Attrezzatura gaming, fa davvero la differenza?

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Che tu sia un videogiocatore alle prime armi o un veterano, ti sarai sicuramente accorto che periferiche e componentistiche per computer e console, sono aumentate di numero e varietà con il passare del tempo e diventate più accessibili a tutti.
Schermi con alto refresh rate, mouse con o senza cavo, controller modificati e molto altro. Se un tempo questo tipo di periferiche erano quasi prettamente dirette ad un pubblico di giocatori professionisti (anche a causa del prezzo), con il passare del tempo e anche all’affollamento di prodotti, abbiamo oggi un vasto mercato, alla portata di vari livelli di budget. Una delle domande più comuni che tanti giocatori si pongono è la classica:

Ma utilizzare periferiche “da gaming” può aiutarmi a vincere di più o migliorare la mia esperienza videoludica?

In questo articolo cercherò di dire la mia, analizzando le principali tipologie di periferiche, aiutato anche dalla mia esperienza nei videogiochi competitivi. 

 

Monitor

Il classico schermo “d’ufficio” per computer o televisione per le console, possono sembrare buone basi di partenza per un gaming leggero. Passando però ad un monitor da gioco le differenze sono abbastanza sostanziali , uno dei fattori principali da tenere sott’occhio e’ la frequenza di aggiornamento o refresh rate, misurata in hz. La maggior parte degli schermi e televisioni d’uso comune possiede una frequenza di aggiornamento di 60 hz. Questo significa che in un minuto lo schermo, aggiorna il suo contenuto 60 volte. Si sono diffusi sul mercato schermi anche per computer portatili con frequenze di aggiornamento di 120, 144 e anche 240 hz.
Più il refresh rate di uno schermo è alto più velocemente il suo contenuto viene aggiornato. Tutto questo si traduce in una maggiore sensazione di fluidità e reattività del sistema. Un refresh di 144 o 240 hz è praticamente diventato uno standard negli eSports e mondo competitivo in generale.
Le dimensioni ideali del monitor sono comprese tra i 21 e 27 pollici, per uno schermo con rapporto 16:9.
La risoluzione dello schermo, contrariamente alle credenze non deve essere troppo elevata. 1080p e 1440p sono le risoluzioni che offrono per ora il miglior rapporto tra prezzo, dimensioni e performance. La maggior parte dei giocatori professionisti videogioca in 1080p. E’ vivamente sconsigliato videogiocare competitivamente ad una risoluzione superiore in 4k a meno che non vogliate mettere tutto il vostro budget direttamente nel hardware del computer.

Personalmente consiglio il salto di qualità passando ad un monitor di almeno 120 hz, in quanto i benefici con una spesa poco più alta, sono molteplici e non si limitano al gaming competitivo. Una dimensione maggiore dello schermo permette di avere una maggiore consapevolezza di tutto quello che sta succedendo all’interno del gioco e unendolo ad un refresh rate più alto, farete felici i vostri occhi.

 

Cuffie

Al giorno d’oggi esistono un’infinità di cuffie sul mercato. Possono essere categorizzate in tre scaglioni: Cuffie da studio, cuffie classiche e cuffie da gaming. Una delle differenze principali delle cuffie da gaming è la presenza quasi sempre di un microfono che completa la dotazione. Questa convenienza permette di unire i canali di voce e audio direttamente in un prodotto, eliminando cavi aggiuntivi e problemi di incompatibilità.
L’aspetto principale delle cuffie da gaming di alto livello è la dotazione di un sistema di surround hardware che permette un feeling audio a 360°. Aspetto quasi necessario in videogiochi competitivi in prima persona, dove è importante sentire i passi dei nemici, prima ancora di girare l’angolo e premere il grilletto. La maggior parte delle cuffie da gioco comunque, possiede software che simulano l’audio surround con risultati altrettanto efficaci.

Gli altoparlanti unidirezionali di televisioni o monitor producono un suono che non è localizzato, e quindi non aiuta a capire la sua origine di provenienza all’interno del gioco. E’ facile infatti essere colti di sorpresa o addirittura alle spalle perchè non capiamo da dove stanno arrivando i passi che stiamo sentendo (se li sentiamo). Provate a giocare a Counter-Strike senza cuffie per credere.

In questo caso passare da altoparlanti a cuffie è una scelta quasi vincolata a tutti quei giocatori che desiderano migliorare immediatamente rimuovendo le situazioni spiacevoli sopracitate. Un consiglio che voglio dare senza fare marchette gratuite è di acquistare cuffie da aziende che hanno vasta esperienza nel settore della musica e del sonoro e non da aziende che con la scusa del gaming applicano un cartellino del prezzo lievitato ad ogni periferica venduta, wink wink. 

 

 

Mouse

Per questa periferica, il target principale è senza dubbio il videogiocatore pc. Essendo il mezzo principale per interagire con il computer la sua scelta è molto importante. I mouse commerciali sono costruiti con il semplice intento di muovere il cursore tra le varie schermate del nostro computer. Due tasti, una rotella e la capacità di muoversi o muovere un personaggio, sono sufficienti per godersi la maggior parte dei videogiochi esistenti in maniera abbastanza efficace.

Giocando in maniera competitiva entrano in gioco fattori che non possono essere sottovalutati e che illustrano le effettive differenze tra mouse classici e quelli da gioco. Tempo di reazione, tipologia di sensore, numero di dpi, accelerazione sono le principali.
Un mouse da gioco in genere possiede un sensore ottico o laser di alta qualità, che permette un movimento preciso in qualsiasi momento. Se per esempio durante uno scontro a fuoco dobbiamo effettuare un movimento laterale rapido con il braccio, un mouse normale non riuscirebbe a tracciare correttamente il movimento, lasciandoci con il cursore che punta verso il cielo o fermo nella direzione di partenza. Il sensore più potente di un mouse da gaming invece è programmato per riuscire a funzionare correttamente anche durante strattoni estremamente rapidi e su vari tipi di superfici. Alcuni mouse sopportano accelerazioni attorno ai 50 G ( per paragone un jet militare arriva circa a 10 G ). Il tempo di reazione o polling rate invece si comporta in maniera analoga all’aggiornamento dello schermo di un monitor. Lo standard base è di 125 hz, mentre la maggior parte dei mouse da gaming arriva fino a 1000 hz. Ciò vuol dire una maggiore precisione di input tra periferica e computer che può fare la differenza in situazioni al limite. Un mouse con 500 hz è già un’ottima base di partenza.

Molti mouse da gaming possono sfoggiare tasti aggiuntivi che vanno ad aiutare il videogiocatore che preferisce avere tutto sotto controllo senza armeggiare troppo sulla tastiera. Esistono anche i mouse da gaming adatti ai MOBA che possiedono numerosi tastini laterali, comodi per assegnare tutte le varie abilità/attacchi in un unico posto.

Fattore da non trascurare di un mouse è senza dubbio la sua forma. Possiamo aver comprato il mouse migliore del mondo, ma se non è comodo al palmo si comporterà quasi peggio di un mouse più scadente. In base al tipo di presa che la nostra mano preferisce è necessario scegliere un mouse con una forma corrispondente. In un mercato così vasto di opzioni al giorno d’oggi è possibile acquistare un buon mouse spendendo sui 40-60 euro. In genere i mouse wireless costano di più di quelli cablati ed il prezzo si alza ancora se vogliamo delle performance alla pari di quelli con il filo.

 

Tastiera

La differenza sostanziale tra una tastiera normale e una da gaming è la modalità tramite la quale la pressione dei tasti si trasforma in input per il computer. Nelle tastiere classiche e anche per la maggior parte dei portatili è presente una singola membrana che rileva quale tasto è stato premuto tramite un bottoncino di plastica al di sotto di esso. Nelle tastiere da gaming definite anche “meccaniche”, sotto ogni tasto è presente uno switch che trasmette indipendentemente le informazioni relative alla pressione al computer. Tramite questo sistema, la registrazione dei tasti premuti, avviene in maniera molto più definita e senza ritardi.
Esistono sul mercato vari tipi di switch che si differenziano principalmente sulla base del loro colore. Essi offrono caratteristiche differenti come feedback tattile, suono e resistenza alla pressione. Un giocatore con le mani pesanti potrà per esempio, preferire un tipo di tastiera con degli switch che offrono una resistenza maggiore, in modo da ottenere un feeling di pressione adatto. Oltre ai soliti led colorati di contorno presenti anche sui mouse, svariate tastiere meccaniche possono offrire più tasti in aggiunta ai classici e salendo con il prezzo addirittura schermi lcd che possono aiutare a mostrare informazioni come minimappa, salute eccetera.(Non so voi, ma quando io gioco, guardo lo schermo e non la tastiera). In ogni caso, anche in questa situazione un graduale passaggio ad una semplice tastiera meccanica senza troppi fronzoli, ripaga alla lunga. I tasti meccanici offrono un feeling decisamente migliore e se si aggiunge anche una eccelsa durata nel tempo possiamo considerarla un investimento a lungo termine. 

 

Controller

Fino a poco tempo fa i controller migliori erano realizzati direttamente dai produttori per le loro rispettive console. In genere i controller di terze parti erano delle alternative economiche la cui durata nel tempo non era garantita. Negli ultimi anni alcuni aziende si sono specializzate nella creazione di pad che partendo dalla base dei comuni controller come Xbox e Playstation realizzano dei modelli rivisti che alterano forme, tasti ed altro. Alcuni esempi comprendono: dorsali maggiorati, analogici riprogrammabili, o nel caso di alcuni modelli, possono essere presenti anche levette aggiuntive che permettono al giocatore di settare determinate operazioni(come ricaricare un’arma) su nuovi pulsanti più facilmente raggiungibili. Queste tipologie di pad “modificati” non necessariamente garantiscono performance direttamente migliori, ma in un certo senso possono dare maggior comfort o praticità a seconda del tipo di giocatore.

 

Considerazioni finali

In breve, un hardware da gaming migliora senza ombra di dubbio l’esperienza di gioco, aiutando anche ad affinare le proprie skill. Non è assolutamente necessario comprare le periferiche “pro” più costose, come non è assolutamente vero che più costoso sia un mouse o un paio di cuffie più sia alta la loro qualità. Passando da un mouse d’ufficio ad un mouse da gaming e utilizzando delle cuffie decenti si noterà immediatamente un aumento della percezione sensoriale e del controllo visivo all’interno dei giochi. 

Come analizzato in precedenza, il concetto più importante è  conoscere il funzionamento di questi prodotti e di effettuare il salto di qualità principalmente sulla base delle esigenze personali

E’ bene ricordare che sebbene questi mezzi possano sicuramente aiutare a migliorare le proprie capacità, l’abilità di base è sempre necessaria. Non si diventa più forti da un giorno all’altro, solamente acquistando costose periferiche da gaming.

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