Mouse da gioco, tipologie e caratteristiche

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Il mouse è uno degli strumenti digitali più antico e anche uno dei più utilizzati da milioni di persone in tutto il mondo per lavoro e svago. La sua invenzione e evoluzione dovuta alla necessità di uno strumento di controllo dei primi macchinari e computer lo ha reso nel tempo uno strumento cruciale. Questo specialmente ora in un epoca dove le interfacce grafiche sono diventate il fulcro delle attività informatiche che volgono sempre più al futuro. Con i famosi videogiochi sparatutto che hanno caratterizzato il passaggio dagli anni ‘90 ai ‘00, il mouse ha cominciato a ricevere attenzioni da case informatiche come Logitech e Razer che hanno rapidamente pensato a come sarebbe stato possibile trasformarlo da semplice sistema di puntamento, a mouse da gioco che aiutasse i videogiocatori di tutto il mondo a migliorare le loro performance durante le innumerevoli sessioni videoludiche. Nasceva così la tipologia di mouse considerata “da gaming” destinata ai giocatori più hardcore che cercavano prestazioni sempre più al limite.

Non c’è bisogno di un mouse da gioco per approcciarsi o gustarsi il mondo gaming, qualsiasi tipologia di mouse con due bottoni ed una rotella potrebbe essere abbastanza. Un mouse da gioco non ti farà diventare magicamente un professionista, ma può darti un leggero vantaggio competitivo e rendere alcuni giochi o esperienze videoludiche molto più fruibili e accessibili. 

I mouse da gioco non sono necessariamente troppo diversi dai normali mouse da ufficio. In alcuni casi, determinate caratteristiche possono essere più predominanti rispetto ad altre. Design, pulsanti, cavi e sensori sono solamente alcuni degli aspetti che caratterizzano la scelta di numerose persone che si approcciano all’acquisto di un mouse da gioco. In generale, un mouse da gioco che valga la pena considerare dovrebbe avere almeno queste due caratteristiche: un sensore ottico o laser avanzato che permette movimenti più veloci e precisi, e un certo grado di personalizzazione software o hardware possibile al giocatore. 

Di seguito elenco alcune delle caratteristiche più rilevanti dei mouse da gioco che protrebbero essere utili a chi si sta approcciando in questo mondo per la prima volta. 

Sensore

Il sensore è uno dei componenti principali e fondamentali del mouse. Senza di esso il mouse non funzionerebbe in quanto è lo strumento che tiene traccia del movimento rispetto alla superficie. Le due principali tipologie di sensore attualmente utilizzate sono il sensore ottico e il sensore laser. Quest’ultimo nato per migliorare la situazione precaria dei primi mouse da gioco ottici ha avuto una vita relativamente breve e travagliata. Negli ultimi anni il sensore ottico si è rivelato predominante nel mercato per la sua precisione e versatilità. Per misurare le prestazioni di questi sensori spesso viene menzionato un valore di accelerazione massima supportata dal sensore. Esistono mouse capaci di effettuare movimenti precisi anche con accelerazioni di 50G di forza. Qualsiasi strattone improvviso viene registrato senza sbavature. 

Polling rate

Il polling rate, nome derivante dall’inglese poll ( sondaggio ) è un valore che indica la velocità tramite la quale il mouse riesce a comunicare la sua attuale posizione al computer. Se un mouse possiede un polling rate di 125 Hz andrà a riferire la posizione del sensore al computer 125 volte ogni secondo. Più alto è il valore di polling rate che può essere impostato, maggiore è la capacità del mouse di performare al massimo delle sue prestazioni. I valori più comuni sono 125 – 250 – 500 e 1000 Hz.
 

Forma e materiali

Nonostante i mouse siano studiati per aderire bene alla forma della mano, le persone non possiedono tutte la stessa dimensione degli arti. Per questo motivo, le aziende del settore cercano di adottare compromessi e creare mouse dalle dimensioni adatte sia a chi possiede mani piccole o grandi.Il materiale più comunemente utilizzato per la creazione di mouse è la plastica. I due vantaggi principali della plastica sono: il suo basso costo di lavorazione e la leggerezza. Nonostante la plastica di per sé offra un buon compromesso tra leggerezza e grip, il sudore delle mani può facilmente andare a creare dei disagi. Per questo molte aziende sviluppano dei mouse con delle sezioni gommate in prossimità del palmo o dei pulsanti. 
I mouse possono essere principalmente di due categorie a seconda dell’ergonomia: Ambidestri o ergonomici. Nel primo caso parliamo di mouse creati e studiati per essere utilizzati da tutte le categorie di persone, destrorse e mancine. Spesso questi mouse presentano pulsanti laterali da entrambe le parti per permettere agli utenti di usarli indipendentemente dalla mano dominante. I mouse ergonomici invece, sono mouse pensati per un uso specifico con la mano destra e per quello sono sagomati secondo la sua forma. Un esempio di mouse ergonomico per eccellenza è il famoso Razer DeathAdder.

Quando parliamo di ergonomia del mouse è importante anche menzionare le tipologie di prese tramite le quali gli utenti solitamente utilizzano il loro mouse. Le prese sono principalmente 3: Palm grip, Fingertip grip e Claw grip.

Palm grip – Presa di palmo

La presa palm è una delle più diffuse tra gli utenti e come si può evincere dal termine, deriva dal fatto che l’utilizzatore del mouse appoggia la sua intera mano, compreso il palmo sul mouse. Questo tipo di presa permette anche al braccio di appoggiarsi alla scrivania e quindi di assumere una posizione rilassata.

Claw grip – presa ad artiglio

La seconda tipologia di presa è la claw grip, anche in questo caso il termine inglese claw che tradotto in italiano come artiglio, va ad indicare la modalità tramite la quale andiamo ad afferrare il mouse. La mano infatti non appoggia completamente il palmo sul dorso del mouse, il polso invece premendo contro la parte posteriore del mouse permette alle dita di piegarsi verso di esso afferrando e controllando il mouse da sopra.

Fingertip grip – presa in punta di dita

La terza e ultima tipologia di presa è la cosiddetta fingertips grip. In questo tipo di presa il contatto con il mouse è ridotto solamente alla punta delle dita. L’utilizzatore infatti sospende l’intera mano in volo e utilizza il mouse solamente con le dita.

Prima di acquistare un mouse soprattutto se da gaming è bene se possibile, provarlo con le proprie mani per capire se effettivamente possa calzare bene per tutta la durata del suo utilizzo. In genere su siti internet proprietari, le aziende predispongono delle tabelle con lunghezza mani, dita, palmo e caratteristiche del mouse per aiutare i giocatori a scegliere anche dalla distanza. 

Connessione

La competizione tra mouse con il cavo e mouse wireless/bluetooth è una celebre battaglia nel mondo dei videogiochi, con tesi supportive da ambo i lati. Nonostante la tecnologia bluetooth sia comunemente utilizzata per i mouse senza cavo più tradizionali e da ufficio, essa non permette a questi mouse di compiere accelerazioni imponenti o di alzare il polling rate sopra i 125 Hz. I moderni mouse da gioco senza fili utilizzano per la maggior parte dei sensori wireless che funzionano inserendo un dongle usb nel computer.

Fino al 2015/16 la maggior parte dei mouse da gioco era realizzata con il cavo, per via dello standard adottato fino al momento. Questa idea di superiorità del mouse cablato però ha cessato di esistere nel 2016 con il rilascio da parte di Logitech del mouse G900 Chaos Spectrum. Questo progetto di Logitech era stato lanciato con lo scopo di capire se fosse stato possibile realizzare un mouse wireless che permettesse a degli atleti di eSports di competere ai massimi tornei con lo stesso livello di performance che fino ad allora poteva essere fornito solamente da mouse con il cavo. 

Con l’introduzione di questo mouse wireless i videogiocatori di tutto il mondo hanno capito che il divario tra mouse normale e mouse senza cavo non era poi così elevato e come successo in passato, altre aziende seguirono le orme di Logitech per aggiungere alla loro linea di prodotti esistenti anche nuovi mouse wireless da gioco. Nei mouse wireless se il vantaggio è dovuto alla mancanza del cavo, lo svantaggio lo si ritrova nell’utilizzo e nella necessità di ricaricare le batterie, oltre che ad un costo in genere più elevato del mouse in se. La scelta ricade sempre nel giocatore e le sue preferenze.

DPI

I DPI o punti per pollice rappresentano la sensibilità “raw” del mouse, ovvero la distanza pura che è percorsa ogni volta che il mouse viene mosso di circa un pollice. Il concetto di DPI va a scontrarsi con quello della sensibilità che per esempio possiamo trovare nel pannello di controllo delle impostazioni di Windows.

Essenzialmente la spiegazione più chiara è che il mouse possiede dei settaggi di DPI legati alle sue caratteristiche hardware. La sensibilità invece non è altro che un mero calcolo che agisce su questi valori DPI solamente dopo che vengono registrati dal mouse. Un alto valore di DPI permette al mouse di compiere movimenti rapidi e di spostarsi nello schermo più velocemente. Questo può portare sia a benefici che svantaggi. Un mouse da gaming è impiegato principalmente per giocare e un valore troppo alto di DPI può rendere la mira o il controllo del cursore difficile in alcune situazioni. La maggior parte dei videogiocatori anche di eSports non supera in genere la risoluzione di 1920 x 1080 che richiede un valore di DPI decisamente basso. Per molto tempo e ancora tuttora, i mouse da gioco rilasciati sul mercato utilizzano un alto valore massimo di DPI come cavallo di battaglia, anche se possiamo stabilire con chiarezza che un valore né troppo alto né troppo basso non va a giovare più di tanto le performance. Come trattato in precedenza infatti uno dei principali aspetti che permette di discriminare tra un mouse da gioco performante o meno è il sensore e la capacità di registrare tutti i movimenti anche quelli più fulminei su qualsiasi tipo di superficie.

Tipologia mouse

Nonostante i più comuni mouse da gioco presentino tutte le caratteristiche e funzioni citate in precedenza, essi non sono però tutti uguali. Esistono diversi tipi di videogiochi: sparatutto, gestionali, MOBA ( Battaglia (in) Arena Multigiocatore Online ) e molti altri. Videogame con caratteristiche diverse con il tempo hanno portato i videogiocatori ad elicitare numerosi diversi bisogni. Bisogni accolti dalle casi sviluppatrici di mouse che hanno ampliato la varietà di mouse disponibili sul mercato. 

Mouse classico da sparatutto

Il mouse sparatutto è uno dei mouse da gioco più comuni e diffusi al mondo. Come menzionato in precedenza, questo mouse spesso fa parte della categoria dei mouse ergonomici e quindi possiede una forma asimmetrica. Questo tipo di mouse presenta i classici due pulsanti destro e sinistro con rotella premibile ed in aggiunta vanta dai due ai tre circa pulsanti laterali premibili con il pollice. Non è ovviamente usato solamente per gli sparatutto e rimane uno dei mouse più popolari per l’ottimo compromesso di performance, ergonomia e praticità.

Mouse da MOBA o MMORPG

Questa categoria di mouse da gioco viene apprezzata ed utilizzata principalmente dagli amanti dei giochi MMORPG e dai MOBA, rispettivamente Massively Multiplayer Online Role Playing Game e Multiplayer Online Battle Arena. Queste tipologie di giochi a differenza degli sparatutto in prima persona, presentano spesso una visuale in terza persona o la presenza di una telecamera isometrica dall’alto. La presenza di molte abilità e oggetti che sono utilizzati in maniera frenetica durante le battaglie, costringono i giocatori di queste due tipologie di giochi a dover premere contemporaneamente e velocemente un grande numero di tasti sulla tastiera. Questa tipologia di mouse da gioco va incontro a questi bisogni offrendo una griglia di tasti posizionata in genere sulla parte laterale sinistra del mouse. Il numero di questi tasti è variabile in genere tra i 7 e i 12.

Mouse ambidestri

Questa categoria di mouse di per sé molto simile alla prima categoria presenta invece delle caratteristiche peculiari. Oltre che a favorire i videogiocatori mancini, questi mouse sono ottimi per persone che possiedono una presa claw o fingertips vista la loro figura più esile e sottile. Uno dei vantaggi di questo tipo di mouse è la presenza in genere di un maggior numero di tasti che li colloca a metà tra le categorie sopracitate. Vista la forma simmetrica del mouse, spesso anche le linee di design tendono ad essere più sobrie senza particolari appendici o curvature ergonomiche in quanto devono poter essere utilizzati da un maggior tipo diverso di utenti.

Mouse modulari o aggiustabili

Questa tipologia di mouse da gioco comprende delle periferiche che a differenza dei mouse delle categorie precedenti non “sono scolpite nella pietra”. Tramite infatti pezzi rimovibili o aggiustabili in dimensione o posizione, il giocatore è capace di modificare e aggiustare il mouse secondo le sue preferenze. Il mouse Roccat Kiro è un esempio di mouse modulare in quanto possono essere aggiunte delle mini scocche laterali(moduli) per coprire alcuni tasti e permettere alla mano di calzare meglio uno o entrambi i lati del dispositivo.

Tirando le somme di questa breve analisi nel mondo dei mouse da gioco possiamo osservare come le tipologie e caratteristiche di questi strumenti siano molteplici e possono allettare diversi utenti che possiedono altrettanti gusti e preferenze personali. Visto il loro prezzo spesso non troppo esiguo è importante scegliere un mouse che calzi bene la mano e che abbia le caratteristiche hardware e software in grado di sposarsi bene con i videogiochi preferiti. Pochi o tanti tasti aggiuntivi, led colorati o sobrietà, cablato o wireless, ambidestro o ergonomico, potenza bruta o semplice comodità? La scelta finale dipende dalle vostre preferenze ma spero che questo articolo vi possa essere di aiuto durante la scelta, Buon gaming!

More to explorer

SQUID GAME: IN ARRIVO IL VIDEOGIOCO

La serie tv di Netflix “Squid Game” ha spopolato in tutto il mondo. Gli autori di Netflix hanno annunciato che diventerà presto un videogioco. Se siete finiti qui è perché da veri fan della serie tv, non volete perdervi tutte

Il Gamer Regret, ovvero il rimpianto del giocatore: cos’è?

A quanti noi videogiocatori è capitato di aver rimpianto tante ore spese davanti ad un videogioco? Inutile mentire, a molti di noi è successo. Per giocare ad un videogioco siamo scesi un po’ a compromessi, rinunciare ad andare al mare

I videogiochi possono far superare la dissonanza cognitiva?

Quando si prendono delle scelte, si devono affrontare delle conseguenze, positive o negative. Quante volte non si coglie il vero valore della scelta? Un tempo limitato e minimo per capire come agire al meglio e per capire cosa potrebbe accadere

Scrivi un commento

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI