La depressione nei videogiochi: “The cat lady”

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Parlare di depressione, in qualunque contesto, è estremamente complicato. In primis perchè è un argomento delicato, e in secondo luogo, non è assolutamente semplice da trattare, in ogni sua sfumatura.

Ebbene, nel videogioco “The cat lady“, la depressione è la protagonista. Chi gioca a questo titolo impara a sapere cosa vuol dire convivere con questo disturbo dell’anima, alla sofferenza a cui la persona giunge.

“THE CAT LADY” IN BREVE – La gattara (traducendo il titolo), è un’avventura grafica, punta e clicca. E’ un horror psicologico di alto livello narrativo, dove la protagonista, Susan Ashworth, soffre così tanto di depressione da decidere di togliersi la vita, assumendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma la morte (o la vita, che dir si voglia) ha altri piani per lei: Susan si risveglia in un campo di grano, dove è costretta a vagare per breve tempo, incontrando la Regina dei Vermi, che cambierà la vita della protagonista. Susan tornerà in vita, sarà immortale e avrà il compito di uccidere, togliere dalla circolazione, 5 parassiti della società che circolano liberi impuniti dei delitti commessi. Susan sarà quindi costretta a vivere e a soffrire, affrontando le difficoltà che la vita gli aveva imposto. Andando avanti nell’avventura, Susan scoprirà di essere in grado di tenere testa a tutti i suoi problemi, tirando sempre più fuori una grande forza interiore, tornando ad aver voglia di continuare a vivere. Ad aiutarla ci sarà anche una sua nuova amica, Mitzi, malata terminale di cancro, anche lei alla ricerca di una nuova motivazione per continuare a vivere.

LA DEPRESSIONE – Noi siamo abituati, nel linguaggio comune, a denotare come “depresse” persone che magari si sentono tristi per certi brevi periodi della loro vita. In verità la depressione ha radici molto più profonde e complesse. La depressione è un disturbo dell’umore in cui si ha la perdita di interesse per tutte quelle attività che prima davano piacere e soddisfazione alla persona stessa. La persona che soffre di depressione è spesso stanca, senza energie, non ha voglia di fare niente. Potrebbero presentarsi pure disturbi del sonno, disturbi di concentrazione e disturbi alimentari (perdita o aumento di appetito e conseguentemente di peso). Si ha continuamente la sensazione di essere inutile, di non avere un ruolo al mondo, di non valere niente. E’ facile, quindi, che la persona depressa pensi spesso alla morte, al porre fine alle proprie sofferenze mettendo fine alla vita stessa (come è capitato nel videogioco trattato sopra). Nella depressione, tutti questi sintomi appena descritti si presentano nella persona quotidianamente, per quasi tutta la durata del giorno, per almeno 15 giorni consecutivi.
Chi soffre di malattie gravi può arrivare a soffrire di depressione, e certe volte quest’ultima rischia di aggravare la malattia stessa.

COMBATTERE LA DEPRESSIONE – Nel videogioco vediamo la causa che ha scatenato la depressione in Susan, ovvero la morte della figlia e la conseguente separazione dal partner. Durante il corso dell’avventura la protagonista si rende sempre più conto che può rimediare agli errori passati, togliendo dalla faccia della terra persone realmente malvagie. Susan si rende conto, quindi, di avere un nuovo obiettivo di vita, può riscattarsi, e può fare del bene anche alla sua nuova amica. Alla fine del gioco, la gattara capisce che la vita va vissuta fino in fondo, e che le difficoltà si possono affrontare, meglio se in compagnia di qualcuno di importante.

Il gioco è un inno alla speranza, alla voglia di vivere.

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