Non disturbare: intervista doppia sul griefing

Poche settimane fa, ho creato il mio personaggio in Red Dead Redemption 2 Online. Finito il tutorial, sono stato lasciato nell’open world a gestirmi da solo, e la prima cosa che ho fatto è stata andare a Valentine a comprarmi dei vestiti che non fossero degli stracci… non fosse che altri due giocatori avevano altri piani per me. Mi hanno tirato giù da cavallo, legato, portato in un vicolo e sparato in testa. Sono respawnato e, tempo 30 secondi, mi erano di nuovo addosso per rapirmi e buttarmi sui binari del treno. E al respawn successivo, accoltellato. E di nuovo…

No, bè, a quel punto sono uscito dalla partita.

Ovviamente in 22 anni di videogiochi non è la prima volta che mi trovo ad avere a che fare con dei griefer in partita, ma è una cosa che non ho mai, mai capito. Perché rovinare l’esperienze di gioco altrui senza guadagno diretto? In questo caso non ci guadagnavano nulla, non era un deathmatch e non mi rubavano soldi (che tra l’altro non avevo, praticamente). Esempi se ne possono trovare in centinaia di forme e giochi diversi, da chi fa esplodere con la dinamite il palazzo su cui avete lavorato ore e ore in Minecraft, a chi guida contromano in Forza Motorsport per cercare di schiantarsi contro i giocatori che stanno gareggiando normalmente, rimane un punto comune: voler infastidire gli altri giocatori. Passato il bollore dell’esperienza sopra descritta, ho cercato di immaginarmi quali siano le motivazioni di chi sta dall’altro lato dello schermo e quale modo migliore di chiederglielo direttamente?
No, non al duetto di RDR2, loro sono stati antipatici. Ma ho pensato a due miei conoscenti (che per correttezza saranno chiamati rispettivamente C. e Z.), che so essere particolarmente creativi quando la giornata è giusta per rovinare i piani di qualcuno online, e ho posto loro alcune domande:

Cominciamo con la domanda d’obbligo di base, per rompere il ghiaccio: a quali titoli multiplayer giochi più volentieri?

C: Quello che mi piace di più è sicuramente GTA V Online per varietà di attività possibili, grafica/definizione generale, affinità con la realtà: mi piacciono molto di più i giochi che si basano sulla nostra realtà piuttosto che un gioco dove ipoteticamente ci sono zombie volanti che sparano razzi dal c**o.. mi piace per l’ampiezza della mappa, non il gioco con la mappa più ampia ma sicuramente rispetta le caratteristiche minime che pongo per un gioco. Mediamente ci gioco 2h e mezza, se non trovo amici online e trovo una sessione poco stimolante anche meno. Se trovo *gamertag* gioco anche tutta la notte. Ovviamente per continuare a giocarci il gioco deve sapersi rinnovare senza costringere ad acquistare espansioni: un Forza Motorsport per esempio alla lunga stufa. Del resto è sempre quello, e per avere tutte le auto possibili devi comprare pacchetti di espansione.

Z: Negli FPS mi piace molto la possibilità di costruire una strategia, devono esserci classi specializzate con pregi e difetti, penso renda tutti indispensabili, tipo Team Fortress, che nonostante sia un Free to Play, rende molto bene l’idea. Non mi piace spendere soldi su un gioco per acquistare skin/vestiti/adesivi e altri elementi, quindi preferisco tenere un profilo giocatore più spartano e in genere acquisto solo al prezzo giusto o in sconto i giochi che mi interessano. Un altro gioco che mi diverte molto è Left 4 Dead 2, ho circa 500 ore gioco e per scaricare i nervi o farsi una partitina veloce va sempre bene.

Che tipo di modalità preferisci, competitive o cooperative? Sei più un tipo da PvP o da PvE?

C: Quelle che preferisco sono le competitive: il primo multiplayer che ho giocato è World of Warcraft, e mi colpì molto quella modalità di gioco. Quella era una modalità “mista” dove giochi sia contro i players che contro l’environment, cosa che apprezzavo ancora di più poiché a missioni da condurre in solitaria contro l’ambiente potevi interagire sia in maniera positiva che negativa con altri giocatori. Apprezzo perciò un PvP dove posso condurre anche in solitaria qualche missione ma che poi mi permette di interagire con altri giocatori. Specie se posso stressarli sparando proiettili esplosivi con il fucile di precisione in quello spazietto tra le pa*biiiip*

Z: Ultimamente gioco di più con sconosciuti dato che la possibilità di giocare in locale con amici sta lentamente scomparendo dai giochi che più mi piacciono. Quando gioco in locale o in modalità coop, gli amici non sono mai vittime di griefing, soprattutto in locale, anche se durante le campagne (halo) qualche colpo di fucile a pompa in faccia ovviamente ci scappa (a meno che non si debba ricominciare il livello da capo).

Un’altra cosa: a livello generale, rispetto ad altri ti ritieni un giocatore abile? 

C: Decisamente no. Gioco a GTA oltre che per i pregi già elencati precedentemente anche perché oramai ho un livello di confidenza alto che mi permette di affrontare la maggior parte dei giocatori online. Del resto infastidire i giocatori richiede anche abilità da un certo punto di vista, altrimenti oltre al danno (di non riuscire a infastidirli) ci potrebbe essere anche la beffa (di venire bersagliati da giocatori inizialmente di buone intenzioni).

ZDirei di sì dai, medio livello, in genere riesco a individuare sempre una strategia per sbloccare una situazione (scegliere un classe che manca nella squadra) per dare il supporto e spingere la partita verso una situazione favorevole.

Preferisci giocare di più giocare con amici o con degli sconosciuti? E se giochi con amici, capita che siano loro vittime di griefing?

C: Preferisco giocare con amici perché l’online è sempre occasione per sentire persone che fisicamente non potresti vedere. Mentre gioco con gli amici difficilmente infastidisco gli altri giocatori a meno che questi non abbiano l’iniziativa di farlo al mio gruppo. Nel momento dei saluti però è sempre piacevole infastidire i miei amici con uccisioni a sorpresa e gare di “cecchinate”, condite possibilmente da risate moleste ad ogni uccisione per aumentare il fastidio dell’uccisione.
La maggior parte del tempo però gioco da solo per motivi di orari di lavoro che non mi consentono sempre di incontrare gli amici online, e sono quelle situazioni in cui gioco da solo che viene fuori il peggio di me nel disturbare gli altri giocatori!

ZUltimamente gioco di più con sconosciuti dato che la possibilità di giocare in locale con amici sta lentamente scomparendo dai giochi che più mi piacciono. Quando gioco in locale o in modalità coop, gli amici non sono mai vittime di griefing, soprattutto in locale, anche se durante le campagne (Halo) qualche colpo di fucile a pompa in faccia ovviamente ci scappa (a meno che non si debba ricominciare il livello da capo).

Dopo questa carrellata, passiamo al succo. Raccontaci una situazione tipo o una azione particolarmente riuscita di griefing!

C: L’ambiente dove mi piace più ovviamente è quello di GTA: questo perché solitamente il giocatore conduce o in autonomia o in gruppo le proprie missioni con in stanza anche altri giocatori. Situazione ideale perciò per molestare gli altri giocatori. La parte che mi piace di più è interrompere da principio la vendita di veicoli di altri giocatori, per due motivi: 1) perché la vendita di un veicolo ha comportato spese per il giocatore per  avvisare quella missione 2) perché interrompo una missione che ogni giocatore ritiene facile e veloce per i guadagni che comporta.
Nel caso delle vendite mi piace aspettarli direttamente fuori il loro garage: si può capire in anticipo quando un giocatore sta per vendere una macchina su GTA poiché il segnalino di un giocatore si posiziona su uno specifico punto della mappa. Io, disturbatore, quindi ho tutto il tempo per posizionarmi ed uccidere l’avversario appena questo esce dal garage.
Altrimenti mi piace disturbare le missioni degli altri utilizzando la modalità stealth, colpirli quando meno se l’aspettano, quando si sentono nella comfort zone e rovinare in maniera inaspettata i piani.
Chat vocali/testuali raramente le uso, perché rende troppo facilmente vulnerabili agli attacchi altrui. Se lo faccio è solo quando posso permettermelo e far innervosire ancora di più l’avversario.

ZEsempio, Left 4 Dead 2: In una modalità bisogna portare tutte le taniche di benzina presenti nella mappa al generatore, chi totalizza più punti vince, questa partita avviene sul tetto. Se le taniche in qualche modo cadono, non compaiono più, di conseguenza il punteggio massimo raggiungibile cala. Una strategia è quella di farle cadere mentre nessuno guarda, e a fine partita cercare tutti assieme le taniche chiedendosi dove cazzo sono finite quelle mancanti, incolpandosi a vicenda e facendo partire ban verso persone che in realtà non c’entrano nulla.
Dà anche libero spazio alla creatività, in certe partite ad esempio basta iniziare a scaricare il caricatore su qualcuno e far partire per primi la votazione per eliminare un giocare (a caso), i giocatori pensano in automatico che la votazione sia partita per cacciare me, e premendo il tasto di conferma ne cacciano un altro, trovandosi inoltre un morto in squadra. La crisi mistica della squadra e degli avversari quando tutto ciò finisce è tale da far riavviare tutto da capo, ma non sanno che la tragedia sta per ripetersi.

Tutto questo, perché? Che cosa ti motiva a voler rovinare la partita di altri giocatori?

CMi piace stravolgere i piani altrui e tenere un comportamento estremamente diverso rispetto a quello che tengo nella realtà. Nei videogiochi vedere il disagio negli altri giocatori mi da piacere, più che altro ilarità. Specie se il griefing deriva da situazioni rocambolesche. E poi interrompere le missioni altrui porta anche guadagni.
Infine talvolta me la prendo con gli altri giocatori perché mi diverte vederli in difficoltà mentre cercano di restituirmi i favori che do.

ZMi piace vedere come vanno fuori di testa certe persone per delle piccolezze, è curioso anche vedere come reagiscono a seconda del carattere, a certi non gliene frega nulla, altri arrivano ad augurare il cancro e fanno partire delle vere crociate alla ricerca del profilo (che non riescono a contattare). Questi sono quelli che provoco di più e che stuzzico più volentieri, anche perché quando si agitano così tanto diventano nervosi e iniziano a giocare peggio, venendo uccisi. Inizia un circolo vizioso demoniaco.

Infine, per concludere: immaginiamo che ti trovi tu a subire griefing da un altro giocatore, senza averlo provocato. Come reagisci?

C: Raramente lo subisco. Quando capita se sono intento a fare soldi cambio sessione. Il tempo è denaro e perdere tempo a chi vuole fare griefing non vale.
Talvolta invece non continuo con altre missioni, ma mi concentro con tutte le risorse che ho (armi mezzi e soldi) per infastidire chi mi ha interrotto fino a che questo non cambia sessione per disperazione. Solitamente in questi casi annuncio la mia futura persecuzione con messaggi privati al giocatore tipo “bad choice honey”.

ZA dire il vero mi diverto, anche perché a volte innesco catene trasformando persone a cui non fregava nulla in griefer, alla monaco di Age of Empires. In genere cazzeggio con loro e basta, come dovrebbe essere. Comunque, ez game ez life a tutti!

Grazie, ez pz lemon squeezy anche a voi.

By |2019-01-14T15:20:22+00:00gennaio 14th, 2019|Gamer's Mind|0 Comments

About the Author:

Friulano di classe 1991, laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche nel marzo 2017 con la tesi "Gli effetti delle rappresentazioni di genere e dei contenuti violenti nei videogiochi sul comportamento". Ho iniziato a giocare all'età di 6 anni con il Sega Mega Drive e da lì non ho più smesso; tra Playstation Xbox PC e Nintendo non mi sono fatto mancare nulla. Mi piacciono gli RPG e gli sparatutto in primis, ma prediligo una forte componente narrativa a un multiplayer competitivo.