Healthy food e Videogame: mangiare sano con un videogioco

 

Ormai se ne sentono di tutti i colori sui videogiochi e di quanti essi siano deleteri per la salute, non solo mentale (vedi le dipendenze, clicca qui) ma anche fisica.

Vi sarà sicuramente capitato di sentirvi dire, da qualche parente o magari da qualche amico dei vostri genitori frasi come “Vai a giocare al campetto invece di rinchiuderti con quel coso in camera, ti fa solo male alla salute!”

Per queste persone apparirà sicuramente contro intuitivo che i giochi possano essere un ottimo e valido strumento per migliorare le nostre facoltà cognitive (clicca qui per leggere l’articolo di Sara Peracchia sulla Relazione tra Casual Game e Abilità Cognitive), per evitare comportamenti a rischio, come smettere di fumare (per saperne di più leggi l’articolo Vuoi smettere di fumare? FALLO CON UN VIDEOGIOCO) o come essi possano favorire anche una sana alimentazione, lottando così contro l’aumento dell’obesità soprattutto in alcuni paesi come l’America, in cui il tasso di obesità è in aumento, secondo ANSA, fino al 42% per il 2030.

Mangiare quantità adeguate di alimenti Healthy, come frutta o verdura, non è l’ideale solo per uno stile di vita sano, ma è stato anche dimostrato che riduce il rischio di alcune malattie croniche tra cui malattie cardiovascolari. Proprio per questo, diversi ricercatori, hanno cercato di trovare soluzioni adeguate per prevenire ulteriori aumenti di obesità negli adolescenti

Uno studio del 2009 di Tiffany Pempek e Sandra Calvert della Georgetown University, Washington, D.C, ha coinvolto 30 bambini di età 9-10 anni dividendoli in due gruppi. Un primo gruppo ha giocato ad un gioco simile a Pac-Man, che li ha ricompensati per la scelta di banane, il succo di arancia ed altri alimenti e bevande sani. Un secondo gruppo ha giocato una versione diversa dello stesso gioco che invece ha premiato il consumo di soda, barrette di caramelle, biscotti e sacchetti di patatine. Questi due gruppi dovevano selezionare uno spuntino tra le opzioni presenti nel gioco, mentre un terzo, il gruppo di controllo, selezionava uno snack e bevande prima di giocare. I bambini che hanno giocato la versione salutare prima di selezionare uno spuntino erano più inclini, con solo 10 minuti di esposizione, a scegliere uno spuntino sano rispetto al cibo spazzatura.

Squires Quest! II: Saving the Kingdom of Fivealot, è il videogioco utilizzato dai ricercatori del Centro di ricerca sulla nutrizione infantile del Baylor College of Medicine e del Texas Children’s Hospital per creare obiettivi e intenzioni nei bambini per l’assunzione di frutta e verdura. La creazione del piano è stata effettuata attraverso 10 episodi di Squires Quest! In cui, alla fine di ogni episodio, i bambini affrontano un processo di definizione degli obiettivi per mangiare frutta e verdura durante pasti specifici. Ogni bambino doveva registrare se raggiungeva il loro obiettivo durante l’episodio. Allo stesso tempo i genitori venivano avvisati, via email con una newsletter,  circa gli obiettivi settimanali del bambino dando suggerimenti per sostenerli e modi per aiutare le loro famiglie a fare scelte alimentari sane.


Per monitorare l’effetto del videogioco sul consumo di frutta e verdura i ricercatori effettuano un richiamo dietetico di 24 ore con i bambini chiamandoli per tre volte al giorno durante i pasti. Dopo 6 mesi dall’esposizione a Squires Quest! Sono stati notati miglioramenti nell’assunzione di healthy food.

L’utilizzo di un  Serious game (per la definizione dettagliata del genere, leggi qui) essendo strutturato in modo da intrattenere promuovendo un cambiamento e, insieme, il coinvolgimento dei genitori può avere un forte impatto nell’aumento del consumo di frutta e verdura.

 

I videogiochi, come le nuove tecnologie, possono essere potenziali strumenti per lo sviluppo di competenze contro i comportamenti a rischiopromuovendo così cambiamenti favorevoli per la propria salute perché offrono la possibilità di unire il lato piacevole, divertente e di puro intrattenimento ad uno più “serious” .

 

 

 

FONTI:

Serious video games may help increase fruit and vegetable intake, (2016,) Elsevier Health Sciences

Online Computer Games Could Encourage Children To Eat Healthy Foods, (2009)  JAMA and Archives Journals

Tiffany A. Pempek, PhD; Sandra L. Calvert, PhD, Use of Advergames to Promote Consumption of Nutritious Foods and Beverages by Low-Income African American Children,(2009), JAMA Pediatrics 163(7):633-7

Computer game could help children choose healthy food (2017)  University of Exeter

Thompson, D., et al., “A serious Video Game to Increase Fruit and Vegetable Consumption Among Elementary Aged Youth (Squire’s Quest!II): Rationale, Desing, and Methods” (2012) JMIR Research Protocols

 

 

 

By |2018-05-29T08:06:23+00:00maggio 27th, 2018|Serious game|0 Comments

About the Author:

Nata il 30 Settembre 1992 a Firenze. Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche a settembre 2017 a Torino con la tesi “Videogames: I benefici dei videogiochi d’azione”. Ad oggi prosegue i suoi studi in Scienze del Corpo e della mente presso la medesima università. Elena, conosciuta anche come iAE N E M A, videogiocatrice dalla tenera età grazie ad una famiglia molto nerd che l’ha imboccata con Doom, Wolfenstein, Half Life e titoli della LucasArt. Dal 2002 approda nel mondo online su piattaforma xbox sino a trovarsi su Halo 2, saga che ha amato fino ai giorni odierni permettendogli di avvicinarsi al mondo del competitive. Nel 2016 decide di spostarsi su Call Of Duty Black Ops III e di tornare su console Sony per buttarsi in un nuovo progetto di un team eSport al femminile. Con le TeS Furies, in settembre 2016, si aggiudica il titolo di campionesse italiane di COD.