I videogiochi possono far superare la dissonanza cognitiva?

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Quando si prendono delle scelte, si devono affrontare delle conseguenze, positive o negative. Quante volte non si coglie il vero valore della scelta? Un tempo limitato e minimo per capire come agire al meglio e per capire cosa potrebbe accadere dopo. Esiste un modo per allenarci a tutto questo?  Ne è un esempio Il videogioco Pokémon, con una delle scelte più importanti di tutta l’infanzia: quale Pokémon scegliere per iniziare la nostra avventura? Chi scegliere? E’ stata la scelta giusta?” Crescono i dubbi, eppure vediamo solo i benefici della scelta fatta e sottovalutiamo (quasi disprezzando) le alternative. Questa è la dissonanza cognitiva!

I meccanismi della dissonanza cognitiva

Per spiegare cosa accadde nella testa di un giocatore, occorre citare la teoria della dissonanza cognitiva di Leon Festinger (1957). Alla base della sua concettualizzazione, Festinger spiega che ogni persona ha bisogno di mantenere una coerenza tra la sua opinione, il suo comportamento e l’ambiente. Quando manca uno di questi fattori, si perde “armonia”, scatenando la dissonanza cognitiva: uno stato di disagio emotivo interiore che corrode l’emozione e la cognizione umana. Per combattere questo stato di malessere, l’uomo deve mantenere un equilibrio e creare un’immagine positiva della scelta intrapresa e del proprio sé. Per vincere la dissonanza, l’uomo spesso arriva anche a giustificare il proprio comportamento, trovando solo difetti nella non-scelta ed enfatizzando i benefici della scelta “giusta”.

La dissonanza cognitiva nel mondo gaming

I videogiochi sono una risorsa utile in questo contesto, perché aiuta a vivere nuove sfide: scegliere un personaggio, un’arma, un alleato e altro ancora. Dal momento che si vuole intraprendere una scelta, iniziano una serie di meccanismi che conducono il giocatore a valutare i pro e i contro, con tutti i rischi messi in gioco. Dal momento che il giocatore impone una scelta, si mettono in atto una serie di processi cognitivi, emotivi e sociali, che spesso entrano in connessione con la trama del gioco (ad esempio in base al nostro umore possiamo scegliere di salvare un nemico o piuttosto eliminarlo). Come non si possono non citare le scelte etiche e morali presenti nel videogioco “The Last of Us II ”

E’ giusto salvarne uno e farne morire cento, ogni giorno?” E’ evidente come il giocatore tenta di immedesimarsi nel protagonista e cerca di prendere alcune scelte di trama per sincronizzarsi con egli, interiorizzandone gli stati emotivi e lo stato psichico; come se scegliesse in base anche alla personalità del personaggio.

Una scelta che fa la differenza!

Continuando a leggere trovate alcuni esempi di videogiochi basati sulla dissonanza cognitiva e su come pian piano si apprende dai fallimenti e dai successi ludici.

Fable

Primo titolo della saga di videogiochi di Fable,  nasce nel 2004 con l’intento di creare e costruire la storia del protagonista, in base ai percorsi di vita che il giocatore sceglierà per lui. Il gioco permette di accettare incarichi, missioni e lotte dove si tenderà sempre di più a delineare la scelta classica: il bene o il male. In questo modo ogni scelta influenzerà non solo la trama, ma anche la reputazione sociale del protagonista, che porterà anche ad una trasformazione fisica in base alla strada che intraprenderà (demone, angelo o neutrale). Tuttavia si può provare più volte ad avere una seconda change, anche se in alcuni condizioni sarà impossibile evitare le conseguenze delle azioni ormai scelte.

The Witcher 3: Wild Hunter

Menzione di merito per uno dei videogiochi di maggior successo negli ultimi anni. “The Witcher 3: Wild Hunter” ha uno scenario crudele e violento, dai toni fantasy e gothic, ma che fa spazio anche ai sentimenti di fratellanza, legami di sangue e anche amorosi. Fin da subito il giocatore sperimenta in questi videogiochi la possibilità di scegliere come poter rispondere ai personaggi con cui Geralt interagisce. La riuscita di una missione può condurre ad intraprendere viaggi e conoscenze differenti dalla trama lineare, inoltre durante le missioni secondarie sarà messo più volte alla prova la lungimiranza (denaro o esperienza? Fermarsi o proseguire con le indagini?), il tutto condito con questioni di cuore abbastanza importanti per l’incolumità del nostro “strigo”.

Beyond Two Souls

Innovativo e coinvolgente, Beyond è uno dei titoli inediti all’uscita della Playstation 4. Il videogioco, basato su un modello di avventura cinematografica, narra la storia della giovane Jodie, dotata di poteri Esp che gettano ombre e luci sulla sua vita. La storia interattiva permette al giocatore di scegliere azioni o conversazioni che possono introdurre Jodie a nuove strade nella trama, fino ad arrivare a ben 23 finali differenti. L’obiettivo finale è quello di arrivare al “Sole Nero” che condurrà Jodie a prendere simultaneamente più decisioni, anche di tipo amoroso. In maniera incalzante si potrà vivere una crescente connessione emotiva con la protagonista, vivendo anche le scelte con una consapevolezza sempre più coinvolgente, permettendo di ponderare ogni azione, proiettando nel futuro la vita di Jodie, per la sua sopravvivenza emotiva e psichica.

Life is strange

Vincitore al BAFTA Games Award per “Miglior Storia” nel 2015, Life is Strange fa scoprire al giocatore che è possibile vivere un agglomerato emotivo dove si nota in primo luogo la storia di profonda amicizia e amore tra Chloe e Max. Intorno a questo scenario adolescenziale, ogni scelta comporta effetti a breve e lungo termine (anche catastrofici). La dissonanza cognitiva è comunque presente nella vita di Max, che usa il suo dono di riavvolgere gli eventi per salvare alcuni personaggi, giungendo però a raccogliere un numero infinto di conseguenze.  L’accumulo di energia temporale ha condotto anche ad un sovraccarico emotivo e cognitivo che mettono a dura prova il videogiocatore. Il finale è il risultato dell’effetto farfalla, dove arriva la rivelazione sulla natura di ogni scelta di Max. Ogni evento lascia l’amaro in bocca e fa vivere un apparente condizione di dissonanza personale ed emotiva.

Conclusioni

La dissonanza cognitiva ha rivoluzionato la psicologia sociale nell’esplorazione del proprio sé e  del rapporto che si costruisce con la realtà circostante. I videogiochi possono essere un intermediario per essere consapevoli dei modi in cui la dissonanza cognitiva agisce sulla vita quotidiana. Il mondo ludico è un orizzonte in crescita: aiuta ad apprendere e pianificare le strategie migliori per allontanare o evitare conseguenze sconvenienti o spiacevoli.

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