Cloud Gaming, il nostro (presente) futuro

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L’evoluzione presa dal mondo dei videogiochi è il “Cloud Gaming”. Questa tecnologia sfrutta il “Cloud” come risorsa per distribuire contenuti multimediali.  La “nuvola” trasmettere in streaming i videogiochi acquistati precedentemente on demand: al giocatore sarà possibile accedervi in qualsiasi momento da qualsiasi dispositivo.

Sony è stata la prima grande azienda già impegnata nel settore dei videogiochi, a muoversi verso questo tipo di innovazione. Nel 2014 le società Valve, Gaikai e OnLive rappresentano le aziende più all’avanguardia nella gestione e nella condivisione del materiale multimediale in Cloud. La Sony ha appunto acquistato “Gikai” per essere sicura di restare al passo con i tempi. Una nota di riguardo va spesa per OnLive la cui peculiarità è il “demand rental”.

Tramite questo sistema si utilizza il Cloud per permettere ai clienti di noleggiare un determinato contenuto per un determinato lasso di tempo (da un minimo di pochi giorni ad un massimo di tre anni). Per usufruire dei titoli, bisognerà comunque essere sempre connessi ad internet, poiché all’interno del dispositivo acquistato non vi sarà alcun tipo di supporto per la memorizzazione di dati.

Le implicazioni sono di portata rilevante:

Non è indispensabile avere un dispositivo con requisiti tecnici particolari

I dati del gioco vengono salvati direttamente sul cloud, ai quali è possibile accedervi da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo.

Scomparsa dei Cd, fedeli compagni di gioco, già in declino dopo l’affermarsi del “Download”, adesso disponibile sulle principali console sul mercato

La possibilità di usufruire di più giochi allo stesso tempo senza alcun Download, solo attraverso un Client (prendendo i contenuti direttamente dal Cloud)

 

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