Xbox Series X – I dettagli svelati da Microsoft

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La Microsoft, nell’ultima settimana, ha alzato il sipario sulla console di nuova generazione (la nona) svelandone non solo l’estetica e le principali funzionalità ma permettendo anche agli esperti di Digital Foundry di fare un’analisi dedicata della resa della console in-game, delle innovazioni che porterà spiegate nel dettaglio e delle componentistiche interne e del loro funzionamento.
In questo articolo verranno illustrate tutte le novità che la console di casa Redmond ci ha mostrato.

 


Processore (CPU): Nuova generazione, maggior potenza!

La potenza della nuova CPU

La CPU della nuova console, targata AMD in linea con il passato, garantisce un incremento prestazionale non indifferente rispetto alla precedente generazione: il numero di transistor ha raggiunto ben 15.3 milioni contro i 7 milioni di Xbox One X.
Il Processore è di ultima generazione a 7 nanometri, la famiglia di appartenenza è la Zen 2, il chip è custom con un doppio quad core (per un totale di otto) a 16 threads. La ripartizione è di 7 cores per i giochi e uno riservato al sistema operativo e alla shell. La frequenza operativa è di 3.8 GHz bloccata su tutti i cores. In caso di utilizzo di tutti i core in simultanea il valore si attesta a 3.6 GHz fissi. Non vi è modalità boost, tutte le frequenze sono bloccate e non modificabili dagli sviluppatori.

Scheda Video (GPU): Da far tremare anche i PC Gaming più performanti!

Le caratteristiche dell’avveniristica GPU AMD

Nell’eterna lotta tra Console e PC questi ultimi hanno sempre potuto vantare di una potenza nominale, sulla carta, maggiore delle console le quali hanno, per loro natura, due limiti da rispettare: il prezzo competitivo da mantenere e la durata nel tempo per garantire i canonici 5-7 anni “generazionali”. Ebbene in questo caso l’Xbox ha mostrato una scheda video che è capace di competere con le soluzioni più avanzate e costose disponibili ad oggi nel mercato PC alzando di netto l’asticella del confronto tra le due piattaforme.
La scheda video montata nella console è anch’essa fabbricata da AMD ed è capace di sprigionare una potenza di 12.155 TeraFlops.
Il sistema è un custom RDNA 2 con 3328 shaders ripartiti su 52 unità computazionali. La frequenza della GPU è bloccata a 1825 MHz.
Questo blocco della frequenza è frutto di una specifica filosofia di pensiero che dà per assodato che l’ottimizzazione dei giochi per console e la struttura fissa dell’architettura interna permetta agli sviluppatori di non preoccuparsi di problemi termici e di throttling che, nel caso di PC farebbe abbassare le prestazioni a seguito di alte temperature raggiunte.
Simile alle schede video PC RTX di casa Nvidia, la scheda video AMD supporterà il Ray Tracing (con un massimo di 380 milioni di interazioni di luce al secondo), avrà il supporto al machine learning per le textures (simile al DLSS ma, a detta di Microsoft, più preciso) e aggiungerà una funzione di calcolo della qualità media della risoluzione garantita per migliorare la resa dei titoli con il tempo.

RAM: Maggiore efficienza e resa

I dettagli delle memorie RAM montate

Per bilanciare il sistema era necessario inserire memorie RAM veloci e all’altezza del sistema in grado di garantire prestazioni bilanciate.
La RAM è GDDR6 con interfaccia di memoria custom a 320 bit.
La distribuzione della memoria è inedita ed asimmetrica: è divisa in sei moduli da due 2 GB GDDR6 più quattro moduli da 1 GB GDDR6 con una velocità di 14 GB al secondo. La memoria totale è di 16 GB.
LA velocità non è la medesima per tutti i moduli: 10 GB hanno velocità di trasferimento dati con la GPU fino a 560 GB/s mentre i restanti 6 GB trasferiscono ad un massimo di 336 GB/s ed è consigliabile usarli per il trasferimento dati da CPU, Audio e I/O. Questi 6 giga sono ripartiti in 2.5 di memoria di riserva e i restanti 3.5 dedicati ai giochi. Di conseguenza 13.5 GB sono dedicati esclusivamente ai videogiochi.

Prestazioni con i titoli attuali

Un esempio della qualità di Gears of War 5 riprodotto dalla Xbox Series X

Alcune prove con giochi di precedente generazione hanno portato risultati molto interessanti:
Gears 5 The Coalition è stato capace di girare ad una risoluzione 4K, a 60 fps cinematografici ad una qualità di dettagli e di textures pari a PC di specifiche Ultra migliorando nettamente ombre, gli effetti di luce e l’illuminazione globale in tempo reale. Il tutto è stato raggiunto dopo sole due settimane di sviluppo.
Senza ottimizzazioni di sorta la console ha raggiunto la risoluzione 4K fissa con dettagli Ultra e frame rates medio di 45.61 fps (la resa è risultata equivalente ad una scheda video PC Nvidia RTX 2080).
È da sottolineare che il gioco girava in modalità di compatibilità (essendo stato sviluppato per Xbox One e successivamente ottimizzato per la mid-gen One X) quindi non essendo stato sviluppato per questa console non stava sfruttando in maniera dedicata l’hardware della Series X e non aveva accesso alle nuove API, alla nuova piattaforma di programmazione e alle nuove DirectX.

Nuovi giochi e nuove funzioni

Minecraft Technical Demo con un esempio di tecnologia Ray Tracing che migliora drasticamente il realismo dell’illuminazione

Tra le funzioni aggiunte dalla ventura Xbox vi è il supporto al Ray Tracing ovvero la capacità di analizzare e calcolare la traiettoria di ciascun raggio di luce e la sua intersezione con l’ambiente circostante per fornire illuminazioni molto più realistiche del passato e che si avvicinano sempre più al fotorealismo.
Il primo esempio tra i giochi è stato dato da Minecraft, il titolo di casa Microsoft, che ha già stupito per le qualità del Ray Tracing nella versione PC e che ora, con la nuova console Xbox e il supporto a questa tecnologia, alzerà l’asticella ancora più in alto e, di fatto, spingerà profondamente verso lo sviluppo di sempre più giochi dotati di un’illuminazione di nuova generazione e di innovazioni a livello di progettazione.
Il Mash Shader sarà in grado di garantire migliorie in termini di livello poligonale, di textures ed una maggiore complessità visiva.

xCloud: Xbox è ovunque

L’esperienza Xbox ti segue ovunque con xCloud

Qualche mese fa, per contrastare Google Stadia e per preparare il pubblico a questa rivoluzione, la Microsoft aveva svelato xCloud, la piattaforma gaming in cloud accessibile via mobile o desktop con la possibilità di accedere a tutti i titoli esclusivi Xbox e non solo a fronte del pagamento di un abbonamento mensile.
La potenza della Series X permetterà al servizio xCloud Microsoft per ciascuna unità dedita alla riproduzione cloud da remoto l’elaborazione in contemporanea di quattro giochi diversi di qualità Xbox One S.
X Cloud è attualmente testabile in versione beta sia tramite PC che Smartphone con una qualità che orienta tra l’HD (720p) e il Full-HD (1080p) ma per il momento l’Italia non è inclusa nella lista dei paesi dove il servizio è supportato.

3D Audio e Project Acoustics: il nuovo orizzonte della resa acustica

Audio sempre più realistico con Project Acoustics

La nuova generazione di console Xbox sarà anche in grado di fornire un livello elevato di riproduzione audio. La tecnologia 3D audio, calcolerà la direzione e il movimento delle onde sonore e le riprodurrà con grande realismo a livello hardware ovvero rendendolo accessibile a qualsiasi dispositivo di riproduzione.
Il sistema è in divenire: verrà migliorato con il tempo e grazie ai videogiocatori che forniranno feedbacks ed è noto sotto il nome di Project Acoustics.

SSD: La rivoluzione della velocità

La rivoluzione passa dalla velocità: la nuova SSD è veloce, piccola e resistente

Il sistema di archiviazione Hard Disk lascia spazio alle più moderne e nettamente più veloci SSD che, a detta di Microsoft, garantiscono una velocità di lettura dati maggiore del 40%.
L’SSD sarà di tipologia NVME custom con memoria di 1 Terabyte e una banda di 2.4 GB/S.
La forma, che ricorda una vecchia memory card, è una soluzione inedita che apre una nuova era di memorie a stato solido e che, a differenza delle soluzioni PC, non risente delle temperature e di conseguenza non perde efficienza anche nelle sessioni di gioco più intense.
La forza di avere hardware e API dedicate permetterà di utilizzare lo storage interno come memoria virtuale accessibile in qualsiasi momento per velocizzare le operazioni e potenziare la resa.
Il sistema garantisce anche una decompressione molto efficiente arrivando a decodificare una quantità di dati pari a 6 GB al secondo. La velocità di decompressione è paragonabile a un decimo di un normale processore Zen grazie alle API Direct Storage.
La velocità di lettura e di rappresentazione delle texture in tempo reale è elevatissimo e garantisce nuovi standard per la programmazione di giochi.
Nei normali giochi la tendenza è di utilizzare solo un terzo delle textures che il sistema carica causando un inutile utilizzo di risorse. Pertanto è stato sviluppato un sistema intelligente di streaming di textures che garantisce che vengano caricate solo le textures realmente necessarie.
Nella corrente generazione il sistema di cache dei giochi una volta messi in pausa permette di salvare i dettagli del solo gioco in esecuzione. Questa memoria cache viene svuotata una volta chiuso il gioco o spenta la console. Con la nuova Series X e la potente SSD sarà possibile mantenere la memoria cache di quattro giochi alla volta che garantirà, per questi titoli, una velocità di avvio nettamente maggiore.

Riduzione della latenza: addio tempi morti!

Xbox sempre più reattiva…

I vantaggi del nuovo sistema di memoria rapido si avvertono anche nel controller dove gli otto millisecondi per ciascun comando mandato al sistema utilizzando gli analogici saranno ridotti drasticamente grazie ad un pre-caricamento degli input.
Un lavoro generalizzato sugli input ha garantito una risposta del sistema dinamico alla latenza grazie ad una riscrittura dei sistemi di lettura input.
L’Xbox riconoscerà le cause di eventuali latenze all’interno del motore di gioco e fornirà agli sviluppatori un feedback aggiuntivo sui miglioramenti da effettuare per risolvere il problema.
L’utilizzo dello standard HDMI 2.1 garantirà il supporto ai 120 Hz con Refresh Rate Variabile e l’aggiunta di una Auto Low Latency Mode (ALLM) permetterà un “dialogo” col televisore e ridurrà ancor più i tempi di latenza: nell’utilizzare uno schermo 60 Hz è stata calcolata una latenza media di 16.7 millisecondi contro gli 8.3 di una televisione 120 Hz. In aggiunta la casa americana sta lavorando attivamente con i produttori di televisioni per supportare questa tecnologia e abbassare ancor di più i tempi di latenza. Anche i controller di precedente generazione potranno beneficiare di questa nuova tecnologia e miglioreranno una volta accoppiati con la console di nuova generazione.

Retrocompatibilità: Sempre una buona cosa

In entrambe le coppie di immagini (sx One X; dx Series X) è possibile vedere la più potente illuminazione presente nella nuova Xbox

Il supporto ai giochi di precedente generazione è nativo e garantito e permette di accedere alla massima potenza del nuovo hardware che si adatterà e migliorerà la resa dei giochi delle Xbox One.
Per i giochi Xbox 360 e prima Xbox la retrocompatibilità dipenderà dal titolo e, come avviene attualmente per Xbox One, vi sarà una lista con i titoli effettivamente compatibili.
Grandi benefici si avranno nell’apertura dei giochi: ad esempio il caricamento di State of Decay è stato completato in 8.5 secondi nella Series X e in 35.3 secondi nella One X.
Anche i giochi compatibili del Xbox 360 guadagneranno molto in termini di qualità generale dei dettagli, risoluzione e velocità dei caricamenti. Il miglioramento verrà gestito nativamente dalla nuova console senza aver bisogno di una revisione totale da parte degli sviluppatori del gioco originale. La brillantezza viene enfatizzata aumentando di molto i nits sprigionati fornendo un’illuminazione nettamente migliore e più realistica.
L’HDR sarà attivo su ogni gioco e perfino i titoli della prima Xbox potranno beneficiare del HDR se rigiocati su Xbox Series X.
La potenza del motore HDR Xbox Series X è 10 volte superiore in termine di potenza di quello di Xbox One X.

L’Ingegnerizzazione: forma inusuale!

L’esterno e l’interno della console

La console è stata studiata per garantire la massima resa grafica evitando surriscaldamenti e perdita di potenza dovuta all’eccessivo calore. La forma scelta è pertanto simile ad un cubo allungato verso l’alto e, per la prima volta nella storia della console, la sua forma non sarà estesa orizzontalmente ma verticalmente, obbligando gli acquirenti ad identificare una postazione di forma diversa rispetto alle canoniche, a forma rettangolare, utilizzate per tutte le altre console. Lo scopo era assicurarsi che tutti i componenti fossero alloggiati in maniera consona e che, come detto precedentemente, non venissero a galla problemi di temperature nemmeno nelle sessioni di gioco più estreme.

Il Controller: Come migliorare un prodotto già ottimo

Forma, frecce direzionali, nuovo tasto ma stessa natura

Il controller della Xbox Series X, a livello di forma, ricorda il precedente sotto tutti gli aspetti ma avente una scocca, a detta di Microsoft, più affusolata. Le novità sono rappresentate dalle frecce direzionali che non sono più una semplice croce bensì sono riprodotti all’interno di un tasto circolare che garantisce una migliore accuratezza in gioco.
Il caricamento avverrà tramite presa tipo C (come i più recenti smartphone) e sarà presente un nuovo pulsante centrale dedicato esclusivamente alla registrazione di clip video e lo scatto di istantanee che potranno essere pubblicate immediatamente. Sempre presente il jack audio da 3.5 mm utilizzabile con qualsiasi dispositivo auricolare dotato di questa connettività cablata.
Come già anticipato precedentemente il controller avrà un sistema di gestione della latenza avanzato che la migliorerà drasticamente.

DirectX 12 Ultimate: La nuova frontiera delle librerie grafiche Microsoft

A seguito del DirectX Developer Day la Microsoft ha presentato le nuovi API (librerie grafiche) dedicate esclusivamente alle Xbox e ai PC Windows 10: le DirectX 12 Ultimate che vanno a sostituire le precedenti DirectX 12. L’obiettivo della casa di Redmond è quella di unificare completamente il mondo Xbox con quello PC facendo combinare le piattaforme di sviluppo e la resa grafica. Oltre al supporto Ray Tracing nativo si è parlato di molte altre caratteristiche che vedremo all’opera con i titoli di nuova generazione: Variable Rate Shading (caricamento solo textures essenziali), Sampler Feedback (gestione intelligente e avanzata della memoria ad alte risoluzioni grafiche) e Mesh Shader (creazione scene grafiche complesse con ridotto impatto sulle prestazioni). Tutte queste caratteristiche saranno disponibili su Xbox Series X e PC dotati delle più recenti schede video Nvidia e AMD e si prospetta l’uscita ufficiale delle DirectX 12 Ultimate in concomitanza con l’aggiornamento di Windows 10 20H1.

L’incognita: il prezzo…

Forse l’incognita più importante: il prezzo

L’Xbox si è presentata al mondo al massimo della sua potenza e garantendo un alto numero di innovazioni e tante potenzialità per migliorare il mondo dei videogiochi facendo da apripista con le sue caratteristiche innovative. La scheda tecnica è di tutto rispetto e come è stato possibile vedere, ad oggi, la velocità delle memorie SSD e RAM e la potenza di CPU e GPU hanno pochi rivali nel mondo PC arrivando addirittura a primeggiare sotto alcuni aspetti. Inevitabilmente la domanda che molti si sono posti è: riuscirà un prodotto del genere a rimanere sotto la soglia fatidica dei 500€ (il massimo raggiunto da Xbox One X) quando un PC equivalente arriva a ben più di un migliaio di euro? Sarà il tempo a deciderlo insieme alla strategia Microsoft che potrebbe accettare una perdita iniziale a fronte di un netto guadagno successivo con la vendita di giochi e l’abbonamento a servizi quali Xbox Live, Xbox Game Pass e il nascituro X Cloud. Staremo a vedere…

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