L’universo di Bravely dal punto di vista psicologico

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“Beyond All limits!”

E’ la frase chiave che guida il giocatore nel mondo di Bravely Default, a guardare oltre le apparenze di un semplice gioco di ruolo, superando il tempo, lo spazio e la quarta parete!

Bravely Default nasce dall’opera di Yoshida nel 2013 per la console Nintendo 3DS, come “erede spirituale” di due titoli della saga di Final Fantasy: “Final Fantasy ” (1987) e “Final Fantasy: Warriors of Light” (2009), l’ultimo titolo è il prequel/spin-off di Bravely Default. La trama è semplice: quattro personaggi sono stati scelti per risvegliare i cristalli elementali (vento, acqua , fuoco e terra) e per poter sconfiggere l’oscurità portando l’equilibrio. I nostri quattro eroi si mettono in viaggio, combattono contro creature e uomini di ogni genere e sono conosciuti come i leggendari “guerrieri della luce”. Non solo paladini ma portatori della speranza nel mondo, vincere l’oscurità che ha corrotto l’animo degli umani.

La saga di Bravely è differente dalla saga principale di Final Fantasy, ma senza alcun dubbio è il “successore” di Warriors of Light; qui di seguito la frase lancio del gioco :“Ora diventa un guerriero della luce e dirigiti verso la lontana terra di Luxendarc!”.

 

 

La serie di Bravely comprende anche “Bravely Second: Second Layer”, il sequel di Bravely Default. Per chi ha visto le ultime dirette Nintendo, è stato lanciato anche il trailer del nuovo titolo “Bravely Default II” per Nintendo Switch.

Tutti i protagonisti della saga di Bravely sono legati da un destino che supera la semplice missione di sconfiggere il male. Durante il gioco le nostre sensazioni e percezioni si fondono con quelle degli eroi, fino al punto che ci sentiamo membri effettivi del party, veniamo totalmente trascinati dentro il gioco. Il videogioco di ruolo mantiene alcuni elementi fondamentali come la scelta della classe di combattimento nei dungeon. Le classi rappresentano un tratto della personalità dei protagonisti e sta al player la scelta di come bilanciare la strategia di combattimento del party, se vogliamo uno scontro veloce e basato sull’attacco (cavaliere nero, maestro di spada, lottatore libero, pirata) o preferiamo strategie efficaci per i grandi scontri con i boss dei vari dungeon (mago bianco, mercante, ninja e ladro).
Ciò che rende la saga di Bravely, uno dei titoli più interessanti da giocare è la caratterizzazione dei suoi protagonisti: i quattro guerrieri. In Bravely Default e Bravely Second, i personaggi principali possiedono una personalità ben definita, una storia emotiva alle spalle e una psiche complessa che coinvolgono fin da subito il giocatore nelle missioni principali e secondarie.

 

 

 

Il primo personaggio che conosciamo è il giovane Tiz, il protagonista principale del primo capitolo della saga. Tiz rappresenta il profilo dell’eroe per caso: un evento inaspettato sconvolge la sua vita, in pochi attimi perde tutto ciò che ha di più caro e non ha nessuno che lo guida. Tuttavia sempre “per caso” incrocia il suo destino con quello della vestale Agnes, colei che deve svegliare i cristalli.

Agnes e Tiz hanno in comune il senso di vuoto causato dall’instabilità del potere dei cristalli, entrambi hanno perso ciò che li rendeva sereni e ora sono convinti che il loro incontro era inevitabile. Infatti entrambi desiderano che nessuna persona muoia o veda i propri cari perdere la vita. Senza nessuna esitazione Tiz si offre di aiutare Agnes, condivide con noi che siamo il player le sue abilità ed i suoi ideali che diventano anche i nostri. Il team in poco tempo si completa con altri due personaggi: la ribelle Edea, la figlia del Gran Maresciallo (uno degli “antagonisti”) e il donnaiolo Ringabel, un ragazzo senza ricordi e dal passato misterioso. Guida di questa missione è la fatina dei cristalli Airy, compagna di viaggio di Agnes e svolazza sempre nel nostro menù gioco, è molto loquace e ci ricorda “sempre” di risvegliare tutti i cristalli per donare la pace a Luxendarc.

Quello che sembra il solito videogioco di genere fantasy, si trasforma in un’avventura personale, dove le nostre emozioni vanno oltre il salire di livello o cercare le combo più efficaci contro i nemici, ogni elemento di cui veniamo a conoscenza apre a nuovi dubbi o domande, che solo a conclusione del gioco potrebbero essere svelati. Il gioco, come i precedenti titoli di FF, è guidato dalle nostre scelte e da come decidiamo di personalizzare le skills e le classi di combattimento dei nostri eroi del gruppo. Bravely Default e Bravely Second sono due videogiochi che coinvolgono il player emotivamente, ti fa provare empatia verso i protagonisti che crescono durante i viaggi temporali e meditano sul perché hanno deciso di intraprendere un viaggio, da cui non sanno se faranno mai ritorno.

 

 

Uno dei personaggi più significativi della saga è senza dubbio Edea, membro delle Lame Nere, una banda di guerrieri guidata dal padre di Edea, il Gran Maresciallo, un uomo determinato a ostacolare il risveglio dei cristalli, in tutti i modi possibili. Edea ammira il padre, è il suo punto di riferimento, esegue i suoi ordini senza opporsi, nella speranza di essere benvoluta lui. Quando la ragazza decide di unirsi a Tiz e Agnes per risvegliare i cristalli, va contro il volere di padre. Perché lei spera che possa esserci un altro modo per trovare la pace senza l’uso della violenza. Edea inconsciamente desidera che il padre vada da lei per parlarle o fermarla.
Ma suo padre ha solo mosso i fili dei suoi sottoposti, provocando nella figlia tristezza e timore di essere stata abbandonata da chi pensava di amare. Il suo unico obiettivo è continuare a viaggiare. Si potrebbe pensare che Edea vuole ferire sé stessa, per vedere se il padre si preoccupa veramente di lei; gli disobbedisce e infrange i suoi ideali di eroina solo per farsi notare dal padre.

Però Edea non è sola, il sostegno dei suoi compagni di viaggio la rincuora ed è convinta che continuare il viaggio sia l’unica cosa giusta. In particolare sarà Ringabel a far breccia nel suo cuore. –Ringabel il membro più grande di tutta la squadra ed è un rubacuori senza limiti. All’inizio del gioco è privo di ricordi del passato, soffre di una sorta un’amnesia retrograda transitoria: ricorda i suoi dati biologici (nome e età) ma il resto gli è oscuro. Per orientarsi usa un Diario (diario di D) dove sono scritti eventi del futuro e ne condivide le informazioni con i compagni di viaggio.
Nonostante non ha ricordi del passato, ha l’impressione di conoscere Edea e cerca di proteggerla, anche se in un modo tutto suo, tra smancerie e qualche battuta. Ringabel durante il sonno ha molte visioni sul suo passato, ha forti emicranie. Questi flashback gli mostrano che la squadra è nei guai e che arriverà “qualcuno” che farà del male ad Edea. Ringabel riuscirà a ricordare alcuni ricordi del suo passato e per questo andrà oltre i confini dello spazio e del tempo per poter proteggere Edea ed i suoi amici.




Ad unire il gruppo è Agnes, la vestale del cristallo del Vento. Cresciuta isolata dal resto del mondo, è la prescelta che deve proteggere il cristallo del Vento con le sue preghiere. Nonostante la solitudine, è circondata da persone fidate, amica a distanza delle altre vestali, con cui condivide il destino di clausura. La scomparsa delle altre vestali, fa di lei l’unica in grado di controllare i cristalli e poterli risvegliare. Nonostante appare ingenua o passiva agli eventi della storia, è molto determinata a compiere la missione, lo scopo della sua vita è salvare il mondo dall’oscurità. La guida durante il suo viaggio è la fatina dei cristalli Airy, venuta in suo soccorso per dirle che è l’unica che può salvare il mondo. Agnes si fida anche del giocatore, saremo noi insieme a lei a decidere la sorte del futuro di Luxendarc.

Tiz rappresenta il nostro legame con il gioco, l’avatar che impersona le nostre scelte ed i nostri obiettivi; per questo segue Agnes senza esitare. Tiz inconsciamente supera spesso la quarta parete e si confronta con il player, gli chiede di rompere le barriere del tempo per salvare il mondo del gioco che quello reale.

 

 

In Bravely Second si forma un nuovo team, con alcune vecchie conoscenze (Edea e Tiz ) e di nuovi protagonisti. Il ruolo di avatar, che era svolto da Tiz in Bravely Default, ora appartiene a Yew, giovane rampollo di una casa nobile. Yew, insieme a Ringabel, è il personaggio che ha subito il cambiamento più importante: da ragazzo insicuro diventa un nuovo “guerriero della luce” coraggioso e altruista, sacrifica tutto ciò che gli è caro per trovare la pace nel suo regno, accentando i suoi errori e gli sbagli che costellano il suo passato. A fare da spalla a Yew, c’è una nuova eroina, Magnolia.
Una combattente proveniente dalla Luna, che ha il compito di eliminare delle creature malvagie chiamate Ba’al. Magnolia è eccentrica, bizzarra per il resto del gruppo, forse perché viene da un altro pianeta, ha un accento stravagante, così come il suo abbigliamento. Però oltre questa corazza di superficialità si nasconde una giovane donna dall’animo puro che pensa prima di tutto a salvare il prossimo. Yew e Magnolia sono simili tra loro, antepongono la giustizia e la pace sopra ogni cosa, ma insieme sono in grado di confortarsi a vicenda.

 

 

Tutti i protagonisti della serie affrontano ostacoli e nemici, con sfondo un mondo pieno di animali fantastici, fate, chimere, draghi. Ogni evento nasconde un significato secondario, spesso con note drammatiche. Il nemico principale che i nostri eroi dovranno affrontare non un essere umano, è un’entità malvagia, la causa della distruzione del mondo di Luxendarc. Si circonda di seguaci, i quali nascondono le loro intenzioni malvagie, ingannano i protagonisti fingendosi loro amici. La creatura oscura ha solo un obiettivo, quello di distruggere qualunque cosa. Durante uno dei dialoghi con il team, l’entità afferma la sua volontà di inghiottire l’intero mondo ma non si riferisce  al videogioco, parla anche un altro mondo.

Improvvisamente si rivolge al player! Ci parla, distrugge i confini del gioco e comunica direttamente con noi, ci sfida a continuare a contrastarlo, perché se non lo faremo anche la Terra sarà nelle sue mani.

Superare i limiti dell’immaginazione è la chiave per vivere un’esperienza di gioco ben oltre le aspettative di un comune gioco ruolo. Qui nulla è mai come sembra, le apparenze ingannano e il design fanciullesco nasconde ben altro. Il videogioco è rivolto ad un pubblico che vuole affrontare sfide anche a livello emotivo. La saga di Bravely insegna che le paure e le fragilità in realtà possono essere punti di forza, non aver paura di fallire, così come Bravely Second dimostra, ci vuole “il coraggio di provarci di nuovo!”.

Consiglio questa affascinante serie a tutti gli amanti dei videogiochi di ruolo, a chi apprezza Final Fantasy o chi magari muove i primi passi verso il mondo gaming!

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