Il viaggio dell’eroe nei videogiochi

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Nel 1949 Joseph Campbell, uno storico e studioso di mitologia, pubblicò il suo lavoro L’eroe dai mille volti, nel quale descrisse un modello narrativo di base comune alla maggior parte dei miti di tutte le culture conosciute, che individua come archetipo narrativo definitivo. Un monomito rappresentativo del viaggio interiore degli esseri umani.

Secondo l’autore, la maggior parte delle opere che amiamo hanno una struttura di base identica, con dei passaggi  e conflitti ben definiti che segnano il percorso eroico. 

Le teorie di Campbell hanno indotto Christopher Vogler a scrivere il suo libro di narratologia Il viaggio dell’eroe, del  1992, che ancora oggi è uno dei testi fondamentali per la scrittura di sceneggiature e romanzi. Questa struttura narrativa è la base della maggior parte delle opere letterarie, cinematografiche e videoludiche di successo

Pensiamo a Star Wars, Matrix ed Harry Potter. La struttura narrativa di queste opere è sostanzialmente la stessa.

 

 

Lo stesso possiamo affermarlo riguardo a videogiochi come Legend of Zelda, Pokemon, The last of Us, Death Stranding o Kindom Hearts, nei quali è possibile rintracciare molti dei passaggi chiave indicati da Vogler nella scrittura di una storia appassionante.

Il protagonista parte sempre da una situazione di apparente normalità, fino a quando non riceve la chiamata all’avventura ed è costretto ad intraprendere un viaggio (quasi sempre reale) che lo porterà ad incontrare numerosi altri personaggi codificati con precisione in altrettanti archetipi, ed a cambiare se stesso, superando le prove che troverà sul suo cammino, per giungere ad un finale risolutivo dell’intera vicenda. 

Per quale motivo questa formula del mito è tutt’ora molto valida e continua a creare storie al quale riusciamo ad appassionarci?

Già Sigmund Freud, all’epoca della teorizzazione del complesso di Edipo, aveva individuato nell’utilizzo del mito uno strumento potente per comprendere l’interiorità umana. In primo luogo perché ogni mito ha un contenuto manifesto ed uno nascosto, metafora ideale della nostra vita psichica. Per questo il mito non sarebbe altro che la drammatizzazione della nostra vita interiore. 

Carl Jung successivamente individua dei temi universali, comuni a tutti gli uomini. Gli archetipi non sono altro che delle rappresentazioni aprioristiche di natura culturale, i quali rappresentano a livelli simboli uno stato emotivo e che incarnano le esperienze ripetute di tutti gli esseri umani. Questi archetipi contribuiscono nella creazione di un immaginario collettivo che struttura la nostra società ed i rapporti con i nostri simili. 

Per questo ogni videogiocatore riesce ad entrare in risonanza allo stesso modo con le tematiche proposte da titoli diversi. Il viaggio dell’eroe rappresenta infatti il percorso ideale per il passaggio evolutivo da una condizione ad un’altra. La catarsi è rappresentata dalla risoluzione di un conflitto e dal cambiamento avvenuto nel personaggio e contemporaneamente nello spettatore. Ed è ciò che rende veramente appagante il finale di ogni di ogni storia ben scritta. 

Qui sotto è possibile vedere la struttura tipica del viaggio dell’eroe, con l’indicazione dei videogiochi e dei passaggi presenti in essi che richiamano il modello.

 

1 – Il mondo ordinario: è il punto di partenza di ogni storia. Il protagonista vive una vita apparentemente normale fino a quel momento.

The secret of Monkey Island

Guybrush Treppwood è un giovane di belle speranze che sogna di diventare un pirata, motivo per cui si reca sull’Isola di Melée.

 

2 – La chiamata all’avventura: il momento in cui tutto cambia.

Chrono Trigger

 Chrono ed i suoi amici vengono risucchiati da un portale del tempo 400 anni nel passato.

 

3 – Il rifiuto alla chiamata: quando l’eroe non è così certo di intraprendere il viaggio e rifiuta attivamente di partire.

Assasin’s Creed II

 Desmond Miles è esitante nel raccogliere l’eredità di Ezio Auditore.

 

4 – L’incontro con il maestro: il mentore sarà colui che fornirà le informazioni iniziali all’eroe per iniziare il suo viaggio.

Metal Gear Solid

Otacon rappresenta per Snake una figura protettivo che lo aiuterà, attraverso il Codec, nella sua avventura.

 

5 – L’attraversamento della prima soglia: dove l’eroe decide attivamente di affrontare le sfide sul suo cammino.

The Last of Us

Joel decide di portare Ellie dalle Luci dopo aver scoperto che la ragazzina è stata contagiata dal fungo.

 

6 – Prove, alleati e nemici: durante il suo viaggio l’eroe dovrà affrontare delle prove ed incontrare nuovi personaggi.

Final Fantasy X

 Tidus si unisce alla comitiva di Wakka, Lulu, Kimahri e Una per tornare nella sua epoca e sconfiggere Sin.

 

7 – L’approccio alla caverna più interna: il momento in cui l’eroe arriva alle porte della sua ultima sfida.

God of War

Kratos raggiunge il Tempio dell’oracolo di Atene per sconfiggere Ares ed aprire il vaso di Pandora. 

 

8 – La battaglia finale: l’ultimo scontro decisivo.

Final Fantasy VII

Cloud ed i suoi amici fronteggiano Sephiroth.

 

9 – La ricompensa: una volta vinta la battaglia finale l’eroe ottiene ciò che desidera.

The Legend of Zelda

Link sconfigge Ganon e salva la principessa Zelda.

 

10 – La strada del ritorno: l’eroe deve far ritorno al suo mondo ordinario.

Horizon Zero Down

Aloy torna a cercare Elisabet, creatrice di GAIA, e ne scopre il corpo dal quale prende un monile come ricordo. 

 

11 – La resurrezione: è il momento in cui l’eroe si accorge che il suo mondo non è più quello di prima, che è cambiato egli stesso e deve andare avanti.

Red Death Redemption II

Dopo il sacrificio di Arthur Morgan, John e la sua famiglia cercano di rifarsi una vita al Ranch prima degli eventi del primo capitolo della saga.

 

12 – Il ritorno con la ricompensa: una volta tornati nel proprio mondo con la ricompensa, l’eroe può essere finalmente felice.

The Witcher 3: The wild hunt

A secondo degli scenari scelti dal giocatore Ciri potrà diventare imperatrice di Nilfgaard oppure decidere di rimanere insieme a Geralt.

 

 

Bibliografia:

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