Play the killer’s mind: Origami Killer

Facebook
Twitter
LinkedIn

Se c’è un disturbo psicologico che nei media ha riscontrato il maggior successo e il maggior fascino, quello è la psicopatia (e qui potremmo fare un bell’excursus su come la psicopatia si sia evoluta nei media e nei videogiochi, ma abbiamo tempo per farlo). Per chi non lo sapesse la psicopatia è un disturbo mentale caratterizzato dall’assenza di emozioni, sensi di colpa ed empatia.

Lo psicopatico reputa tutti gli altri come inferiori a lui e li tratta come oggetti, se utili ne approfitta tramite l’inganno altrimenti vengono gettati via. Lo psicopatico ha sempre un passato difficile e traumatico alle spalle, una famiglia assente e/o violenta che ha frammentato la psiche eliminando ogni sorta di emozione nel soggetto.

Ma perché questa premessa? Lo scopo di questo articolo, e di altri è quello di fare un’analisi dettagliata dei serial killer psicopatici nei videogiochi che, nel corso del tempo, abbiamo avuto modo di conoscere e scoprire. Non ci sarà alcun tipo di spoiler, infatti non verrà mai rivelata l’identità del serial killer. Analizzeremo solo il modus operandi e daremo uno sguardo al personaggio solo relativamente alle vicende del gioco, evitando quindi il background storico per non incappare in spoiler pesanti. Spero l’articolo possa essere di vostro gradimento e buona lettura.

Il primo assassino che voglio analizzare è: L’origami Killer, appartenente al gioco Heavy Rain ideato da David Cage, prodotto da Quantic Dream per PlayStation 3, PlayStation 4 e da poco annunciato, grazie ad Epic Games, su PC.

Per chi non sapesse di cosa tratta Heavy Rain: è la storia di Ethan che deve superare delle prove per poter salvare suo figlio Shaun, rapito da un misterioso assassino, prima che sia troppo tardi. Insieme ad Ethan si potranno vestire i panni di Scott Shelby, un detective privato alla ricerca dell’assassino, Norman Jayden, investigatore dell’FBI incaricato di ricercare l’assassino e Madison Paige, una giornalista. Le quattro storie si intrecceranno tra loro per dare uno sguardo più ampio e completo alla narrazione.

Il modus operandi dell’assassino dell’Origami consiste nel rapire dei ragazzini di età compresa tra i 9 e i 13 anni e farli annegare in una botola che viene riempita d’acqua piovana. Non a caso il killer dell’Origami opera durante l’autunno. Dopo aver rapito la vittima, il killer manda un “kit di ricerca” contenente un cellulare, una scheda, una pistola e cinque origami al padre della vittima sfidandolo a risolvere delle prove per poter riuscire a salvare il proprio figlio. In caso di fallimento il bambino verrà ritrovato esanime, in prossimità di una ferrovia con il volto coperto di fango, un origami nella mano destra e un’orchidea sul petto.

Ricordatevi che qualunque sia il modus operandi di uno psicopatico, questo potrebbe avere un riscontro storico con un potenziale trauma vissuto dal personaggio in passato.
L’assassino dell’origami, infatti, mette in atto uno schema omicida ben definito ma apparentemente privo di logica. Grazie al proseguire della narrazione, al videogiocatore sarà data la possibilità di scoprire il passato dell’assassino, così da fare luce sulle motivazioni che lo portano ad uccidere.
Per concludere, questo gioco apre una finestra sulla psicopatia e pone il giocatore nella condizione di effettuare un’analisi della situazione ponendosi i giusti interrogativi. Risulta importante capire che molte azioni sono spesso precedute da motivazioni, che hanno una base in traumi o vissuti negativi, come nel caso dell’assassino dell’origami.

More to explorer

Riconoscere le Fake News: Informarsi Giocando

Mass media, Internet, e Fake News Il mondo dell’informazione ha subìto una trasformazione radicale negli ultimi decenni. Nell’era di Internet, il moltiplicarsi delle fonti di notizie e della quantità di informazioni disponibili ha portato, da un lato, ad una concorrenza

IL CYBERBULLISMO : Una sfida attuale

CARATTERISTICHE E RISVOLTI PSICOLOGICI Non serve essere esperti conoscitori del web, dei social network o abili “navigatori” per aver sentito almeno una volta il termine cyberbullismo. Sempre più, negli ultimi anni, le dinamiche sociali e le relazioni si stanno connotando

Da Tiktok alle Challenge – Facciamo Chiarezza

Articolo realizzato a cura di Giulio Pio Dima e Marco Salemi. Parliamo di TikTok In questi giorni hanno fatto particolarmente notizia gli avvenimenti collegati a certe presunte challenge che girerebbero sul noto social network TikTok. I Giornali, e i mass

Scrivi un commento

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI