Need for Madness, quando non servono troppi poligoni per un gioco divertente.

Salve a tutti, nell’articolo di questa sera vi voglio portare la recensione di un gioco di corse semplice ma divertente che conosco da parecchio tempo. Il titolo in questione è Need for Madness e si tratta di un gioco di corse arcade, nato come Flash game nel 2005 e creato da Omar Waly.  Ho scoperto questa piccola gemma molti anni fa navigando sui classici siti in cui si potevano giocare a migliaia di giochi in flash.

 

Nonostante siano passati più di 13 anni il gioco è ancora reperibile dal sito degli sviluppatori.

A differenza dei primi anni ora non è più possibile giocarlo all’interno del proprio browser ma occorre invece scaricarlo sul vostro computer. Sono comunque supportati tutti e tre i principali sistema operativi ( Windows, Linux e MacOSX )

 

Pesando poco ed essendo nato come gioco in flash e programmato in java, non ci si può aspettare di più in termini di grafica ed effetti visivi, ma il motore di gioco cerca di rendere il gameplay divertente frizzante senza tempi morti.

 

Need for Madness è un gioco di corse dai toni molto arcade in cui dovremo gareggiare tra rampe, salti e barriere lottando contro altre auto cercando di tagliare per primo al traguardo. Questo però non sarà l’unico modo per trionfare, infatti il secondo modo di vincere una corsa sarà quello di eliminare e distruggere tutte le altre auto in gara rimanendo così l’unico superstite. Questo gioco prende spunto infatti da molti altri titoli come Carmageddon, Midtown Madness, Stunts e simili.

 

una partenza un pò burrascosa.

Tutti i circuiti sono composti da vari checkpoints che vanno attraversati in ordine per completare ogni giro. L’auto che attraverserà l’ultimo checkpoint al termine dei giri vincerà e farà terminare la corsa per tutti. Se invece le corse di velocità non vi vanno a genio potete provare a distruggere tutte le altre auto in pista per vincere. In base al circuito e alle auto che l’AI deciderà di far giocare, questa tattica potrà rivelarsi più o meno efficiente. In un circuito esteso e con pochi giri vincere correndo è solitamente più facile, mentre se il tracciato è piccolo, tortuoso e con tanti giri si potrebbe avere più tempo da dedicare a combattere contro i nostri concorrenti.

 

Need for Madness prevede un sistema di energia del veicolo che va ricaricata effettuando degli stunts in volo a patto però di atterrare sulle quattro ruote. L’energia continuerà a drenare lentamente per tutta la gara. E’ fondamentale effettuare più acrobazie possibili per mantenere alto il livello di energia che ci farà viaggiare più veloci e inoltre ci fornirà più forza di urto da usare per attaccare le altre auto rivali.

Un’altro fattore da tenere sott’occhio sarà la barra della salute che indicherà quanti danni potrete ancora subire prima di essere dichiarati: “wasted” e perdere la gara. Per ripristinare completamente la barra della salute sarà necessario attraversare dei cerchi elettrificati sparsi in giro per il percorso, e non saranno sempre semplici da raggiungere.

 

Il gioco comprende 17 tracciati e 16 auto. Ogni auto è unica e possiede caratteristiche e tratti diversi. Alcune saranno più adatte a correre mentre altre invece daranno il meglio di se nel “bastonare” le altre.

Un comune “contatto” di gara.

In ogni gara si sfidano 7 veicoli di cui 6 controllati dalla IA, le auto avversarie sono scelte sempre a caso con l’eccezione della prima in griglia che sarà sempre la stessa in base al circuito scelto e sarà definita la “boss car. Questo deriva dal fatto che nella modalità principale di gioco dovremmo avanzare e sbloccare tutti i circuiti e auto vincendo le varie gare. Sbloccheremo un percorso nuovo quando avremo trionfato nel precedente, mentre invece sbloccheremo una nuova auto dopo aver battuto i due tracciati in cui quella stessa auto è la boss car.

 

Sono presenti altre modalità di gioco come il Multiplayer che però permette di giocare solamente 5 partite al giorno gratis costringendoci a comprare un’account completo per rimuovere la restrizione.

Possiamo anche giocare alla prima versione di Need for Madness che prevede circuiti alternativi e meno auto. Questa infatti è la versione flash originaria da cui si è poi evoluto il gioco per diventare quello che è tuttora.

Infine troviamo una modalità “Free play” dove possiamo giocare con tutti i tracciati e tutte le vetture sbloccate fin da subito.

Per i smanettoni sono disponibili gli editor di tracciati e di auto per dare sfogo alla propria creatività. Quest’ultimo però sarà abbastanza tedioso da utilizzare in quanto dovremmo scrivere a mò di codice e creare ogni singolo poligono dell’auto.

Questo esagono volante elettrificato sarà il nostro unico alleato.

 

Perchè provare questo gioco?

  • Pesa davvero poco e gira su qualsiasi computer.
  • Il gioco è semplice, divertente e senza pretese.
  • La colonna sonora comprende brani molto vecchi ma scelti con cura. La musica è molto orecchiabile e vi terrà compagnia.
  • Grande varietà di auto e circuiti da provare ed ammaestrare.
  • E’ gratis!

 

Alcuni lati negativi

 

  • La modalità full screen non sempre funziona e spesso saremmo costretti a giocare in una finestra ridotta.
  • Gli scontri tra le auto sono a volte imprecisi.
  • La modalità multiplayer completa è riservata ad utenti paganti.

 

In conclusione tralasciando gli aspetti positivi e negativi mi sento davvero di consigliarvi questo piccolo gioco e sperare che vi possa far divertire anche solo per un pò, allontanandovi dalla frenesia dei titoli moderni con questo tuffo al passato che sotto sotto profuma ancora di oldschool. Fatemi sapere nei commenti se avete già avuto esperienze con questo gioco e cosa ne pensate.

By | 2018-05-10T14:18:51+00:00 maggio 10th, 2018|Game Analysis|0 Comments

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Nato​ ​il​ ​10/05/1994​ ​a​ ​Cles​ ​(TN) Studente​ ​di​ ​Interfacce​ ​e​ ​Tecnologie​ ​della​ ​Comunicazione​ ​presso​ ​l’Università​ ​degli​ ​studi​ ​di Trento.​ ​Attualmente​ ​in​ ​attesa​ ​di​ ​Laurea. Cominciando​ ​con​ ​i​ ​giochi​ ​per​ ​DOS​ ​da​ ​piccino​ ​assieme​ ​al​ ​padre,​ ​non​ ​ha​ ​mai​ ​smesso​ ​di essere​ ​appassionato​ ​del​ ​mondo​ ​videoludico,​ ​quasi​ ​esclusivamente​ ​su​ ​computer.​ ​Predilige​ ​gli FPS​ ​Online,​ ​anche​ ​se​ ​non​ ​disdegna​ ​anche​ ​altri​ ​titoli​ ​dove​ ​la​ ​storia​ ​narrativa​ ​ricopre​ ​un​ ​ruolo importante.