Illumiroom, il concorrente del Progetto PlayStation VR?

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La Sony (Playstation) ha preso la sua strada investendo su un modello di Oculus Rift che si adatterà al Gaming sulle sue piattaforme. Direzione giusta? Sembrerebbe. L’attesa è tanta ma il progetto sembra rispettare le aspettative. Una realtà virtuale al prezzo di 299$ potrebbe rappresentare una svolta epocale nella storia dei videogames. Ma come si è comportata la concorrenza?

Microsoft, per la sua console Xbox One, sta sviluppando “IllumiRoom“, presentata per la prima volta al CES 2013 tenutosi a Las Vegas. E’ una tecnologia rivoluzionaria sviluppata da Microsoft e pensata per sorprendere tutti i videogiocatori. L’idea, nata in collaborazione con Samsung, consiste di un sistema che integra Kinect ed un proiettore per coinvolgere tutta la stanza nell’esperienza visiva. Il tentativo è quello di rendere la stanza l’ambiente di gioco, integrando gli elementi di contesto virtuali nel contesto di gioco reale.

Gli sviluppatori hanno spiegato in questo modo:

Il nostro sistema utilizza l’aspetto e la geometria della stanza (catturata da Kinect) per adattare le immagini proiettate in tempo reale senza la necessità di pre-processo personalizzato della grafica.

Le premesse sembrano buone, ma giudicate voi stessi:

https://www.youtube.com/watch?v=sJ4hWa6y710

La mia personalissima opinione mi porta ad un “Ni”. L’idea è davvero buona, i giochi di luce (Esplosioni e scontri a fuoco), l’estendersi del contesto (neve) e l’interattività delle immagini con gli elementi della stanza sono elementi di forza consistenti per il raggiungimento degli obbiettivi preposti. Ma guardando, dall’esterno, mi lascia un senso di incompletezza. Un “manca qualcosa”. Ma cosa? Nulla. La stanza viene riempita quasi nel completo. Allora cos’è? il problema sembra situarsi all’interno del punto focale dello sviluppo: il contesto. La morfologia della stanza e la quantità di luce presente saranno decisivi per  la fruizione di questa tecnologia. Queste variabili andranno studiate dai possibili clienti per permettersi un’esperienza di gioco ottimale altrimenti un’ipotetica insoddisfazione sembra essere dietro l’angolo. Il confine tra esperienza ottimale e delusione totale sembra essere molto sottile e questo rappresenta il problema principale.

E’ passato più di un anno dalla presentazione e ancora il prodotto non viene pubblicizzato: che abbiano capito i rischi possibili o stiano solo aspettando il momento giusto (alla luce di uno sviluppo tecnico ideale)? Stay tuned, noi lo saremo di sicuro!

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