I PERSONAGGI DI THE WALKING DEAD SEASON 2, TELLTALE

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Cari amici e care amiche di Horizon, quest’oggi vorrei parlarvi della seconda stagione di The Walking Dead targata Telltale.

Per chi non lo sapesse, la terza stagione completa della serie è già uscita, ma parlerò di questa un altro giorno.

Riallacciandomi ad un precedente articolo sempre sull’argomento, vorrei analizzare con voi la dimensione psicologica dei personaggi principali della serie. Ma come di consueto, prima di trattare l’argomento, è bene far partire uno

!SPOILER ALERT!

Detto questo, possiamo cominciare con l’analisi dei personaggi.

CLEMENTINE

La protagonista di questa seconda stagione. La giovane ragazza ha dovuto imparare a cavarsela da sola dopo la perdita di Lee, il suo mentore. Ben presto Clem scoprirà che sopravvivere senza l’aiuto di nessuno è molto difficile, ma dovrà stare molto attenta di chi fidarsi.
Possiamo notare in Clementine una maturazione rispetto alla serie precedente. Nonostante abbia solo undici anni, si dimostra capace di affrontare un mondo pericoloso come quello della serie e, grazie all’aiuto del giocatore, è capace di compere scelte difficili per cercare di sopravvivere.

 

 

 

LUKE

Luke sembra avere il ruolo di leader nei confronti del suo gruppo. Essendo presente in tutti e cinque gli episodi, sarà un punto di riferimento impotante per la protagonista. Carismatico e gentile, il gioco ci fa piacere da subito Luke che, tra i membri della casa, sembra essere quello che si fida fin da subito di Clementine.
Per quanto sia movimentato il suo gruppo, Luke riesce a tenere la calma ed a ragionare a sangue freddo nelle situazioni più difficili.

 

 

REBECCA

Mama Rebecca! Quanti di noi hanno gioito in seguito a questa scena?
Il suo comportamento protettivo nei confronti del figlio non ancora nato la porterà ad essere assolutamente scontrosa con Clementine, disinteressandosi totalmente della sua sicurezza. In seguito capirà che Clem non rappresenta una minaccia e imparerà a legarsi a lei, diventando anche un personaggio amichevole ed affettuoso.

 

 

 

 

CARVER

Il cattivo della situazione. Se nella stagione precedente era presente solo la versione zombie di Crawford, in questa possiamo osservare una sua possibile versione ancora umana: William Carver.
Manipolatore, carismatico e brutale, Carver cercherà in tutti i modi di portare Clementine dalla sua parte.
Essendo il capo di un gruppo di sopravvissuti, il personaggio sembra dimostrare molto bene come sia facile trasformarsi da un leader ad un dittatore, soprattutto se i sentimenti personali prendono il sopravvento.

 

 

KENNY

Ve l’avevo detto che ci sarebbero stati degli spoilers. Kenny è tornato! Ve lo ricordate l’amichevole ma scorbutico “redneck” della prima stagione? Beh dimenticatelo, perché Kenny è cambiato.
A causa probabilmente della perdita della sua famiglia, Kenny si dimostra da subito molto più avventato, agendo d’impulso, anche a discapito della sicurezza altrui. Anche il suo stato di salute mentale sembra in qualche modo “intaccato”, come lui stesso afferma: ci si può veramente fidare di Kenny in questa stagione?

 

 

 

 

BONNIE

La “Southern Bell” dai capelli rossi già presente nel DLC della prima stagione.
Bonnie vorrebbe fare la cosa giusta, ma il suo difetto maggiore sembra essere l’ingenuità. Scelte frettolose e poco ragionate l’hanno portata su una strada non completamente raccomandabile, ma grazie a Clementine riesce a rendersi conto di quello che sta facendo.
Il suo passato di abuso di sostanze stupefacenti intacca la sua immagine di persona affidabile, nonostante la sua preoccupazione nei confronti della protagonista sia genuina.

 

 

 

JANE

La sopravvivenza prima di tutto. È questo il messaggio che Jane cercherà d’insegnare a Clem: le persone sono inaffidabili, devi contare solo su te stessa.
Per quanto cerchi di evitare gli altri e di vivere una vita solitaria, Jane vede del potenziale nella protagonista ed è per questo che le insegnerà alcune delle sue tecniche di sopravvivenza.
Jane si dimostra sicura fin da subito: se qualcuno rappresenta un pericolo, quel pericolo dev’essere neutralizzato. E se per caso quel “qualcuno” fosse un membro del proprio gruppo?

 

 

 

Questi sono alcuni dei personaggi della serie, dei quali molti non sono stati descritto per non rendere l’articolo ridondante (e.s. Sarah, Nick).
E voi cosa dite? Qual’è il vostro personaggio preferito? E quale invece non vi è proprio piaciuto per niente?

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