La Narrazione Videoludica – Perché siamo attratti dalle storie dei videogames?

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Perché siamo attratti dalle storie nei videogames? Personalmente amo le narrazioni nei videogames. Per me è come vivere una vita alternativa. È possibile essere supereroe, uomo, donna, bambino, di etnia diversa, mago, guerriero… insomma, le possibilità sono davvero infinite!

La Narrazione

Le narrazioni si sono evolute nel corso del tempo e con queste anche i suoi protagonisti, sia a livello psicologico, che emotivo. I personaggi sono sempre più complessi, dotati di sfumature emotive, etiche e valoriali ricchissime. Insomma, si tratta di mondi tutti da visitare e vivere in prima persona.

Se prestiamo attenzione possiamo notare che le narrazioni videoludiche, letterarie o cinematografiche presentano all’incirca la stessa struttura. Il protagonista solitamente è buono, l’antagonista è malvagio, vi è una crisi iniziale che porta l’eroe a intraprendere il suo cammino, c’è un obiettivo da raggiungere e una ricompensa finale (amore, denaro, ecc). Nonostante ciò, la trama può essere arrangiata diversamente, ma le fondamenta rimangono le stesse.

Ritornando al quesito iniziale, perché siamo attratti dalle storie dei videogames? Un motivo può certamente essere il fatto che esse ci rimandano alle favole e alle storie che i nostri genitori ci leggevano quand’eravamo bambini. Di conseguenza c’è anche una dimensione affettiva e contenitiva che ci riporta alla nostra infanzia e che è possibile rivivere attraverso il mezzo videoludico.

Gli archetipi

Secondo Proop e Campbell, miti e fiabe contengono elementi ricorrenti che possono essere ricondotti ad un modello di base e universale, che lo stesso Campbell chiama monomito. A livello psicologico il monomito ricorda fortemente l’archetipo Junghiano, ovvero un modello di base presente a livello inconscio in ognuno di noi e che ci collega gli uni agli altri in maniera profonda.

Questo potrebbe spiegare in parte il successo di alcuni titoli videoludici rispetto ad altri: se una narrazione è capace di attivare dimensioni inconsce a livello collettivo è più probabile che il gioco in cui è contenuta la suddetta trama ottenga un successo maggiore.

I simboli

Oltre a questo, nelle narrazioni è sempre possibile trovare simboli e metafore. Infatti, la narrazione è strutturata e scandita proprio dall’utilizzo di simboli o archetipi.

La Video Game Therapy, fondata dal dott. Francesco Bocci, sostiene che all’interno delle trame videoludiche vi sia un’importante presenza di simboli, alcuni molto profondi, archetipici e ricorrenti.

Un esempio è costituito dalla foresta, dal mare oppure dalla caverna.

  • La foresta simbolizza il pericolo. Entro nella selva per poi uscirne arricchito, vittorioso e fortificato. A livello narrativo, essa viene spesso utilizzata come ostacolo o come la prova che si interpone tra l’eroe e l’obiettivo da raggiungere. Se pensiamo ad alcune tribù antiche, il passaggio dall’età infantile a quella adulta era segnata da riti iniziatici: il giovane veniva abbandonato nella foresta e in caso di sopravvivenza veniva riaggregato all’interno della comunità sotto forma di uomo.
  • Il mare, o l’acqua più in generale, rappresenta il materno o ciò che conferisce la vita. In moltissimi titoli l’acqua, se bevuta, permette al giocatore il recupero HP.
  • La caverna rappresenta il proprio Io, le parti oscure di sé che vanno fronteggiate allo scopo di riscoprire le proprie potenzialità latenti, essenziali per poter affrontare e sconfiggere il nemico finale. All’interno della caverna possiamo trovare un boss, un drago solitamente, che rappresenta nientemeno che un trauma personale. Questo trauma, una volta bonificato e risolto, ci permette di crescere.

Le metafore

Infine, nelle trame narrative possiamo individuare anche le metafore. Esse sono il linguaggio con cui i simboli penetrano nel nostro subconscio e parlano con quest’ultimo.

Nella spiegazione di questo fenomeno ci vengono in aiuto le discipline ipnotiche. In particolar modo, l’ipnosi Ericksoniana considera l’utilizzo delle metafore come lo strumento principe per poter affrontare indirettamente le problematiche personali e delicate del paziente. La metafora è un linguaggio che permette di rappresentarsi il problema in un modo diverso e di poter anche visualizzare una possibile soluzione. La metafora è una forma di comunicazione semplice, diretta e soprattutto comprensibile per il nostro subconscio.

 

Ora, al termine di questo articolo, hai in tuo possesso alcuni strumenti e soprattutto riflessioni che potrai utilizzare per poter analizzare alcuni titoli in maniera più approfondita. E a te piacciono i giochi narrativi? Hai alcune riflessioni in merito? Faccelo sapere sulle pagine di Horizon Psytech & Games!

 

 

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