5 cose che mi hanno colpito di The WItcher 3

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Lo so, the Witcher 3 è uscito da poco, e so anche che molti di voi non hanno voglia di farsi spoilerare il gioco in attesa di comprarlo. Dunque vi prometto che cercherò di restare il più vago possibile, cosi da non rovinarvi il piacere di rimanere meravigliati o delusi da esso. Tuttavia è presto per un’analisi approfondita del gioco, ma ci sono già degli aspetti che mi hanno particolarmente colpito e che secondo me hanno un potenziale incredibile, e non mi riferisco alla dibattutissima grafica (che ad alcuni entusiasma e ad altri fa storcere il naso). Volete sapere di cosa sto parlando?

1. LA COMPONENTE EMOTIVA – Non so voi, ma io non me lo sarei mai aspettato. Per citare un paragone, Skyrim non mi coinvolgeva in questo modo emotivamente parlando. A cosa mi riferisco? Provate a svolgere qualche missione secondaria, provate ad indagare su qualche sparizione, su qualche morte o su qualche ingiustizia. Vi assicuro che le vicende che vi sono costruite intorno sono più che toccanti. Un esempio? La storia del fantasma del pozzo, uno dei primi contratti da Witcher che vi proporranno. Vedere la sofferenza e l’ingiustizia che questa povera paesana è stata costretta a subire, leggerne i pensieri e le emozioni nel suo vecchio diario ingiallito mi ha davvero emozionato, per non parlare della storia della secondogenita del Barone, o del cacciatore che trova i corpi dei soldati uccisi dal grifone, altre vicende strappa lacrime.

2. LA VASTITÀ DELLA MAPPA – Witcher-3 mappaE mi ero anche documentato! Ma leggere che la mappa sarà enorme non mi aveva preparato a questo. Con enorme pensavo si riferissero a qualcosa in stile Skyrim e invece le mie aspettative sono state nettamente superate. Aspetto entusiasmate non trovate? O perlomeno lo sarà quando avrò smesso di perdermi per boschi e paludi piene di Ghoul!

3. LE INTERAZIONI DELL’AMBIENTE – Non è una novità visti gli ultimi titoli usciti, ma vedere come le creature del mondo fantasy interagiscano tra di loro, come si attacchino a vicenda, ma anche come si rapportino al mio avatar mi ha davvero sorpreso. Vedere mostri che mettono in atto comportamenti di attacco/fuga tipici della psicologia animale e umana, tra l’altro in maniera così curata mi ha affascinato, poichè trovo che esprima una cura del dettaglio incredibile, fondamentale nell’incremento del senso di presenza.

4. LA POSSIBILITÀ DI NAVIGARE –big_the-witcher-3-wild-hunt-07 Tanto semplice quanto meravigliosa. Per un attimo mi è sembrato di salire di nuovo sulla nave di Zelda, The Wind Waker e di riprendere a solcare i mari. Questa piccola novità, unita alla possibilità di affondare la barca con cui si naviga trovo che sia un dettaglio incredibilmente efficacie. Continuando il paragone con Skyrim, ecco un’altro aspetto che in questo titolo era assente. Ed ecco un altro dettaglio che non può che far impazzire gli appassionati del genere e che contribuisce a rendere il gioco più reale e coinvolgente.

5. LA DIVERSIFICAZIONE DEI COMPITI – Lo so, alla lunga saranno probabilmente monotoni, ma non possiamo negare che nel gioco vengano richieste una serie di attività estremamente differenti tra loro. Dal semplice uccidi un mostro, al ritrovami mia figlia, passando per i vari recuperami la capra, facciamo una gara a cavallo, distruggi la tana di questo o difendimi mentre faccio quest’altro bisogna denotare come, pur ripetendo più o meno le medesime azioni, vengano richieste una serie di cose ben differenti tra loro. Trovo che questo sia un bel modo, tipico di titoli più vecchi (che sebbene avessero grafiche più limitate e modalità di gioco molto più semplici erano specializzati in queste cose), per coinvolgere ed interessare il giocatore pur offrendo la medesima gamma di azioni possibili.

E voi? quali aspetti vi hanno sorpreso? Fatecelo sapere con un commento!

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