Stardew Valley: Il piacere della riscoperta personale

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Abbiamo analizzato insieme le premesse con cui quel piccolo capolavoro di Stardew Valley ci introduceva ad una nuova vita pacifica, accompagnandoci per mano nel corso del nostro trasferimento a Pelican Town, donandoci tutti gli strumenti e i mezzi necessari per creare la fattoria dei nostri sogni.
Una volta padroneggiate le skill e ottenuta consapevolezza in più, sia come giocatori che come persone, è lì che Stardew Valley esplode in tutto il suo potenziale creativo e stimola nel giocatore un’ulteriore senso di immersione, caratterizzato dalla completa identificazione con il nostro avatar e un vero e proprio senso di familiarità e intimità con i membri che abitano questo “locus amenus“.

La libertà profuma di primavera

Come già detto, il tempo all’interno del mondo di gioco è scandito da una piacevole e delicata alternanza di ore, giorni e stagioni, contribuendo così a creare una bellissima sensazione di pace e tranquillità, lontano dalla vita frenetica e veloce che caratterizza la società in cui viviamo. Innumerevoli volte mi è capitato di perdere completamente la cognizione del tempo nella vita reale, grazie a questa piacevole (e mai negativa) sensazione di assuefazione, ritrovandomi a capire perfettamente la costante ricerca di quell’escapismo che gli autori romantici (e non solo) hanno speso la loro vita a cercare di trasmettere tramite le loro opere. Stardew Valley è un vero e proprio inno alla vita e alla libertà di scelta di vivere la vita dei nostri sogni.

Si respira proprio aria di pace e socialità anche grazie a numerosi eventi che avranno luogo a Pelican Town


Oltre alla personalissima sensazione di pace e self-development che il giocatore si ritroverà a provare mettendo mano a questo gioco, SV infonde nei giocatori un senso di gratificazione “prosociale”: continuando a dialogare con i vari personaggi, infatti, oltre ad alcuni siparietti divertenti che si verranno a creare, scopriremo le tante sfaccettature psicologiche che caratterizzano tutti i vari abitanti di Pelican Town. Più i personaggi si fideranno di noi giocatori, più si apriranno nei nostri confronti, arrivando al punto di comunicarci i loro sogni più profondi e anche i problemi che affliggono la loro vita, creando una forte sensazione empatica nel giocatore, al quale verrà da dire “andrà tutto bene, ti aiuterò io“.
Alla fine si giungerà proprio al punto di aiutarli a vedere realizzati i loro sogni grazie al nostro intervento, dando anche l’eventuale possibilità di fidanzarci con loro, sposarli, andare a convivere insieme a loro e mettere le proprie radici per creare una famiglia (e, sempre in nome della libertà concessa a noi, ci si può anche riservare la possibilità di divorziare, eventualmente, ma chi è che lo vorrebbe fare? Anche perchè gli stessi NPC reagiranno malissimo alla notizia e cambierà la loro attitudine nei nostri confronti!).
Oltre a questo, è assolutamente possibile anche vivere il gioco in compagnia di altri giocatori, sia online che non, spingendo non alla competizione, ma alla collaborazione e alla pacifica convivenza, e cercando di aiutarsi il più possibile a vicenda. Oltre a questo, esiste anche la possibilità di moddare il gioco a proprio piacimento, sviluppando un senso di collaborazione più ampio con tutta la community di videogiocatori di SV.


Utopia bucolica

Insomma, lo sviluppatore ConcernedApe (il quale è una singola persona che ha curato ogni aspetto del gioco, dalla sceneggiatura al character design e passando addirittura dalla creazione della Soundtrack!) è riuscito a creare la perfetta forma di evasione dalla realtà in favore di un’altra, nella quale non si combatte mostri o si salva il mondo (anche se nelle miniere si troveranno mostri da massacrare), ma nella quale si vive una vera vita da sogno e si contribuisce in maniera proattiva e prosociale al benessere di una piccola, magica, comunità. Una vera e propria utopia politica e naturalistica, direbbe Thomas Moore, nella quale non esistono scadenze da rispettare, pressioni sociali o anche una vera e propria fine (nella quale non esiste nemmeno il concetto di morte).

Psicologicamente parlando, il gioco e il giocare assumono, contemporaneamente, una forma di escapismo e un mezzo per imparare a conoscere la realtà: i bambini imparano tramite il gioco, interagendo con la realtà e manipolandola a proprio piacere, mentre gli adulti lo vedono come una forma di svago e passatempo per staccare dalla realtà che vivono. La magia di Stardew Valley consiste, invece, nel farci riscoprire e rivivere la realtà attraverso gli occhi di un bambino, e ciò viene accentuato anche dal magistrale stile grafico quasi “Infantile” e dalle musiche allegre e acccattivanti, riuscendo perfettamente a dare forma al desiderio che, chiunque, almeno una volta nella vita può aver provato: “Quanto vorrei essere lontano dalla mia vita e dai miei problemi!“.

Auguri agli sposi!


SV, però, non si pone l’intento di desensibilizzare l’individuo a favore di una “sindrome di Peter Pan“, ma, piuttosto, di spingere i giocatori a cogliere le occasioni che potrebbero renderli più felici e soddisfatti, eliminando il timore e le ansie che la novità potrebbe causargli, creando quella sensazione come se una persona particolarmente importante nella vita del giocatore gli dicesse “Ehi, non aver paura, continua così che andrà tutto nel modo migliore possibile!” con tanto di abbraccio e pacca sulla spalla.
Il videogioco, in questo caso, diventa un potentissimo mezzo di introspezione e di ” Viaggio, un viaggio che porta a chi ne usufruisce a vivere non una vita fantastica, ma una vita ambientata nella nostra stessa realtà, attraverso un’ottica giocosa e innocente. Il gioco affronta anche argomenti ed eventi, anche piuttosto complicati (come la morte di un nostro caro, la solitudine, la depressione, il peso che viene dato al sentirsi diversi e non conformarsi), attraverso una costante ottica di allegria, di pace e serenità, senza perdersi in cliché o morali fini a sé stesse, trasmettendo il forte messaggio di inseguire le proprie passioni e reinventarsi continuamente.

Detto ciò, chiedo gentilmente ai lettori di indicarmi dove firmare per la mia preziosa Pelican Town personale!

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