Horizon al Frogbyte 2019 – Il resoconto delle talk

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Dopo essere stati presenti a Frogbyte 2017 ed avervi raccontato com’è il più grande LAN party d’Italia, in quel di Pordenone Fiere, ed aver intervistato nel 2018 Paier, uno degli organizzatori, ci siamo messi in gioco anche noi. Nel 2019 Horizon è stato presente a Frogbyte non con una, non con due ma con ben tre talk dedicate a vari temi della psicologia e videogiochi!
Hanno partecipato come relatori tre membri di Horizon: Ambra Ferrari, Daniele Brussolo e il sottoscritto, Teo Petruz.

A questo weekend dedicato al gaming e al giocare in compagnia hanno partecipato quasi 300 giocatori, provenienti da tutta Italia. Sul palco si sono susseguiti vari eventi, tra cui una competizione di PC building (MasterTech), gare a Project Cars 2 (con tanto di postazioni simulative dotate di sedile e volante), e ovviamente noi. Ci sono state le trasmissioni in diretta Twitch di tutte le nostre talk, ma se ve le siete perse e volete recuperarle troverete qui sotto i link ai video su YouTube.

Sabato 27, ore 11:00
Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia (per problemi tecnici) è iniziata la prima delle nostre talk. Ci siamo dedicati a sfatare un po’ di luoghi comuni e stereotipi legati ai videogiochi e a parlare delle life skills: quelle abilità e capacità che i videogiochi possono aiutarci a sviluppare, come decision making e gestione dello stress. Sul palco, Teo Petruz e Ambra Ferrari.

 

Sabato 27, ore 17:00
Si alternano sul palco Ambra e Daniele, portando al pubblico la domanda da un milione di dollari: i videogiochi rendono violenti? Si esplorano le emozioni provate durante il gioco, sia positive che negative, e le loro implicazioni. Quando la rabbia può essere utile per superare le avversità? Qual è la differenza tra aggressione e violenza?

 

Domenica 28, ore 10:00
La terza e ultima talk, gestita da Daniele e Teo, verte sullo spinoso argomento della dipendenza dai videogiochi, o Gaming Disorder. Parliamo dei sintomi descritti dall’OMS, vediamo gli elementi del gioco studiati per fidelizzare il giocatore e le caratteristiche della persona che la predispongono a trovare il videogioco un attrattiva da cui è difficile uscire; molto interessante il contributo del pubblico, che porta esperienze e il proprio punto di vista sulla questione.

 

Ma non è tutto: vi aspettano anche le nostre interviste a delle promesse del game design, la vincitrice di una delle sfide MasterTech e i ragazzi dell’istituto salesiano Bearzi!

A presto!

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