CyberMonday: il futuro dei videogiochi é copiare da Netflix

Oggi è il CyberMonday, che per chi non lo sapesse é una giornata dedicata alla tecnologia e all’elettronica. Si tratta del primo lunedì successivo al Black Friday, in America si dedica questa giornata agli sconti sui siti online e alle promozioni.

 

I dati raccolti dalle scorse edizioni di questa giornata, hanno mostrato chiaramente le nuove tendenze dei consumatori e hanno portato importanti aziende come Microsoft e Google alla ricerca di un nuovo importante investimento: la creazione di una piattaforma streaming per videogiochi, che assomigli a Netflix e a Spotify. Molti si domanderanno dove stia la novità, visto che esistono già Steam o il PlayStation Network, ma la vera rivoluzione è che l’obbiettivo di queste grandi aziende è di offrire un servizio di giochi riproducibili su qualsiasi tipo di piattaforma dotata di un accesso a internet.

Lo streaming renderebbe possibile raggiungere consumatori come mai prima d’ora, perché non ci sarebbe più bisogno di avere per forza una console o un computer adatto per poter giocare. La divisione Gaming-cloud di Microsoft è, infatti, spinta proprio dall’obiettivo di poter rendere i videogiochi un consumo più universale e quotidiano.

Raggiungere questo traguardo è sicuramente una dura sfida, al contrario di film e musica, infatti, i videogame sono interattivi e necessitano di numerose e dettagliate immagini che seguano le decisioni del giocatore. L’enorme quantità di dati che si necessita venga trasmessa sarebbe dunque molto difficile da gestire per i server e ciò renderebbe i giochi con le interazioni online praticamente ingiocabili. La Nvidia Corp, altra azienda che si occupa del progetto, sostiene che il lag passerebbe inosservato per il giocatore medio, ma per quelli più competitivi sarebbe impossibile non notarlo.

Nonostante i problemi, la maggior parte delle grandi aziende ha intenzione di continuare a investire in questi progetto. Citando, per esempio, i dati della Newzoo sul consumo di giochi si vede un passaggio dal 2012 in cui, in un mercato di guadagno di 180 miliardi, dai videogiochi le aziende percepivano quote da 45% dai giochi su console, 37% dai giochi su pc e 18% dai giochi su telefono; per arrivare all’attuale 28% dai giochi su console, 25% dai giochi su pc e 47% dai giochi su telefono.

Si prevede che per il 2021 si raggiungerà un traguardo di guadagno di 174 miliardi pervenuti da: 27% giochi su console, 21% giochi su pc, 52% giochi su mobile.

 

Non sorprende dunque che siano veramente tante le aziende interessate questo investimento; addirittura l’analista Tim O’Shea della banca Jefferies Financial Group prevede che la competizione fra i grandi colossi del mercato sfoci in una “Cloud-War”.

Tornando comunque al CyberMonday, citato non solo in quanto fonte dei dati riferiti, oggi sono previsti i primi annunci ufficiali di alcuni di questi progetti, in particolare quello di Microsoft e Google, quindi oggi si potrebbe avere una data su quando dovrebbero essere online i loro Cloud di Videogame.

Mentre sogniamo di poter pagare una piccola somma mensile e di poter giocare a un’infinità di giochi senza doverli per forza acquistare uno per uno, sempre che questa sia l’effettiva intenzione delle aziende e non quella di farci comunque pagare gioco per gioco (nessuna è ancora stata chiara su questo punto), possiamo goderci le offerte di oggi, per cui tra l’altro si prevede l’orario migliore tra le 17.00 e le 21.00.

 

By |2018-11-26T09:20:27+00:00novembre 26th, 2018|Cultura pop e videogame|0 Comments

About the Author:

Nata a Erba il 6 aprile, laureanda in Comunicazione, Media e Pubblicità alla Iulm di Milano. Cresciuta a latte e videogiochi, da sempre appassionata al genere Horror e Sparatutto, ha iniziato ad amare recentente videogames più introspettivi.