L’arma più potente contro il cyberbullismo: l’educazione digitale

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L’educazione digitale rimane ancora una terra sconosciuta al giorno d’oggi. Secondo un report un ragazzo su 10 non ha mai affrontato il tema dell’educazione digitale con un genitore, insegnante o educatore (Osservatorio sull’educazione digitale, 2020). L’educazione digitale fa riferimento all’insieme di competenze, conoscenze e abilità che permettono di utilizzare in modo consapevole, critico e sicuro le tecnologie digitali e i media. Al giorno d’oggi, la necessità di investire sull’educazione digitale è sempre più stringente, le persone hanno il bisogno di imparare ad utilizzare queste tecnologie in modo responsabile e protetto, per evitare eventuali rischi e per sfruttare al massimo le loro opportunità. L’assenza di una consapevolezza digitale lascia libero accesso all’avvento di gravi fenomeni sociali,  primo su tutti il cyberbullismo.

educazione digitale cyberbullismo

Secondo il report di ReputationUp (2020), ad oggi Instagram è il social media dove avvengono il maggior numero di casi di cyberbullismo (42%). Con l’avvento di internet e delle piattaforme social, il cyberbullismo è un fenomeno che ha dilagato a macchia d’olio, tale per cui in Italia 1 episodio su 5 di bullismo è di natura tecnologica (ISTAT, 2019). Esso, celandosi dietro alle forme di commenti, likes e condivisioni, propugna offese, ingiurie, denigrazioni, molestie, furti d’identità e ricatto sessuale facendo leva sulle insicurezze personali e la vulnerabilità di una fascia di pubblico spesso molto giovane (adolescenti e pre-adolescenti), creando così severi danni psicologici, come ansia, depressioni e a volte suicidi.

Da un punto di vista psicologico, gli atti di cyberbullismo si basano essenzialmente sull’assenza di intelligenza emotiva (IE) da parte dei cosìdetti “leoni da tastiera”, similarmente alle dinamiche di bullismo offline. In poche parole, manca la capacità di empatizzare, di rispecchiarsi nelle emozioni dell’altro e di gestire funzionalmente le proprie emozioni in relazione all’altro. Prevaricano, al contrario, la violenza verbale, la manipolazione dei sentimenti, la vessazione, l’umiliazione e la denigrazione.

Un videogioco di educazione digitale vs Cyberbullismo

Per combattere questa oppressione digitale, Horizon Psytech & Games ha ideato un videogioco con il precipuo obiettivo di educare i ragazzi al mondo del digitale per favorire lo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Si chiama Livestagram ed è un gioco online di ruolo a tema social che aiuta gli adolescenti e pre-adolescenti ad un uso empatico degli strumenti di comunicazione online. Il nucleo del gioco consiste nel simulare una comunicazione reale, di fronte all’interlocutore interessato, attraverso likes e commenti di ispirazione social. Questa riprova sociale serve da campo d’allenamento per empatizzare con l’interlocutore rispetto a quello che si dice (e poi si scrive), potendo osservare dal vivo le reazioni verbali e non verbali che le parole possono avere sui sentimenti altrui.

Livestragram si prefigura dunque uno strumento di educazione per crescita psicologica ed emotiva dei ragazzi, progettato al servizio di professionisti della salute e educatori nelle iniziative sociali contro il cyberbullismo ed altre forme di violenza digitale. Per ogni dettaglio e istruzioni del gioco, lascio qui il link alla piattaforma “EduGames” di Horizon Psytech & Games (dove potete trovare anche altri giochi a tema educativo).

 

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