“DON’T OPEN DEAD INSIDE!”

I fan più appassionati avranno sicuramente riconosciuto la citazione tratta dalla celeberrima serie “The walking dead”.

L’omonimo gioco “The walking dead our world” ha portato gli zombie nelle nostre città!

Questo gioco per smartphone in realtà aumentata (AR) rilasciato solo da pochi mesi sta riscontrando un enorme successo.

Lo scenario che ci appare davanti agli occhi è sì la nostra città, ma al contempo diversa: la scarsa vegetazione e le case diroccate contribuiscono a renderla post-apocalittica.

Muovendosi tra le vie si può incorrere in gruppi di zombie affamati o incontrare in un vicolo un povero superstite che necessita del nostro aiuto, o ancora altri gruppi di “umani” contro con cui lottare per ottenere la supremazia.

Inoltre è possibile imbattersi o costruire dei nascondigli in cui condurre le persone soccorse e ricevere in cambio delle ricompense utili per potenziare le proprie armi, i rifugi o incrementare la forza degli “eroi” che si schierano al nostro fianco.

In tutto ciò non si è mai completamente soli! Vi è anche la possibilità di creare un proprio gruppo e capeggiarlo mettendo in mostra le proprie capacità da leader o di entrare a far parte di altri pre esistenti.

Per rendere più coinvolgente l’esperienza di gioco, si avrà la possibilità di usufruire di esche e segnali. Strumenti che permettono di raggiungere col proprio avatar i compagni come se ci si trovasse nello stesso luogo.

 

Ogni gruppo potrà contenere al massimo 25 persone che col tempo, esibendo le proprie abilità di sopravvivenza potranno scalare la gerarchia sociale e magari divenire il secondo in comando del boss!

Le dinamiche che si generano all’interno dei gruppi sono un argomento largamente studiato e analizzato da vari psicologi e possono essere appropriate anche per comprendere quelle che si originano nelle community all’interno del gioco.

Ad esempio Lewin sosteneva che l’interdipendenza che si crea tra i membri genera coesione e cooperazione per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Questa interdipendenza però non è sempre positiva. O meglio, lo è se collaborando si ottiene il successo di tutto il gruppo. Diviene negativa nel momento in cui un membro tende a prevalere per il raggiungimento di un successo unicamente personale a discapito degli altri.

Ciò è evidente analizzando la struttura delle missioni: la presenza di obiettivi sfidanti, che aumentano di complessità col progredire delle missioni, inducono nel giocatore un senso di sfida e competizione combinato al bisogno di voler primeggiare. Infatti le sfide sono articolate in ranghi, ognuno costituito da tre pagine contenenti sedici missioni ciascuna, e si ha una settimana di tempo per poterle completare, in caso contrario si retrocede e si riparte dalla prima pagina dell’ultimo rango raggiunto se si è stati in grado di completare almeno le prime due pagine, se no si riparte dal rango precedente.

Vi sono alcune missioni che sono cumulabili e quindi richiedono gli sforzi combinati dei vari membri del gruppo e altre che invece devono essere completate da un solo membro. Ovviamente per quelle da completare singolarmente avrà la meglio chi riesce a finirla per primo (e sono queste che possono indurre un maggiore senso di sfida nei giocatori), ma anche per le altre chi avrà ottenuto il punteggio maggiore potrà “vantare” la propria performance poiché in corrispondenza di ogni missione completata appare l’avatar del giocatore più prestante.

All’interno del gioco viene anche fornita una chat che permette ai membri di comunicare tra loro per socializzare, organizzarsi e formulare strategie efficaci per fronteggiare le difficoltà crescenti.

Ma non è finita! Gli sviluppatori forniscono continui aggiornamenti per migliorare l’esperienza di gioco, inserendo anche quest speciali in concomitanza con gli episodi della serie tv che permettono di ottenere ricompense con un drop-rate solitamente basso per un tempo limitato.

Svolgendo missioni sul campo e completando quelle giornaliere, si ha la possibilità di ottenere sia punti esperienza per salire di livello che lingotti. I lingotti sono la valuta del gioco che permette di acquistare in negozio strumenti particolari o diverse tipologie di pacchetti denominati “zaino sopravvissuto” che forniscono carte eroe (equivalenti ai vari compagni che ti affiancano durante le incursioni) o armi che è più difficile trovare normalmente, e kit speciali per incrementare le proprie abilità.

E per chi non fosse in grado di aspettare pazientemente il numero di lingotti necessario, il negozio offre anche la possibilità di convertire il denaro in lingotti.

Che aspettate? Armatevi anche voi e fornite il vostro contributo in questa apocalisse piena di zombie!

By |2018-11-02T15:21:12+00:00novembre 2nd, 2018|Game Analysis|0 Comments

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