni al gioco. Ad esempio il gruppo di ricerca di Vorderer ha scoperto che gli elementi essenziali alla base della motivazione al gioco sono l’interattività e la competizione. L’interattività è l’opportunità di comunicare e cooperare con altri giocatori nell’ambiente online, e la competizione è il meccanismo attraverso il quale i giocatori possono confrontarsi tra loro.

Alcuni studi hanno inoltre sottolineato che per avere prestazioni di successo, i giocatori di eSport devono avere:

  • grande conoscenza del videogioco,
  • pensare in modo strategico e prendere decisioni rapide e intelligenti,
  • essere motivati,
  • essere in grado di separare la vita quotidiana dalle prestazioni,
  • evitare di essere distratti e rimanere concentrati,
  • mantenere un atteggiamento positivo
  • comunicare correttamente con i propri compagni di squadra al fine di favorire il buon funzionamento della squadra.

 

Oltre alla crescente popolarità e attrazione degli eSport, e alla psicologia dei videogiochi più in generale, questi fenomeni sono spesso definiti come problematici, in  quanto comportano una scarsa attività fisica o l’uso intensivo ed eccessivo dello stesso. Tuttavia ad oggi in letteratura sono presenti scarsi dati empirici e sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter trarre conclusioni definitive sulla psicologia degli eSport.

By |2018-04-30T12:16:16+00:00aprile 30th, 2018|eSport|0 Comments

About the Author:

Laureata con il massimo dei voti al corso di Neuroscienze Cognitive presso l'Università degli Studi dell'Aquila, attualmente si occupa dello studio degli effetti dell'esposizione ai videogames all'interno dei progetti di ricerca del corso di Dottorato frequentato presso la medesima università. Gli obiettivi principali dei sui studi riguardano gli effetti dell'esposizione a videogames a livello emotivo, comportamentale ma sopratutto cognitivo (attenzione, tempi di reazione, memoria, etc...) con l'obiettivo principale di individuare eventuali benefici di tali strumenti tecnologici molto criticati.