Apex Legends, cosa è successo?

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Buonasera cari lettori, eccomi tornato a distanza di alcuni mesi dal mio articolo riguardante il nuovo Battle Royale di casa Respawn

Oggi voglio fare un resoconto di tutto quello che è accaduto in questi mesi, in particolar modo del declino che ha seguito l’enorme successo al lancio di questo Battle Royale, Free to Play disponibile su PC, PS4 e XBOX One. Ma iniziamo con ordine.

Da un paio di anni a questa parte, Fortnite e PUBG, i due colossi Battle Royale si stanno contendendo la scena videoludica, sulle principali piattaforme di streaming e condivisione video continuano ad andare alla grande con centinaia di migliaia di giocatori e spettatori che vanno a comporre l’ecosistema di questo fiorente e relativamente nuovo genere videoludico. 

 

Apex Legends è stato rilasciato senza alcun preavviso ad inizio febbraio e nelle settimane successive il pubblico si è letteralmente buttato a capofitto in questo nuovo titolo dimostrando un apprezzamento letteralmente fuori dal comune. Tra i punti di elogio come raccontato nel mio vecchio articolo avevamo trovato la fluidità dei movimenti e del gunplay, il sistema a squadre di tre, un sistema di ping innovativo e la possibilità di respawnare i propri compagni caduti.

E’ normale che la popolarità di un gioco cominci a declinare con il tempo, ma nel caso di Apex Legends ci siamo trovati di fronte ad un crollo molto ben definito nei mesi successivi al rilascio. Gran parte della popolazione dei giocatori ha testato con mano questo nuovo titolo per ritornare evidentemente ad altri giochi. 

Uno dei più fattori che ha contribuito al successo iniziale è stato senza dubbio la sensazione di completezza che traspariva dal gioco, che nonostante fosse stato lanciato da poco, funzionava bene e in maniera fluida sotto tutti i punti di vista. Forse però, gli sviluppatori non avevano previsto un afflusso così grande di giocatori e sappiamo che se il bacino si espande arrivano anche più critiche e soprattutto molto mirate. Come risultato, moltissime  segnalazioni di bug, problemi o richieste di miglioramenti e cambiamenti hanno cominciato ad affiorare agli sviluppatori. 

Nonostante tuttora il gioco sia arrivato alla sua seconda stagione, gli sviluppatori hanno lasciato il gioco in stallo per circa 2 mesi, senza aggiornamenti, eventi o sfide che potessero aiutare a tenere saldi quei milioni di giocatori che si erano avvicinati al titolo. Con il rilascio di queste due prime stagioni il livello di popolazione è stato rinvigorito a fatica con il pubblico che fatica a fidelizzarsi in maniera convincente. 

La mancanza di variazioni e modifiche dell’arsenale di gioco, eventi temporanei, cambi di mappa ha reso Apex Legends stagnante e ripetitivo. Questo è sicuramente un concetto soggettivo in quanto è il giocatore che deve scegliere e preferire tra novità fresche e ripetute o aspettare con pazienza aggiornamenti ingenti.

Uno dei canali sociali più utilizzati dai giocatori di Apex Legends è il suo subreddit dedicato, dove sono state tantissime le richieste inviate giornalmente agli sviluppatori. Tra queste le più popolari erano e sono:

Mancanza di contenuti, bilanciamento di armi/personaggi, cheaters e uno shop da rivedere.

Tra le mancanze di contenuti, i giocatori lamentavano una mancanza di sfide o attività giornaliere, statistiche e informazioni aggiuntive e piccoli eventi. Due personaggi e due armi sono state aggiunte con l’introduzione delle rispettive stagioni. La seconda e tuttora attiva, ha portato leggere variazioni come modifiche della mappa e alcuni bilanciamenti delle armi da fuoco.

Per quanto riguarda i cheaters che hanno cominciato a spargersi in grande numero, sono stati presi provvedimenti. Essi sono stati sensibilmente ridotti anche se il tempo necessario per aggiornare i sistemi di protezione è stato fin troppo prolungato, compromettendo molte partite.

Inizialmente Apex Legends non prevedeva alcun Battle Pass, per supportare il gioco l’unico modo era di comprare Loot Boxes, rigorosamente estetiche, oppure scegliere tra uno shop che prevede oggetti a rotazione. I prezzi di questi oggetti sono stati studiati per costringere i giocatori interessati a spendere più del dovuto. Infatti occorre acquistare il pacchetto di monete premium di valore più alto per riuscire ad accumulare la cifra inferiore necessaria. Skins dal valore di 18 dollari necessitano di almeno 20 dollari di valuta premium per essere acquistate. In questo modo il giocatore è costretto a spendere leggermente di piú indifferentemente da quello che voglia comprare. É facile capire come in tanti abbiano storto il naso rifiutandosi di spendere soldi reali.

Pagina dello shop con relativi prezzi

 

Al momento la situazione di Apex Legends sembra essersi stabilizzata, con i gran parte dei giocatori attivi felici di aver visto migliorati molti degli aspetti che avevano decisamente bisogno di attenzione. Purtroppo il livello di popolazione ha subito un grande colpo e toccherà osservare nei prossimi mesi, se queste attenzioni da parte degli sviluppatori saranno capaci di risollevare la situazione e proporre una seconda chance a quei giocatori che magari non erano stati abbastanza convinti nei primi mesi di rilascio. In arrivo il 13 di Agosto sarà un periodo di testing di una modalità solo. Sarà temporanea e limitata ad osservare i feedback dei giocatori per capire se implementarla in futuro.

In sintesi, osservando questi mesi di vita di Apex Legends, ne traspare come chiaramente non sia affatto semplice entrare in un mercato videoludico così saturo di idee e possibilità di scelta. I giocatori svolgono un ruolo importante in questo tipo di mercato e azzeccare e seguire le richieste principali sembra l’unica maniera di fidelizzare al meglio i clienti e creare un fiorente circolo economico che permetta di mantenere in vita un gioco.

 

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