La D.A.D. rende aggressivi?

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La D.A.D. rende aggressivi?

LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DEL COVID-19

Il 25 marzo 2021, una semplice passeggiata, si è trasformata in tragedia. Marta Novello è stata aggredita con una ventina di coltellate da un ragazzo di 15 anni mente faceva jogging. Il giovane, attualmente è detenuto presso il carcere minorile di Treviso, con l’accusa di tentato omicidio e rapina aggravata. Tuttavia, ci sono ancora molti aspetti di questa vicenda da chiarire. Dalle testimonianze della madre del ragazzo emerge che la famiglia non ha problemi economici e il ragazzo non è mai stato violento. Quindi non si capacita del dramma accaduto. Fortunatamente, grazie a tre operazioni chirurgiche, Marta è fuori pericolo. Ma perché il giovane è uscito di casa, in bici, portando con sé un coltello? Oggetto che rappresenta la sua passione per la cucina? Una possibile spiegazione arriva dall’articolo di Fanpage. Per saperne di più https://www.fanpage.it/attualita/laggressione-a-marta-novello-la-madre-del-16enne-non-lo-riconosco-aggressivo-con-la-dad/.

Il titolo è molto forte: Non lo riconosco. La Dad l’ha reso aggressivo. La mamma, con dolore, parla di suo figlio come un ragazzo che “a scuola aveva buoni voti. Poi è cominciata la didattica a distanza ed è cambiato. Negli ultimi tempi aveva grosse difficoltà a seguire le lezioni, non sopportava di restare chiuso in casa, quasi si sentisse in gabbia. È come se, in mezzo a tutte queste restrizioni, non riuscisse a trovare un equilibrio.”

Questi sono solamente alcuni aspetti negativi legati alla pandemia Covid-19. Infatti, il Coronavirus non è una patologia che colpisce solo il fisico ma anche la psiche. In particolare, in questa vicenda, viene fatto riferimento agli effetti della Didattica A Distanza (DAD) non solo dal punto di vista degli apprendimenti ma anche dal punto di vista psicofisico. (per un ulteriore approfondimento https://www.horizonpsytech.com/2020/11/13/la-didattica-a-distanza-ai-tempi-del-covid-19/ ).
Nello specifico, il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), David Lazzari, in una conferenza al Senato, ha sottolineato come “la scuola a distanza produce un elevato stress e disturbi del sonno. Nelle bambine soprattutto ansia, depressione e ritiro dalla scuola. Nei maschi rabbia, aggressività e opposizione. Stare in classe non è solo studiare, i giovani in casa diventano più apatici e irritabili.”

Effettivamente, a causa del Coronavirus, i disturbi psicologici  dei giovani sono aumentati fino al 24%. Sbalzi di umore, irritabilità, difficoltà di concentrazione e tristezza sono tra i principali sintomi. La DAD contribuisce peggiorando le preesistenti condizioni di solitudine, asocialità ed isolamento che si traducono in un distanziamento fisico e psicologico. Ciò ha dei risvolti deleteri per lo sviluppo di un adolescente. L’adolescenza è contraddistinta da cambiamenti corporei, ormonali e psicologici che hanno come nucleo centrale proprio la relazione con il gruppo di amici.

Quindi cosa ci succede quando affrontiamo una quarantena con il mondo là fuori che ci aspetta? Cosa succede quando vorremmo abbracciare, senza mascherina, un nostro caro?  Potremmo provare uno stato di frustrazione e rabbia. La frustrazione è la reazione che abbiamo quando qualcosa o qualcuno interferisce nel raggiungimento del nostro obiettivo. L’aggressività generata dalla frustrazione, può scaricarsi sulla causa reale dell’ obiettivo, oppure trasferirsi su un’altra cosa o persona. Leonard Berkowitz parla di “Effetto Arma“. Lo psicologo afferma che la visione delle armi, in caso di un precedente stato di frustrazione, trasforma questo stato emotivo in un comportamento aggressivo. Tuttavia, l’obiettivo di questo articolo non è quello di trovare un capro espiatorio. Perché alla base di ogni comportamento incidono numerosi fattori individuali, sociali e ambientali a me sconosciuti.

L’obiettivo è riflettere consapevolmente sulle nostre sensazioni corporee e sulle emozioni  che ci accompagnano in questo periodo storico difficile, accogliendo il silenzioso grido di aiuto che i giovani ci stanno comunicando a modo loro.

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