La loro storia è nelle tue mani: Mission US!

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Cari amici di Horizon, ho una domanda per voi: ritenete di conoscere bene la storia Americana? Io sinceramente no, anzi. Ma cosa potete fare se siete messi come me e non avete assolutamente voglia di rimettervi a studiare su quei polverosi libri di storia che chissà ora in quale meandro oscuro della cantina si trovano? Beh, ho trovato una soluzione per voi: Mission US!

Quando parliamo di Mission US, parliamo di un Serious Game (qui un articolo di Gabriele sull’argomento) completamente gratuito sviluppato dalla Electric Funstuff in collaborazione con la Thirteen/WNET. Il gioco ha come target i giovani studenti americani ed è stato pensato per insegnare la storia americana in modo divertente e stimolante. Sviluppato per essere utilizzato all’interno delle classi scolastiche, il software ha già vinto parecchi premi come Serious Game e vanta di molte favorevoli recensioni (qui alcuni esempi)

Il gioco si compone, per ora, di cinque missioni che raccontano diverse sfaccettature della storia americana: partendo dal Massacro di Boston, si passa dalla schiavitù, dalla storia dei Cheyenne ed ai moti migratori fino ad arrivare alla Grande Depressione.

Questo Serious Game è stato sviluppato con un paradigma educativo ben preciso: la peer education (apprendimento di concetti insegnati da persone considerate come “pari”).  I ragazzi vengono esposti al contesto sociale, politico ed economico del passato attraverso gli occhi di un protagonista simile a loro. Per l’appunto, i protagonisti del gioco sono ambo i sessi e hanno all’incirca la stessa età dei ragazzi americani delle middle/high school (l’equivalente delle nostre medie e superiori).

Mission US non tratta elementi riguardanti la storia americana in generale, ma  parla di eventi storici importanti anche sotto il punto di vista sociale. Spesso membri di minoranze, i protagonisti del gioco sopravvivono ad importanti cambiamenti storici ricchi di tumulti e difficoltà.

Uno dei punti di forza del gioco, a mio parere, è il ruolo chiave del giocatore. Ogni missione è altamente interattiva e spetta a noi decidere la storia dei protagonisti. Grazie ad un team di esperti di storia americana, ogni episodio sembra prendere vita per quanto viene narrato in modo accurato e verosimile. Ogni storia viene raccontata con il dovuto rispetto, in maniera realistica e cruda, permettendo ai giocatori di rispecchiarsi empaticamente col gioco.

Se l’articolo ha suscitato la vostra attenzione, qui sottolineate potete trovare il sito del gioco e la pagina Facebook.

More to explorer

Videogiochi e senso morale – Quando la giustizia è in gioco

Giustizia in gioco La morale, intesa come l’insieme dei valori e delle norme da essi derivate che guidano il comportamento umano, è stata tradizionalmente un ambito della filosofia. Eppure essa è il prodotto di processi sociali e esperienze individuali. Possono

Remedy, Control e la narrativa disarmante

Non è la prima volta che parlo di narrazione in queste pagine. Il punto è che se ne parla sempre male o troppo poco, limitandosi a lodarla o biasimarla, senza mai andare in profondità ad analizzarla e a mostrare come,

Giocare ad aspettare? Il caso degli idle games

Mi diverto con niente Se chiedessimo ai non addetti ai lavori quale dovrebbe essere la caratteristica principale di un gioco, una delle risposte più comuni (per la disperazione degli studiosi di game design) sarebbe “deve essere divertente”. Con questo si

Leave A Comment

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI