Coming out nei videogames e Coming Out On Top

Dall’inglese “coming out of the closet(letteralmente “uscire dall’armadio”) con coming out si identifica la decisione volontaria di dichiarare apertamente agli altri il proprio orientamento sessuale, o la propria identità di genere.

In Italia molto spesso il termine viene confuso con quello di outing, che invece indica l’atto di esporre pubblicamente l’orientamento sessuale altrui, quasi sempre senza il consenso dell’interessato. Quando si fa outing si compie un vero e proprio atto di violenza verbale e psicologica, in quanto dovrebbe essere responsabilità della persona decidere o meno quando (e se) dichiararsi al mondo.

Il coming out rappresenta un percorso: la persona che si dichiara ha raggiunto un livello di accettazione tale da non volersi più nascondere ed inizia ad affacciarsi alla realtà che lo circonda con molta meno vergogna, ma con costante paura del giudizio altrui.

Questo viaggio verso l’accettazione totale di sé stesso e la scoperta delle relazioni omosessuali viene affrontato in “Coming Out on Top, un gioco del 2014 per computer sviluppato da Obscura dell’Obscurasoft.

Il gioco, creato grazie all’aiuto di una campagna Kickstarter, è un simulatore di appuntamenti narrativo in chiave gay incentrato su Mark Matthews, un ragazzo all’ultimo anno di college che decide di fare Coming Out coi suoi compagni di stanza.

Nell’arco di tempo che intercorre dall’inizio del gioco fino al diploma, Mark avrà la possibilità di relazionarsi diversi uomini coi quali avere interazioni amorose (e non solo quelle). Tra questi vediamo:

  • Ian: il compagno di stanza di Mark e stereotipico “bro” americano
  • Alex: il professore di anatomia
  • Brad: giocatore di football del college a cui Mark farà da tutor
  • Jed: il vicino del piano di sopra, promiscuo cantante di una band punk rock
  • Phil: il cugino di Penny (compagna di stanza di Mark), membro della marina militare
  • Amos: uomo maturo interessato al wrestling ed ai film classici

Secondo recenti studi sull’argomento, il coming out è un evento desiderato, mentre il suo fallimento può portare a sensazioni di vergogna, imbarazzo, disprezzo per sé stessi ed altri fenomeni psicologicamente negativi (Phellas, 1999). Più in generale il processo di coming out è collegato strettamente a dimensioni di benessere fisico e psicologico (Cole, Kemeny, Taylor, & Visscher, 1996; Kennamer, Honnold, Bradford, & Hendricks, 2000; Peacock, 2000; Ryan & Futterman, 1998; Stokes & Peterson, 1998).

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

Cole, S. W., Kemeny, M. E., Taylor, S. E., & Visscher, B. R. (1996). Elevated physical health risk among gay men who conceal their homosexual identity. Health Psychology.

Kennamer, J. D., Honnold, J., Bradford J., & Hendricks, M. (2000). Differences in disclosure of sexuality among African American and White gay/bisexual men: Implication for HIV/AIDS prevention. AIDS Education and Prevention.

Peacock, J. R. (2000). Gay male adult development: Some stage issues of an older cohort. Journal of Homosexuality.

Phellas, C. N. (1999). Sexual and ethnic identities of Anglo-Cypriot men resident in London who have sex with men. Dissertation Abstracts International.

Ryan, C., & Futterman, D. (1998). Lesbian and gay youth care and counseling: The first comprehensive guide to health and mental health care. New York: Columbia University Press.

Stokes, J. P., & Peterson, J. L. (1998). Homophobia, self-esteem, and risk for HIV among African American men who have sex with men. AIDS Education Prevention.

By |2018-10-13T09:45:50+00:00ottobre 13th, 2018|Pixels for equality|0 Comments

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Nato a Scandiano (RE) nel 1992, fui pseudo-veneto per 5 anni a Padova per poi trasferirmi a Monza e diventare definitivamente lumbard. Sono laureato in Psicologia Sociale, del Lavoro e della Comunicazione a Padova da Novembre 2016. Da quando mi hanno regalato una ps1 nel lontano 1999 non ho mai smesso di giocare ai videogiochi. Prediligo gli RPG ma sono pochi i giochi a cui non giocherei.