Come possono essere impiegati i videogiochi in terza età?

L’anzianità è un momento di vita complicato per la brusca frenata che la propria vita subisce al termine di quella professionale. L’inattività che spesso ne consegue, unita all’avanzamento dell’età e al lento, ma progressivo, deterioramento fisiologico, può comportare un serio rischio per l’anziano, soprattutto in termini di freschezza mentale. Nonostante il decadimento cognitivo sia inesorabile, vi sono diverse tecniche per mantenere la mente di questa fascia di popolazione attiva e, tra queste, spiccano i videogiochi.

Secondo diversi studi infatti, evidenziano come una regolare attività videoludica migliori nei cosiddetti “Silver Gamer” notevolmente le abilità cognitive, influendo positivamente sulle aree di pensiero, le capacità logiche e quelle visuo-spaziali.

Proprio partendo da questa letteratura, che riportiamo di seguito, Horizon offre un servizio di Empowerment cognitivo dedicato alla terza età.

Gli obiettivi di tale servizio sono i seguenti:

  • Migliorare le capacità tecnologiche degli anziani;
  • Stimolare le diverse aree cognitive implicate nell’utilizzo di videogame;
  • Ritardare il decadimento cognitivo al fine di prevenire patologie ad esso correlate.

Inoltre, sempre in ottica di miglioramento del benessere dell’anziano, Horizon offre anche la possibilità di organizzare dei corsi di educazione all’utilizzo delle nuove tecnologie. Questo permette ai soggetti in questione di non essere tagliati fuori dal contesto sociale, professionale e tecnologico moderno.

Approfondisci il tema

CONTATTACI