Tra i videogiocatori è ormai concetto ben noto che il trend caldo del momento sono i videogiochi Battle Royale.
Da ormai parecchi mesi però, Fortnite è rimasto praticamente solo ad occupare il palcoscenico, re indiscusso.
Il tutto fino a pochi giorni fa.
Da una settimana infatti, inaspettatamente si è insinuata di prepotenza una nuova entry di casa Respawn Entertainment (Gli stessi sviluppatori della saga di TitanFall e collaboratori dei primi Call of Duty) e pubblicata da EA: Apex Legends. E’ disponibile su Ps4, Xbox one e PC ( Origin ). L’inaspettato rilascio di questo titolo Free to Play senza preavvisi o annunci ha suscitato scalpore ed il gioco ha premuto sull’acceleratore immediatamente macinando utenti su utenti. 25 milioni di giocatori nella prima settimana di lancio e 200k spettatori su Twitch hanno reso Apex Legends un successo assoluto nel campo dei Battle Royale.

Partiamo con calma analizzando a fondo questo nuovo titolo che promette davvero tanto.

Apex Legends è un gioco Battle Royale e a differenza di Pubg e Fortnite è disponibile solo la prima persona come in un classico fps. I canoni seguono quelli di un comune Battle Royale con l’aggiunta di alcuni frizzanti novità. Il gioco è ambientato nell’universo di Titanfall e condivide con esso alcuni aspetti mentre ne introduce allo stesso di nuovi. Non sono presenti infatti i Titani ed il parkour è limitato.

Tra le caratteristiche classiche condivise del genere troviamo il sistema di drop dei team da una navicella che attraversa la mappa di gioco e il sistema di loot dove i giocatori devono esplorare il terreno di gioco per trovare armi, munizioni, equipaggiamento e scudi. Anche in Apex troviamo una mappa molto grande che poi andrà piano piano a restringersi sempre di più suddividendo la partita in round. Il team o i superstiti di esso rimasti vivi per ultimi saranno coronati vincitori.

Il gioco prevede la scelta di uno tra 8 personaggi per ora disponibili, ognuno con abilità diverse e che rende la loro scelta strategicamente importante ai fini dell’andamento delle partite. Questo perché, come andrò a raccontarvi più avanti, Apex Legends per ora prevede solamente una modalità a team composti da 3 persone per un totale di 60 giocatori per partita. Anche se stando ad alcuni leaks le modalità solo e duo dovrebbero essere in dirittura di arrivo per soddisfare le richieste di numerosi giocatori. 6 di questi personaggi sono già sbloccati di default mentre gli ultimi 2 vanno acquistati spendendo della valuta di gioco oppure utilizzando vero denaro da convertire in Monete Apex, la valuta premium. I personaggi pur essendo fisicamente diversi e andando a ricoprire determinati ruoli come il curatore o il tank, possiedono tutti gli stessi HP e velocità di movimento rendendo gli scontri alla pari e focalizzando il tutto sulle abilità, riflessi e ovviamente all’equipaggiamento trovato.

Parlando di equipaggiamento, gran parte del loot che va raccolto dai giocatori è diviso in 4 categorie di rarità che sono: Comune ( bianco ), Raro ( Azzurro ), Epico ( Viola ) e Leggendario ( Giallo ). Scudi, modifiche alle armi come calcio, caricatore, ottiche ecc. e altri elementi possono essere trovati in giro per la mappa in una di queste 4 categorie che ne influenzano l’effettiva efficienza ed utilità.

I giocatori possono trasportare solamente due armi da fuoco per volta e quindi è importante anche la gestione delle munizioni che sono di 4 tipi diversi. Sempre i giocatori dovranno inoltre essere certi di raccogliere e fare scorta di celle scudo e siringhe che sono utilizzate rispettivamente per ricaricare gli scudi che avremo equipaggiati e la nostra barra della salute.

 

La gestione dell’inventario è sempre stata, lasciatemi il termine, un “pain in the ass” soprattutto nei giochi Battle Royale, dove basta voltare le spalle al momento sbagliato per ritrovarsi a terra non avendo visto arrivare il nemico mentre eravamo ben intenti a fare la spesa, decidendo cosa tenere e cosa lasciare. Altro tempo magari è speso accertandosi di prendere solo oggetti e munizioni compatibili con il nostro arsenale. Su Apex Legends gli sviluppatori hanno voluto semplificare il sistema di inventario e di looting in generale, aiutando il giocatore e avvisandolo se l’oggetto che sta osservando è incompatibile con le armi equipaggiate oppure se è già in possesso di una variante di rarità più alta dello stesso elemento. Aggiunto a questo se troveremo delle modifiche armi esse verranno aggiunte automaticamente e in caso di cambio sempre di arma esse verranno riadattate alla nuova se possibile, evitando di doverle rimuovere manualmente per poi dover controllare l’effettiva compatibilità. Tutto questo si traduce in sessioni di looting davvero rapide ed efficaci dove in caso di estrema necessità potremmo anche spammare il pulsante di interazione sul loot per equipaggiare al volo la prima arma trovata. Un esempio di questa comodità la si può ritrovare per esempio ad inizio partita dove è importante essere i primi ad armarsi specialmente se nella zona dove ci siamo lanciati sta arrivando altra sgradita compagnia. Accedendo all’inventario inoltre verrà indicato con un icona di divieto se un’elemento raccolto è effettivamente inutile come, per esempio munizioni per un arma che non possediamo, oppure un’ottica da cecchino se abbiamo solo fucili d’assalto. In quel caso potremmo rapidamente fare spazio droppando tutti gli elementi contrassegnati.

Un’altra tra le novità più importanti è il focus che è stato premuto dai developers verso la cooperazione tra compagni di squadra. Come ben sappiamo, non tutti i giocatori amano utilizzare il microfono per giocare con degli sconosciuti specialmente in partite casual. Apex Legends al momento del rilascio dispone però solamente di una modalità a team dove 60 giocatori sono divisi in squadre da tre. Qui ovviamente ci troviamo di fronte ad un’incongruenza con ciò scritto sopra. Siamo forzati a giocare con degli sconosciuti a patto di non avere sempre 2 amici online, come fa questo gioco ad incentrarsi sulla cooperazione? I ragazzi di Respawn a questo proposito hanno introdotto un sistema innovativo di puntamento e di informazione ”on the fly” (sistema ping). Tramite la pressione di un semplice bottone (di default il mouse3) possiamo lanciare un messaggio ai nostri compagni indicando un punto della mappa nel nostro campo visivo segnalando la presenza di Loot o nemici o quant’altro. Possiamo anche pingare oggetti come munizioni, armi o qualsiasi altro elemento interattivo in gioco per comunicare ai nostri compagni della presenza di esso aiutando chi magari in difficoltà. Gli altri giocatori della squadra poi, possono procedere a contropingare sul nostro punto per rispondere positivamente o negativamente. Questo sistema rivoluziona il sistema di comunicazione non vocale semplificando le richieste e indicazioni che sarebbero impossibili o inutili da attuare fermandosi a scrivere nella chat, rischiando di farci sparare nel mentre.

 

Tra le altre novità troviamo un sistema che permette agli alleati di recuperare un banner dal corpo del compagno caduto e portarlo ad una tra le varie stazioni di respawn sparpagliate in giro per la mappa. Così facendo permetteremo a uno o più compagni di ritornare in battaglia a patto ovviamente di non impiegare troppo tempo e con il rischio di essere feriti o uccisi nel processo il che porterebbe ad una disfatta totale.

 

Un altro aspetto interessante di Apex Legends è il sistema di movimento che ricorda fortemente le meccaniche dei Titanfall, con alcune limitazioni. Non è infatti possibile camminare sulle pareti o effettuare acrobazie, anche se però è possibile scalare muri abbastanza alti per superare ostacoli agilmente. I giocatori possono utilizzare delle teleferiche sparpagliate nella mappa per spostarsi velocemente o anche salire su dei piloni per poi saltare nel vuoto ritornando in modalità di drop in modo da riposizionarsi rapidamente o scappare dall’imminente chiusura del cerchio. In generale il sistema di movimento è molto fluido e responsivo ed aggiunto alla possibilità di scivolare in discesa per lunghe distanze e dell’assenza di danno da caduta permette ai giocatori di attaccare o scappare con agilità attraverso la mappa. Tutto questo si traduce in fughe molto spesso efficaci oppure flanking rapidi per arrivare alle spalle dei nemici in pochissimo tempo. Il movimento è davvero una chiave importante.

Appertura di un pacchetto con le tre ricompense.

Non possiamo parlare di Free 2 Play senza menzionare il mercato, dove per adesso è possibile spendere denaro per comprare dei pacchetti ognuno contenente 3 oggetti. Questi elementi possono essere skins per un personaggio o un’arma, icone o cornici per il nostro profilo ed altro, rigorosamente senza nessun tipo di elemento che va ad influenzare il gameplay. I giocatori non paganti al momento ricevono un pacchetto ogni volta raggiunto un nuovo livello accumulando l’esperienza ricevuta a fine partita, anche se forse tutto questo sarà soggetto a cambiamenti vista l’introduzione della prima stagione competitiva a breve.

Sintetizzando il tutto, quello che Respawn Entertainment ha portato sul mercato è un Battle royale ben designato, frizzante e con parecchie novità. Movimenti fluidi e un gunplay con il giusto time-to-kill favoriscono l’approccio anche per giocatori abituati a giocare principalmente ad fps come il sottoscritto. L’introduzione del sistema di ping e l’intuitività dell’inventario inoltre fanno sì che già solo dopo poche partite i giocatori siano familiari con gli elementi base del gioco. Dalla grafica al contenuto l’impressione che da Apex è quella di stare giocando ad un gioco AAA. Tutto questo è stato confermato dal pubblico videoludico che in poco tempo si è appassionato a questo titolo, facendo esplodere nella community di videogiocatori questo Battle Royale a livelli forse mai raggiunti anche da Fortnite. Gli sviluppatori ora hanno il delicato compito di cavalcare l’onda del successo mantenendo il gioco aggiornato ed ascoltando il prezioso feedback dei giocatori. Che dite, sarà Apex Legends il famigerato Fortnite Killer come denominato già ormai da parecchi giocatori? Fatemelo sapere nei commenti!