Hollow Knight e Psicologia: la potenza della memoria

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Il viaggio intrapreso nell’esplorazione del legame tra Hollow Knight e psicologia pone davanti a diversi dubbi ed ambiguità. L’ultimo articolo di questa rubrica a puntate (che potete trovare qui) si è infatti concluso con alcuni quesiti riguardanti gli Esseri Superiori e la vita degli insetti prima che l’Uroverme approdasse alle Frontiere del Reame mutando nel Re Pallido. In questo caso, il tema della memoria può esserci d’aiuto per venire a capo di questa situazione complessa.

Lore

“Gli insetti di Nidosacro credevano che il loro Re avesse creato questo mondo, e con esso ogni forma di vita.”

Come ormai più volte menzionato, l’essere conosciuto come Re Pallido ha avuto un’influenza così rilevante sugli abitanti di Nidosacro tale per cui sembra gli insetti che non abbiano cognizione della propria vita e della propria storia prima di questi fatti. Tuttavia, ormai saprete che Hollow Knight nasconde indizi e tracce per ricomporre il passato e svelare le misteriose minacce correnti.

Personaggi, tavole e statue presenti nella mappa suggeriscono, per l’appunto, la presenza di altri Esseri Superiori oltre al Re Pallido, anche più antichi e potenti. Che fine hanno dunque fatto queste creature spesso venerate ed equiparate a divinità? Emblematico è il caso dell’essere nominato Splendore.

Lo Splendore

“Il mio popolo è nato da una luce, una luce simile alle Essenze, simile a quella della tua potente lama, ma ancora più luminosa. Furono contenti di crogiolarsi in quella luce, di adorarla… per un certo tempo. Ma un giorno, un’altra luce apparve nel nostro mondo… un Uroverme che prese la forma di un re. Quanto volubili devono essere stati i miei antenati. Abbandonarono la luce che aveva dato loro la vita. Le voltarono le spalle… la dimenticarono, perfino.”

Il monologo appena citato è estrapolato da un discorso della Veggente, un personaggio non giocante presente in Hollow Knight. Ultima sopravvissuta della tribù delle falene, essa si troverà spesso a guidare il Cavaliere aiutando lui (e di conseguenza noi) a comprendere alcune vicende del passato.

In questo caso la Veggente fa riferimento proprio allo Splendore.

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Tale creatura, dall’aspetto di una candida e luminosa farfalla notturna, sarebbe così potente da aver dato vita alla tribù delle falene. Assimilabile ad una divinità di luce, essa inizia a perdere seguaci con la venuta del Re Pallido.

Quando anche le falene tradiscono la loro creatrice, il ricordo dello Splendore si affievolisce sempre più arrivando ad essere quasi del tutto dimenticata.

Memoria e oblio: due facce della stessa medaglia.

Gli avvenimenti di Hollow Knight spesso si intrecciano con tematiche rilevanti in psicologia e, in questo caso, ci conducono a parlare di memoria. Cos’è la memoria? Come è possibile che lo Splendore sia sparito dai ricordi dei suoi fedeli?

Si può definire memoria come quella funzione che consente di accumulare e recuperare delle informazioni nel corso del tempo. Per meglio chiarire questo breve assunto risulta necessario indagare le tre operazioni basilari della memoria: codifica, immagazzinamento e recupero.

  • Codifica: percezione, traduzione e organizzazione delle informazioni presenti nell’ambiente.
  • Immagazzinamento: mantenimento in memoria delle informazioni codificate. La ripetizione, o reiterazione, può aiutare a fissare in maniera più profonda le informazioni.
  • Recupero: ripescaggio delle informazioni che risulta possibile se le informazioni sono state correttamente immagazzinate. Esso può avere luogo tramite rievocazione e riconoscimento.

Numerosi sono i fattori che si intersecano nel processo mnemonico aumentandone talvolta l’efficacia ma anche complessità. Tra questi troviamo: l’ambiente circostante, la motivazione del soggetto, l’attenzione, le emozioni sperimentate e perfino la condizione fisica dell’individuo.

Altro elemento non trascurabile quando si parla di memoria è l’oblio, tanto rilevante quanto spesso inspiegabile. L’oblio consiste nella perdita o l’impossibilità di recuperare informazioni dalla mente. Nel pensiero comune si è portati a pensare che il trascorrere del tempo sia la causa principale di questo fenomeno. In realtà sono state avanzate diverse ipotesi in merito che coinvolgono numerosi fattori:

  • Decadimento: informazioni non riattivate tendono ad indebolirsi.
  • Interferenza: conflitto tra vecchie e nuove informazioni, può essere sia retroattivo che proattivo.
  • Inaccessibilità: l’informazione non è stata dimenticata ma risulta solo momentaneamente irraggiungibile.
  • Emozione: traumi o forti emozioni negative possono portare ad una rimozione.
  • Cause organiche: dimenticanze dovute a danni cerebrali di diversa natura. Ad esempio traumi cranici, lesioni, malattie degenerative o interventi chirurgici.

Nelle prossime puntate…

La memoria come costrutto di psicologia acquista dunque una rilevanza non trascurabile in Hollow Knight.

“Ma i ricordi di quell’antica luce restarono in questo mondo, quieti sussurri di fede… Fin quando tutto Nidosacro iniziò a sognare quella luce dimenticata.”

La creatura chiamata Splendore sembra essere destinata a sparire dai ricordi degli abitanti di Nidosacro e a cadere nell’oblio. Tuttavia, desiderosa di non essere dimenticata, tenta di manifestarsi nuovamente nella mente degli insetti tramite i sogni.

Quello del sogno è una tema molto preponderante nella lore del gioco; infatti, è proprio su di esso che verterà il prossimo articolo della rubrica su Hollow Knight e psicologia.

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