La Corea del Sud, il paradiso/inferno dei Videogiochi

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Tutto inizia alla fine degli anni 90 con la crisi finanziaria asiatica che vede alcuni mercati del Sud-est Asiatico crollare a causa di speculazioni finanziare e successive svalutazioni della moneta vigente. Nel tentativo di riprendersi dalla crisi il governo Sud Coreano fece grossi investimenti nelle scienze computazionali e nei mezzi di comunicazione.
imgres

Un’industria che ha indirettamente favorito di questi movimenti finanziari è stata l’industria videoludica. Con le connessioni ed i mezzi di supporto più avanzati, nel paese sono iniziate a fiorire le “GameHouse” e la febbre per i videogiochi si è sparsa a macchia d’olio. Il mercato è cresciuto a dismisura così come l’interesse della gente: tornei, trasmissioni televisive e streaming hanno sostituito le partite di calcio in cima alle classifiche di audience su ogni mezzo d’informazione.

Nasce così la Korean E-Sports Assosiation che conquista il monopolio della gestione del mondo professionistico legato ai videogiochi. Negli anni successivi questa tendenza è stata accompagnata da entusiasmo ed interesse ma negli ultimi anni sono emerse ricerche e dati preoccupanti. Il Professional Gaming o e-Sports traina un indotto multimiliardario per un mercato che ha interessi non solo nel gioco,nelle comunicazioni e nella promozione di supporti e software didattici. I videogiochi diventano la punta di diamante di un’economia in crescita vertiginosa.

thumbs_egames-thumbDi particolare interesse è il fenomeno del Following. Molti ragazzi non solo giocano, ma passano parte del tempo ad osservare i giocatori migliori attraverso i loro canali streaming. Siti come Twitch rappresentano un esempio perfetto di piattaforma in cui Gamer professionisti possono condividere le proprie abilità consentendo agli altri di osservare online il proprio schermo.

Si è Parlato di Demenza Digitale in riferimento alla categoria di disturbi da dipendenza da internet o da gioco che in Corea del Sud affligge 160.000 bambini, tra i 5 e i 9 anni. Nel 2011, per arginare il fenomeno, il parlamento coreano ha varato una legge chiamata “Shutdown” che impedisce adolescenti al di sotto dei 16 anni di giocare giochi da mezzanotte alle 6 del mattino, un coprifuoco digitale.

Il fenomeno assume dimensioni spropositate se si tiene conto che, soprattutto con l’arrivo dei device mobili, colpisce anche gli adulti. Recentemente è accaduto un fatto di cronaca allarmante: un uomo si è “dimenticato” a casa suo figlio di due anni, perché risucchiato nella flow experience videoludica. Tornato a casa dopo molti giorni, l’uomo ha scoperto che il bambino era morto di fame.

Di particolare interesse è il fenomeno del Following. Molti ragazzi non solo giocano, ma passano parte del tempo ad osservare i giocatori migliori attraverso i loro canali streaming. Siti come Twitch rappresentano un esempio perfetto di condivisione delle proprie capacità da videogiocatore

 

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][whohit]La Corea del Sud, il paradiso/inferno dei Videogiochi[/whohit]

 [/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

More to explorer

Portiamo i videogiochi nelle scuole elementari come attività di prevenzione

Portare i videogiochi a scuola? Sarebbe impensabile, ma proporre un corso di educazione e prevenzione per il comportamento di utilizzo è un altro discorso. Anzi, molte scuole richiedono questo nostro servizio (che puoi approfondire qui) per prevenire possibile problematiche d’insorgenza in

Cina: non è un paese per gamer

Fa rumore la notizia appena riportata dai giornali italiani e pubblicata di recente dalle testate internazionali del coprifuoco indotto dal Governo cinese per i videogiocatori minorenni. Tra i commenti e i vari giornalisti si può notare come vi siano due

Il PEGI diventa legge? Facciamo chiarezza.

Tra la tarda serata di ieri e la mattinata di oggi diverse testate giornalistiche videoludiche (noi compresi) hanno riportato la notizia secondo cui il sistema PEGI (per saperne di più sul PEGI, clicca qui) sarebbe diventato a breve legge. AESVI

Leave A Comment

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI