PewDiePie e la Mass Online Collaboration: il potenziale di Internet

Per Mass Collaboration si intende l’azione collettiva di un gran numero di persone sullo stesso progetto, che in genere ha luogo via Internet. L’esempio più noto di Mass Online Collaboration (MOC) è infatti Wikipedia, l’enciclopedia online i cui contenuti sono frutto della collaborazione di innumerevoli individui nella scrittura delle voci. Ciò che caratterizza la MOC e la distingue da una semplice cooperazione è la shared understanding, vale a dire una comprensione condivisa non solo di ciò che si sta facendo, ma anche dei suoi presupposti e dell’obiettivo finale.

In questo contesto, si rivela particolarmente interessante esaminare il ruolo delle cosiddette Internet Personalities, vale a dire delle persone note nella sfera di Internet. Una delle più famose anche al di fuori del mondo online è sicuramente PewDiePie, alias Felix Kjellberg, giovane svedese detentore del canale YouTube con più iscritti al mondo dal 2013. Con un’audience più numerosa della popolazione della Turchia, la sua influenza online (e offline) è senza precedenti.

Quali sono dunque le occasioni in cui una sua parola ha portato ad una collaborazione massiva online?

1. PewDiePie versus T-Series

Durante gli ultimi mesi del 2018, Felix ha rischiato di perdere la sua corona da proprietario del canale più grande a causa dell’entrata in scena di un canale di proprietà di un’azienda indiana, che raccoglie al suo interno i più svariati prodotti di Bollywood. Si è quindi creato un grosso dibattito all’interno della comunità online riguardo alle lunghe dita delle aziende che si impadroniscono di quegli angoli della rete che dovrebbero incoraggiare il libero pensiero dei singoli. Felix, pur ribadendo più volte la sua indifferenza al sorpasso, è stato al gioco, protestando per l’ingiustizia della situazione. Sulla scia di questo personaggio satirico, innumerevoli sono stati i tentativi di salvataggio del canale di Felix da parte di altri YouTubers: Mr.Beast ha acquistato un numero enorme di cartelloni pubblicitari, Markiplier si è lanciato in un video di 48 minuti dal titolo “Non taccio finché non vi iscrivete al canale di PewDiePie”, e persino Logan Paul ha messo da parte l’astio con Felix e ha promesso di donare un dollaro in beneficienza per ogni nuovo iscritto al canale che passi da un link specifico da lui creato (chiedendo in cambio che Felix indossi una maglietta appartenente alla linea d’abbigliamento da lui disegnata).

 

Ma ciò che più colpisce è l’azione delle persone comuni: da azioni di volantinaggio dal Pakistan al Messico, ad hackeraggi di stampanti. Sì, perché l’hacker noto come @HackerGiraffe è penetrato nel sistema di 50.000 stampanti in tutto il mondo, ordinando la stampa di un messaggio pro-PewDiePie. Pur essendo Felix, a detta della stessa “giraffa”, solo un pretesto per portare l’attenzione sulla sicurezza informatica di molte aziende, anche questa dimostrazione si è aggiunta alla mobilitazione generale che ha portato il canale a guadagnare più di 6 milioni di nuovi iscritti in soli 30 giorni.

2. Stream di beneficienza

Tra le numerosissime occasioni in cui Felix ha raccolto ingenti somme di denaro per cause benefiche (la più riuscita delle quali è lo Stream di Natale 2017, con 1 milione e 300.000 dollari raccolti in 8 ore per l’associazione di Bono Vox contro l’AIDS), la più recente è strettamente connessa proprio alla sua battaglia con T-Series. In seguito alle battute al vetriolo che Felix ha rivolto al canale rivale, si sono alzati dei malcontenti da parte di alcuni canali indiani, che hanno preso sul serio le sue freddure. Unendo ciò ad una delle battute ricorrenti all’interno del canale di Felix, cioè il fatto che, secondo i detrattori, una grossa fetta della sua audience sia al di sotto dei 10 anni d’età, è nato lo stream dal titolo “Raising money for Indian 9 years old” (“Raccogliamo soldi per i novenni indiani”).
In appena tre ore sono state raccolte 180.000 sterline per il sostegno all’associazione CRY, che si propone di eliminare il lavoro minorile in India, delle quali 10.000 donate dal solo Markiplier, aka Mark Fischbach, altro YouTuber noto per il suo sostegno a cause benefiche ed amico di Felix.

3. “Can this video get same likes and dislikes?”

Nel marzo 2017, PewDiePie si è lanciato in quello che si può definire un vero e proprio esperimento sociale, pubblicando un video dal titolo Questo video può ottenere lo stesso numero di mi piace e non mi piace?. Ideato con l’intenzione di denunciare i malfunzionamenti dell’algoritmo di YouTube, che per un breve periodo si è basato esclusivamente sulla quantità di “mi piace” ricevuti dal contenuto al fine di valutarne la visibilità e monetizzazione, l’esperimento si può dire perfettamente riuscito: poche ore dopo la sua pubblicazione, la distanza tra like e dislike era di un solo punto; ma ciò che più colpisce è che la differenza, quasi due anni dopo, si attesta intorno ai 700 like (su un totale di quasi 1 milione e 900.000 reactions).

4. Aiutiamo Johnny Dee

John De Nardis, conosciuto online come Johnny Dee, è un signore in età avanzata che ha guadagnato una considerevole fetta di followers su YouTube grazie alle sue reinterpretazioni di canzoni rap come Gucci Gang o It’s Every Day Bro. Sfortunatamente, dopo essere stato truffato da ignoti che hanno approfittato della sua scarsa dimestichezza con la tecnologia, Johnny ha perduto l’accesso al suo canale per ben due volte e, di conseguenza, considerevoli introiti. Poco dopo aver riottenuto definitivamente il suo canale, Johnny è purtroppo stato ricoverato per una grave forma di polmonite. Dopo aver ricevuto notizia di questa serie di sventure, PewDiePie, che tempo prima aveva mostrato di apprezzare il lavoro di John, ha incoraggiato i suoi fan a donare denaro per coprire le spese mediche dell’anziano, che si aggiravano intorno ai 5.ooo dollari. La somma è stata raggiunta e superata in 24 ore, grazie alla generosità di 455 persone.

 

5. Reddit r/PewdiepieSubmissions

Nell’estate 2017 PewDiePie fonda una pagina Reddit dal titolo Pewdiepie submissions, sulla quale gli iscritti possono caricare immagini, testi, battute e memi riguardanti il canale. I migliori contenuti della settimana sono poi letti e commentati da Felix in una rubrica settimanale chiamata Last Week I Asked You (LWIAY). Questa rubrica prende ispirazione dall’analoga e longeva serie dello YouTuber Jacksfilms (John Douglass), YIAY (Yesterday I Asked You), che prevede un tema giornaliero a cui i partecipanti rispondono tramite commenti o tweet, poi scorsi da John in brevi video quotidiani. Tramite questa rodata tecnica, PewDiePie è riuscito a coinvolgere più di 899.000 partecipanti a fine 2018, come risulta dai dati della stessa pagina Reddit (qui il link). Nessun astio però tra i due content creators, grandi amici nella vita reale: sulla scia delle polemiche per la mancanza di originalità dei video di Felix, egli ha deciso di “prendersi in giro” lanciandosi in un progetto totalmente ripreso da altri, con un tacito permesso da parte di John.

Pensiamo dunque al ruolo benefico che Internet può avere sulla collaborazione di massa non solo per la creazione di memi e la diffusione di notizie, ma anche e soprattutto per il sostegno di cause benefiche. Una rete che troppo spesso viene vista come una trappola, ma che invece ha tutto il potenziale di diventare rete di sicurezza.

By |2019-01-03T10:36:28+00:00gennaio 3rd, 2019|Games & Technology|0 Comments

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Dottoressa in Neuroscienze Nata il 2/10/1991 a Bergamo. Dopo aver trascorso un semestre presso l’Università di Leeds (UK), si laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università di Bergamo, per poi conseguire la specializzazione in Neuroscienze presso l’Università degli Studi di Trento, ottenuta nel 2016. Entusiasta videogiocatrice sin da piccola, partendo da Commander Keen sul computer dello zio e passando per le serie di Pokèmon e Final Fantasy, si specializza poi negli Indie Games per PC. Attualmente è dottoranda presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, occupandosi di progetti di studio sulla Player Experience.