For Honor, pronti a impugnare spada e scudo?

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Con For Honor vogliamo creare un gioco in grado di infondere le stesse emozioni che un guerriero proverebbe su un vero campo di battaglia. La tensione dei combattimenti corpo a corpo con nemici letali, l’adrenalina nell’andare alla carica con la propria armata e il pericolo di una battaglia caotica, in cui sarà impossibile capire da dove arriverà il prossimo colpo”, ha dichiarato Jason Vandenberghe, Direttore creativo di Ubisoft. “È un gioco che celebra l’arte del combattimento con la spada e la storia di questi gloriosi guerrieri del passato: cavalieri, vichinghi e samurai, qui riuniti in una sola esperienza”.

Senza titolo

La Ubisoft ci prova. Compie il passo che, nelle nostre fantasie da gamer, molti speravano: ci da in mano una spada e ci fornisce un sistema di controllo degno di essere chiamato tale.

Già di per sè mi sembra un passo epocale.

Negli ultimi anni il mondo dei videogiochi (soprattutto in ottica Multiplayer) ha guardato al futuro in senso lato; nel caso degli sparatutto ha puntato su armi ultramoderne, equipaggiamenti all’avanguardia, accessori di ogni tipo, sforando spesso nell’inumano, nel soprannaturale. Il tutto è stato fatto molto bene, io stesso sono il primo ad essermi gratificato con i grandi titoli che appartengono a questo filone. Ma.

C’è un “ma” che spesso mi è rimbalzato nella testa quando dovevo scegliere un gioco (verosimilmente di guerra) da comprare: ma se voglio modalità multiplayer coinvolgenti e sufficientemente accurate (in termini di PlayerVsPlayer), posso solo sparare? La risposta putroppo è si. Ci sono molti giochi, soprattutto per pc, che forniscono modalità multyplayer online divertenti e complesse, mondi fantasy sconfinati e sfide di ogni tipo. Tuttavia non soddisferebbero una voglia che rimane insoddisfatta dall’inizio delle mie prime esperenze videoludiche: un vero duello.

Voglio impugnare un spada, uno scudo e gettarmi in battaglia. Voglio incontrare altri giocatori e affrontarli realisticamente, faccia a faccia. Voglio controllare la mia lama, difendermi e colpire come se io fossi davvero li, davanti al nemico, all’ultimo sangue. Non ho bisogno di fucili, granate, aerei e quant’altro: voglio provare il brivido del combattimento corpo a corpo.

Fotrunatamente queste fantasie devono essere state condivise da molti giocatori e la Ubisoft ha deciso di creare qualcosa di unico.

Nasce “For Honor”, gioco in terza persona in cui si controlla un guerriero del passato in frenetiche battaglie. Il gioco immerge i giocatori nel caos e nel furore di violente battaglie, durante una guerra fra tre grandi fazioni: gli arditi cavalieri (the Legions), i brutali vichinghi (the Warborn) e i misteriosi samurai (the Chosen). In ogni battaglia, i giocatori potranno scegliere quale guerriero impersonare fra questi eroi e sfruttare le loro armi e abilità specifiche per combattere tutti gli eroi avversari che li ostacoleranno.

Il primo problema quando si pensa ad un gioco del genere è il sistema di controllo. Come potete immaginare, la centralità dei combattimenti corpo a corpo rende molto complesso lo sviluppo di questo sistema. La necessità si materializza nel riuscire a trovare un’interfaccia intuitiva ed una cofigurazione di comandi che consenta il controllo totale del personaggio: posizione del corpo, gambe, braccia e armi, tutto deve muoversi ai comandi del giocatore.

Gli sviluppatori della casa Canadese hanno creato “Arte della Guerra”, un sistema di controllo che soddisfa tutte le proprietà evidenziate prima: garantisce un controllo totale delle proprie armi, creando un legame diretto tra i comandi impartiti con il controller e le mosse eseguite dal proprio personaggio. I giocatori potranno scegliere esattamente dove bloccare e attaccare, adattando il proprio approccio a ogni battaglia in tempo reale.

 

Il video del Gameplay in allegato può mostrarci qualche dettaglio:

 

Dal 31 di dicembre un nuovo concetto di guerra invaderà le nostre console. Una guerra vera, antica. La mia fantasia corre selvaggia ma al momento posso solo attendere e sperare.

Riuscirà “For Honor” a regalarci duelli avvincenti e “realistici”?

Proveremo il brivido unico delle vere battaglie?

Riusciremo a spalancare le porte del Valhalla dando vita a duelli emozionanti e brutali?

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